Buongiorno paesello..

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L’altra mattina mi sono svegliata molto presto, probabilmente per il caldo indecente che c’è stato in questi giorni e quindi ho deciso di andare a fare due passi per le stradine del mio paesello ancora addormentato. Ho visto tante cose belle ed altre che mi hanno fatto storcere il naso ma partiamo da quest’ultime che almeno poi si conclude in bellezza.

Sono passata per la cara vecchia Barazzina e mi dispiace ma non vi nego che tra me e me ho detto un “uffa” molto imbronciato perché quel posto potrebbe esser tenuto meglio ed in più si camminava davvero male a causa degli aghi di pino che purtroppo, se si accumulano, risultano parecchio scivolosi ed a battere una bella “culata” ci vuole poco. La facciamo dare una spazzatina, che dite?
Altra cosa che ahimè ho notato un po’ ovunque è la sporcizia, sia in Barazzina che per la circonvallazione… E’ un peccato che per la gente maleducata ed incivile ci debba rimettere l’estetica di un paese perché non è affatto bello vedere per terra e sui marciapiedi fazzoletti, sacchettini vuoti, lattine e quant’altro. Però mi rendo conto che su questo argomento ci si può fare ben poco perché contro le persone ignoranti ed irrispettose non si combatte ed è proprio di questo che si parla, mancanza di rispetto.
Vorrei anche esporvi un mio parere, reputo questa raccolta porta a porta della spazzatura funzionale su alcuni aspetti però mi chiedo: come mai quando passano a raccogliere i nostri sacchetti del sudicio non raccattano tutto per bene? Se gli cade qualcosa non sempre la raccolgono e questo non aiuta di certo la pulizia del paese. Alla fine stanno lavorando, non vedo perché non debbano fare il loro lavoro per bene.

Adesso passiamo alla bellezza nell’aver camminato per le stradine del mio paesello ancora addormentato. Dalla circonvallazione ho guardato l’alba ed è stato bello; c’era silenzio, non passava nessuna macchina, mi sono goduta quei minuti in santa pace col sottofondo meraviglioso del cinguettio degli uccellini. Poi ho adocchiato un capriolo che camminava tranquillo e beato per i nostri campi, zigzagando tra gli ulivi e sospirando ho pensato che senza la mia bella campagna non potrei stare. Dopodiché ho visto l’attivarsi della vita di paese, c’era una signora che stava stirando al balcone (coraggiosissima con questo caldo!!), un’altra che apriva le persiane ancora in vestaglia e coi capelli arruffati e poi, camminando verso Picchirillo c’era nell’aria un gran profumo di erba tagliata.
Mentre tornavo verso casa i bar La Pergola ed il Piro iniziavano già ad accogliere il loro via vai di gente, le macchine cominciavano a mettersi in moto e, passando per la piazza, ho sorriso di gusto pensando che non vorrei esser cresciuta in nessun altro posto al mondo e, con questo pensiero, ho dato il buongiorno al mio paesello.

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