Basket, Under 16: il finale è al cardiopalma, Impruneta ad un canestro...

Basket, Under 16: il finale è al cardiopalma, Impruneta ad un canestro dalla rimonta!

Match intenso, nervoso e bellissimo. I bianco-verdi incappano nella sconfitta ma dimostrano carattere

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Basket, UNDER 16
IMPRUNETA vs MONTERONI 57-60

Compito del mister come del giornalista, la minuzia analitica con la quale si guarda al match nei giorni successivi, ci porta a rimpiangere un episodio ed una tendenza manifestatasi nell’arco dei 40 minuti: dunque, la fortunosa bomba da 3 punti del n.4 ospite da distanza siderale sulla sirena del terzo quarto ed i banali quanto reiterati errori di appoggio al tabellone. Semplici lay-up falliti in serie, come se la rete che scivola lungo il ferro arancione si fosse arrampicata all’entrata del ferro stesso, creando una barriera insormontabile. Che fatica segnare.
La sirena annuncia il termine della gara, tre punti di rimpianto separano l’Impruneta dal Monteroni: un errore in meno, una difesa in più ed il match avrebbe avuto un finale diverso.

La gara si gioca ad alta intensità, soluzioni di entrata rapida negli attacchi e pressione sul portatore: il primo quarto termina con un punteggio favorevole, e non di poco, ai ragazzi di Cocco, 20-12. Campo tenuto meglio, fiducia nei polpastrelli e soluzioni che entrano; Ripamonti e Scommegna, su tutti, coi loro marchi di fabbrica: euro step in avvicinamento al ferro per il n.20 bianco-verde e palleggio-arresto-tiro del n. 25 di casa.
Il Monteroni, fisicamente dotatissimo in due-tre elementi, non molla la presa e, con pazienza, racimola punti: 27-28 a 3:38 dal termine del secondo quarto. Il parziale ospite continua, sull’onda di difese che, oltre i propri meriti, vanno a buon fine e canestri, anche difficili, segnati: dopo 20 minuti è 38-27 per il Monteroni ed Impruneta tenuta a 8 punti nel secondo quarto.

Sopraggiunge, come un ancora di salvezza, l’intervallo e Coach Cocco può rinfrescare le idee ai suoi. Dov’è quella squadra decisa e concentrata del primo quarto? Eccola!
Al rientro sul parquet il piglio è diverso. Lo sguardo, anche.
Aggressività e sviluppo delle trame offensive chiamate dalla panchina: modalità on. Si parte, nel terzo quarto, con tre buone difese, tali da causare due inflazioni di passi ed una palla persa del Monteroni. Azioni di coraggio difensivo non premiate dalla precisione offensiva. Letteralmente, non si segna. Passano i minuti ed il canestro non si muove.
Dopo oltre 4 min. del secondo tempo arriva il primo lampo: tripla del 6 ospite per il 28-40.
Primo cesto dell’Impruneta a 3:42 minuti dal termine del terzo quarto (quasi 10 minuti senza segnare): Ripamonti trova l’And 1 e porta il risultato sul 31-42. Sbloccati? Si! Beccia dal gomito si esibisce nel puma-fake, il difensore salta..due tiri liberi: 32-42. Da non vedere il canestro a piazzare soltanto triple…si può? Si. Ecco l’agonista Casamenti, piccolo ma dal ghigno giusto, piazzare la bomba da dietro l’arco della speranza: 35-42 e soglia mentale della doppia cifra ridotta ad uno svantaggio colmabile. Non resta che provarci.

Entra in scena, anzi, si prende il palcoscenico Alessio “Kaly Thompson” Paoletti detto anche “bun-bum”: sua la tripla del 38-45, ancora sua la bomba del 41-45. Piovono triple. Pazzesco. Ma, ancor più fantascientifico, è quel che accade sulla sirena del terzo quarto, a posteriori la giocata decisiva del match: con l’Impruneta sulle ali dell’entusiasmo ecco il n. 4 del Monteroni trovare ascolto dagli Dei del Basket con una miracolosa soluzione dai 9 metri che si infila dritta nella retina. Palazzetto ammutolito e vantaggio parzialmente ripristinato: 42-48.

L’ultimo quarto, racchiude nei suoi dieci minuti, l’andamento altalenante del match: in un nervosismo tangibile, dato da duri contatti non sanzionati dal Direttore di Gara, il Monteroni trova il +10 ponendo una forte ipoteca sulla gara. Sembra finita ma, spronati da un Cocco “on fire”, i ragazzi di casa estraggono dal cilindro energie inattese: ancora Casamenti e Paoletti con soluzioni da tre accolte dal ferro, poi Ristori, poi Scommegna con Jump-shot da due, poi Ripamonti dalla lunetta per un 1/2 che vale il -1 sul 57-58 a 40 secondi dal termine. Il miracolo è possibile. C’è da tenere in difesa…detto, fatto: il portatore di palla ospite “cade” in un “passi” ed il possesso decisivo se lo gioca, dopo il time-out, l’Impruneta. Cocco lo designa in un modo, l’esecuzione, tuttavia, è l’antitesi dell’ideale.
Palla persa e contropiede Monteroni: 57-60. La preghiera sulla sirena di Ripamonti non trova degna accoglienza, decretando la sconfitta per Cocco ed i suoi…

Peccato. Per la sagra degli errori e per un secondo quarto dei bianco-verdi non all’altezza.
Non mancano comunque note positive: tra tutte, la forza di rialzarsi e l’agonismo dimostrato dagli imprunetini, mai domi, mai sconfitti nello spirito, in partita nonostante la “giornataccia” offensiva ed uno svantaggio consistente. Bravi così!

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