ll Grassina stecca la prima ad Albano Laziale: finisce 1 a 0...

ll Grassina stecca la prima ad Albano Laziale: finisce 1 a 0 per i locali dell’Albalonga.

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SERIE D, 1° GIORNATA 
Albalonga-Grassina 1-0
ALBALONGA (4-3-3): Frasca, Del Prete, Santoni, Sossai, Capogna, Succi, Falasca (53’ Magliocchetti), Di Cairano (86’ Di Battista), Casimirri (70’ Riccucci), Cardillo (90’ Valentini), Louzada (62’ Bosi). A disp.: Chiandussi, Carruolo, Canalicchio, Collacchi. All.: Mauro Venturi.
GRASSINA (4-3-3): Burzagli, Stella, Testaguzza, Villagatti, Benvenuti, Torrini (68’ Privitera), Nuti (59’ Degl’Innocenti), Bigica (87’ Giannelli), Calosi (40’ Leporatti), Baccini (46’ Marzierli), Bellini. A disp.: Cecchi, Alderotti, Marconi, Metafonti. All.: Matteo Innocenti.
ARBITRO: De Capua di Nola, coad. da Anedda di Cagliari e Ladu di Nuoro.
RETE: 14’ Louzada.

Quasi otto ore di pullman, tutto il secondo tempo sotto l’acqua, eppure il colore e il tifo arrivano solo dal settore ospiti… al triplice fischio se non hanno vinto i calciatori, sicuramente l’hanno fatto i 50 tifosi rossoverdi giunti in Lazio. Negl’occhi ancora le immagini di quella storica vittoria sulla Lucchese d’una settimana fa, non sono premesse buone per accettare di dover tornare da questa trasferta a mani vuote, ma tant’è. Rossoverdi che non subiscono tanto l’esordio e le pressioni psicologiche collegate, quanto una squadra di casa ben rodata e capace di sfruttare un terreno di gioco fradicio su cui il Grassina non riesce a giocare. Ancor prima di iniziare, questa sfida inaugurale della serie D, rischia di far tornare i rossoverdi a casa a mani vuote: un diluvio pare poterne causare il rinvio. Si gioca, ma con 20 minuti di ritardo e su un terreno su cui gli atleti scivolano molto e dunque costruire gioco appare, da subito, arduo. La partita inizia beffarda, promettendo tante emozioni, con Torrini che all’8° coglie l’incrocio dei pali coi primi minuti che infatti paiono favorevoli ai rossoverdi. Manca la precisione tra le fila del Grassina e dopo i primi minuti positivi, i ragazzi di Innocenti a centrocampo perdono parecchi palloni e avversari. Uno ne perde a centrocampo Nuti al 15º, ne scaturisce un contropiede che Louzada (il gioiellino locale, pare sia questo talentuoso brasiliano) finalizza per l’1 a0 dell’Albalonga. Il Grassina reagisce, però i locali hanno dalla loro un’organizzazione invidiabile, un centrocampo fisico e un terreno fradicio: troppo pesante per potervi tessere le trame offensive tipiche degl’ospiti.

Al 33’Bellini si trova solo davanti alla porta, è un rigore in movimento innescato da un rinvio lungo di Burzagli, il giovane in maglia rossoverde non riesce a spedire in rete questo pallone di un possibile 1 a 1 che pareva già fatto. Tanti ribaltamenti di fronte, ma poca pericolosità e pochissima precisione, entrambe le formazioni danno vita a un finale di tempo spezzettato e poco godibile. Il secondo è caratterizzato da un Grassina che va a pochi centimetri dall’1 a 1 alle prime battute, ma è un fuoco di paglia: col diluvio che inizia poco dopo, si spenge anche l’arrembanza rossoverde.

Nel cuore della ripresa c’è quasi esclusivamente la squadra ospitante che tra errori e pozze, si dimostra in grado di controllare il gioco e proteggere il minimo vantaggio. I rossoverdi non riescono proprio a farsi largo, ne risulta un secondo tempo sostanzialmente soporifero. Solo nelle ultime battute il Grassina trova almeno il verso di farsi vedere dalle parti dell’estremo difensore locale; lungi però questo dall’esser considerabile come un assedio. Si, ci poteva stare il pareggio, ma tutto sommato se una squadra aveva da portare a casa i tre punti, è giusto che sia stata quella locale; i laziali hanno fatto poco nel primo tempo e non molto di più nel secondo, però hanno amministrato una situazione favorevole con autorevolezza: i meriti dell’Albalonga superano i demeriti del Grassina che esce dal campo sotto gli applausi dei tifosi giunti dal paese dei lavandai. Aldilà degli aspetti emotivi relativi all’esordio, è stata una partita abbastanza banale nel suo svolgimento: fosse entrata la botta di Torrini, avremmo forse assistito alla medesima partita, ma a ruoli invertiti. Entrambe le compagini hanno recitato il loro onestissimo copione e chi ha avuto la fortuna di pescare il jolly, ha avuto bisogno di fare il minimo sindacale perché esso arrivasse a valer da solo, i 3 punti. Si può imputare solo l’almeno apparsa, poca determinazione nel cercare il pari a gol appena subito. Inizio di stagione quindi non proprio meraviglioso, ma poteva andar peggio: poteva vincere l’Antella!

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