MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI. Il...

MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI. Il Comune di Fiesole accoglie la mostra dedicata a Marcello Guasti e Giovanni Michelucci e ai loro percorsi di arte e memoria

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In occasione del 75° anniversario della liberazione di Fiesole, la città ospita la mostra “Marcello Guasti|Giovanni Michelucci e il Monumento ai tre Carabinieri”, allestita nella Sala Costantini fino al 30 settembre 2019.

Domenica 17 febbraio è stata inaugurata, con una partecipata manifestazione, la prima parte della mostra, “La Genesi del Monumento: ‘Slancio verso l’infinito’”, alla quale farà seguito dall’11 maggio una seconda sezione dal titolo “Guasti e gli artisti suoi contemporanei in dialogo con l’antico”.

La mostra, promossa dal Comune di Firenze e dalla Fondazione Giovanni Michelucci, è stata curata dal Professor Jonathan Nelson, affiancato dalla giovane storica dell’arte Camilla Torracchi, assistente alla ricerca.

Le cinque sezioni della mostra raccontano, con foto, documenti e progetti, la genesi del Monumento ai tre Carabinieri realizzato nel 1964 dall’artista Marcello Guasti, nato a Firenze nel 1924 e da poco tempo scomparso. La scultura, un’opera in bronzo alta cinque metri che si trova nel Parco della Rimembranza di Fiesole, era parte di un progetto dedicato alla memoria della dura lotta al nazifascismo. Nel dicembre 1963, per il 20° anniversario della Liberazione di Fiesole, il Comune decise di affidare a Giovanni Michelucci il compito di ricordare l’eroico gesto dei tre giovani Carabinieri, Alberto La Rocca, Vittorio Marandola e Fulvio Sbarretti, che il 12 agosto 1944 sacrificarono le proprie vite per salvare quelle di dieci civili fiesolani. Un martirio che si consumò dopo giorni impegnati ad aiutare la popolazione e notti passate a lottare a fianco dei partigiani.

Nel 1964 Michelucci, celebre per aver progettato la stazione di Santa Maria Novella e la chiesa dell’Autostrada del Sole dedicata a San Giovanni Battista, propose la risistemazione del Parco della Rimembranza sul colle di San Francesco a Fiesole e bandì un concorso per scegliere lo scultore che avrebbe realizzato il monumento commemorativo da collocare nel Parco.

Il Parco era stato creato negli anni Venti e al suo interno si trovava un’ara in pietra serena con riferimenti fascisti. L’azione di Michelucci fu quella di aprire e illuminare lo spazio, per far entrare la luce, l’aria, la vita, e creare un luogo di aggregazione e accoglienza. La terrazza panoramica affacciata su Firenze fu creata dall’architetto per ospitare il monumento, realizzato da Marcello Guasti, il vincitore del concorso. Guasti, pittore, xilografo, disegnatore e scultore, espose più volte alla Biennale di Venezia e da anni risiedeva e lavorava nel Comune di Bagno a Ripoli, dove il suo ricordo rimane nelle tante opere sparse sul territorio.

Per realizzare la scultura ai tre Carabinieri Marcello Guasti fece il modello in legno presso la Fonderia Artistica di Vincigliata, dove poi avvenne la fusione. L’artista assemblò i 45 pezzi di bronzo nella terrazza preparata da Michelucci, descritta dallo scultore come “uno spazio dove vi è soltanto la natura senza tempo nella sua calma arcaica”. Il Guasti aveva visto crescere gli alberi del giardino e nell’intervista inedita presentata in mostra (il video è pubblicato sul sito https://guastifiesole.it), ricordava il Parco quando ancora “i lecci erano piccolissimi e infantili”. L’opera rappresenta una grande tenaglia aperta, con dentro una fiamma: il bene che squarcia il male. Una morsa potente che si allenta per far passare l’aria, la luce. Il Guasti lavorò la superficie della scultura con sostanze corrosive che la resero ruvida, graffiata, accidentata, viva. La materia pesante e dura e i rumori metallici che le fiamme di bronzo intricate sembrano produrre, sono alleggeriti dai vuoti della scultura, da dove passa il vento, da dove appare il cielo. Quest’opera sembra un incontro di elementi: la terra, il fuoco, l’aria. Lo scultore ha alternato pieni e vuoti creando un ritmo tra volumi e pause di cielo: la resistenza, il sacrificio, la lotta contro il male che conducono alla libertà, alla speranza. L’opera, pur essendo possente, si tiene in equilibrio su un punto e le sue linee si protendono energeticamente verso l’alto. Queste linee sembrano spiccare il volo in uno “slancio” verso la valle di Firenze e poi “verso l’infinito”.

La mostra è un’occasione per mantenere viva la memoria attraverso la forza e la bellezza dell’arte.

 

Sala Costantini

Via Portigiani 9, Fiesole

Aperta il sabato e la domenica

Febbraio h 10.00 – 15.00, da marzo h 10.00 – 18.00

Aperture anche su appuntamento

INGRESSO GRATUITO

 

Marcello Guasti, Monumento ai tre Carabinieri
Mostra MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI
Inaugurazione mostra MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI
Mostra MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI
Mostra MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI
Inaugurazione della mostra MARCELLO GUASTI / GIOVANNI MICHELUCCI E IL MONUMENTO AI TRE CARABINIERI
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Sono nata a Firenze nel 1988 e cresciuta a Bagno a Ripoli. Ho studiato danza per tanti anni poi, dopo una Mostra di Cézanne, ho deciso di studiare Storia dell’Arte all’Università di Firenze. Mi sono laureata in Storia dell’Arte Medievale con una tesi triennale sugli affreschi trecenteschi della Cappella del “Paradiso degli Alberti” in Pian di Ripoli, seguita dal Professor Andrea De Marchi. Da questa ricerca è nato l’articolo Paradiso ritrovato. Novità sul ciclo pittorico del monastero di Santa Maria e Brigida a Pian di Ripoli, pubblicato nel periodico specializzato ‘Arte Cristiana’ (CII, 2014, 882, pp. 201-217). In corso di scrittura la tesi di Laurea Magistrale in Storia dell’Arte Medievale. Sono operatrice didattica presso il Sistema Museale del Chianti e del Valdarno Fiorentino dal 2014, e presso Palazzo Strozzi dal 2017. Mi piace trasmettere l’amore per l’arte e per il territorio anche a bambini/e e ragazzi/e.