Serie D, Grassina vittima del campo impraticabile e di un Pomezia che...

Serie D, Grassina vittima del campo impraticabile e di un Pomezia che deve rilanciarsi

Di fronte a pochi coraggiosi tifosi rossoverdi, la squadra di Innocenti incappa in un passo falso dopo quattro risultati utili consecutivi.

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Serie D, Grassina vittima del campo impraticabile e di un Pomezia che deve rilanciarsi

Serie D, 11° giornata – Pomezia vs Grassina 2-1

Grassina vittima di un campo al limite della praticabilità, di un arbitraggio non commentabile e di un Pomezia che deve rilanciarsi. Trasferta lunghissima a sud della capitale per il Grassina reduce da quattro risultati utili consecutivi, Pomezia invece con una classifica deficitaria.

Il terreno di gioco non è in buone condizioni: il pallone rimbalza nonostante l’acqua piovuta copiosamente, ma solo perché il campo sembra più una colata di cemento con sopra una leggera copertura verdastra assai logora. Le prime fasi di gioco sono quasi comiche, coi 22 in campo che cercano di capire come restare in piedi e quanto il pallone sgusci rispetto a quel che accadrebbe in un normale campo sportivo.

I pometini evidentemente conoscono meglio il terreno di gioco e ci si muovono con meno impaccio. I rossoblu gestiscono dunque le fasi di gioco, dimostrano di voler far tesoro dei calci da fermo, che collezionano. Burzagli fa il suo, senza troppi affanni; la prima occasione vera capita ai rossoverdi in contropiede.

Appena dopo il gol arriva, ma nell’altra porta… Il Pomezia conquista un calcio di rigore (una delle rare decisioni accettabili, prese dal direttore di gara), per un contrasto falloso occorso all’attaccante da parte di Benvenuti, dal dischetto Mazzella realizza.

Il Grassina nonostante il terreno di gioco sempre meno favorevole, prova a reagire, ma invece del pareggio, prima del duplice fischio, arriva il bis di Mazzella: ennesima punizione (generosa come tante delle altre) e di testa buca di nuovo Burzagli. Il Grassina non ci sta e tenta di accorciare prima di far finire la prima frazione, una trattenuta in area pometina pare poter garantire un rigore ai rossoverdi, ma arbitro e guardalinee non vedono nulla.

Il secondo tempo riparte sostanzialmente come il primo: in vantaggio, i locali tengono il pallino del gioco e il doppio vantaggio pare difficile da scalfire, nonostante Innocenti inserisca Marzierli e Leporatti. Dopo il nulla dei primi minuti, il Grassina torna in partita, proprio grazie a Marzierli: un tocco di mano in area proprio non può esimersi dal punirlo, l’arbitro che conseguentemente assegna il rigore che Marzierli realizza (per la contentezza della ventina di grassinesi giunti a Pomezia).

La partita vive un frangente intenso nei momenti successivi: il Grassina prende coraggio e i cambi sembrano davvero poter essere decisivi per acciuffare il pareggio, con anche i locali pericolosi in contropiede. Non in 11, ma in 13, difendono il vantaggio laziale: l’undici di casa, il campo e un arbitro che passa tutto il secondo tempo a frammentare il gioco, fischiando cose a volte davvero non comprensibili.

Il Grassina prova di tutto, ma proprio non c’è verso di pervenire a un pareggio che visto l’impegno profuso nella ripresa, sarebbe anche meritato. Finisce la striscia positiva del Grassina, tornano alla vittoria i locali in un match che come detto, è difficile anche da prendere in esame visti gli agenti (formalmente neutri) che l’hanno indirizzato.

Resta questa peculiarità di un Grassina che vince o comunque non sfigura con le squadre forti e dalle grandi ambizioni, per poi farsi battere da quelle dalla situazione di classifica non certo rassicurante. Fare incetta di punti con le piccole, ha sospinto il Grassina in serie D, ai danni di un Poggibonsi che proprio nei campacci ha lasciato molti punti decisivi (Lastra, Pratovecchio, Antella, Castiglione…). Unica nota positiva di questa domenica è che in classifica cambia ben poco visti i risultati dagli altri campi (quasi tutti pareggi).

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