Bagno a Ripoli, candidati a confronto: “Sicurezza”

Bagno a Ripoli, candidati a confronto: “Sicurezza”

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Il tema della sicurezza è tra gli argomenti principali anche a Bagno a Ripoli, seppur con minor impatto rispetto ad altre realtà certamente più interessate da fenomeni di criminalità e microcriminalità. A Bagno a Ripoli l’idea di “sicurezza” ruota attorno ai furti in appartamento che, per un’area collinare e residenziale come la nostra, sono fisiologici e difficilmente (direi impossibile) eliminabili. La “sicurezza” è da sempre il cavallo di battaglia della Lega dunque in tal caso, del Centrodestra di Acanfora: a Bagno a Ripoli tuttavia non si vincono le elezioni puntando sulla sicurezza, reale o percepita che sia. Casini e Acanfora puntano sul raddoppio e triplicemente delle telecamere puntate sul territorio, Matteini aborra questo approccio orwelliano di “occhi” ovunque, Redini e Per Una Cittaidnanza Attiva non vogliono cavalcare istinti e paure delle persone.

Manuela Ciriello
La nostra visione della sicurezza è diversa da quella pensata dall’amministrazione vigente, il controllo di vicinato non mi trova d’accordo e ritengo che i cittadini debbano fare i cittadini. Mi sembra davvero troppo che addirittura siano coordinati dal un ex comandante della Polizia Municipale. Ci sono, ad esempio, gli operatori di strada che potrebbero essere coinvolti in un progetto di sicurezza. Non siamo d’accordo con il taser, non è altro che il rinnovo dello sfollagente. I cittadini facciano la loro parte, la Polizia Municipale faccia altrettanto.

Alberto Acanfora
Ho parlato nei giorni scorsi con il comandante dei Carabinieri d’Oltrarno, i dati numerici rispetto ai crimini sono in calo mentre la percezione sociale relativa al sentirsi insicuri è al contrario in aumento. Qui a Bagno a Ripoli ci sono furti tutti i giorni, la nostra novità per contrastare il fenomeno è istituire un corpo di Polizia Municipale notturno, scollegato da quello diurno, sul modello austriaco e deputato al controllo del territorio. Turnazione che spetta alla Polizia ma non ronde di cittadini.
Vigliamo dotare la Municipale degli strumenti di difesa come spray e sfollagente, vogliamo aumentare la videosorvegluanza triplicando il numero di telecamere sia pubbliche sia private attraverso un sistema di incentivi. Infine vorremo aumentare l’illuminazione pubblica.

Francesco Casini
L’area fiorentina è un’oasi felice, è vero, ci sono fenomeni di illegalità fisiologici ma per noi i furti in casa non sono crimini minori. Interverremo con il potenziamento della Polizia Municipale non costituendo un piccolo esercito ma integrando il corpo dei vigili con due unità nei prossimi cinque anni. Sul tema delle tecnologie rafforzeremo da 25 a 50 le telecamere ed avvieremo il progetto adotta una telecamera, con la connessione tra pubblico e privato finalizzato ad un controllo del territorio. Abbiamo in programma un progetto di illuminazione pubblica ed inoltre sosteniamo che la sicurezza derivi da una maggior coesione sociale: il controllo di vicinato vuol operare verso tale direzione. Non sono ronde, lo ripeto, bensì un incremento di sostegno e aiuto reciproco tra cittadini e tra ripolesi ed istituzioni.

Antonio Matteini
Potere al Popolo vuole una comunità coesa, elemento che non si raggiunge tramite il “fare la spia” ed il controllo di vicinato. Tra vicini ci si aiuta, non ci si controlla. Noi diciamo NO alle telecamere (ok se private): le telecamere si usano là dove non c’è sicurezza, della quale deve farsi garante lo Stato. La sicurezza si raggiunge attraverso lavoro ed occupazione, la sicurezza c’è dove c’è famiglia e welfare. Le soluzioni per avere una società più sicura sono promuovere centri di aggregazione per una comunità che sia unita e che compensi alle difficoltà del singolo. Si ad un progetto per l’incremento dell’illuminazione pubblica.

Sonia Redini
Non si possono ignorare i fenomeni di furto che ci sono a Bagno a Ripoli e di cui mi sono occupata con una mozione in Consiglio Comunale ma abbiamo scelto volontariamente di non inserire il tema “sicurezza” nel nostro programma per non cavalcare i timori delle persone e perchè un sindaco non ha piena autonomia in materia di sicurezza urbana. E’ importante prevenire e attuare azioni di presidio che facciano da deterrente ma consideriamo che siamo il terzo comune dell’area metropolitana per numero di agenti della Polizia Municipale. Potremmo quindi estendere la turnazione sulle 24 ore per una presenza più costante ed efficace sul territorio, magari attuare un piano che studi le zone più a rischio ed intervenire con maggior puntualità su quelle aree più battute dai furti. Non siamo dei fautori del coinvolgimento dei cittadini e non pensiamo che sia il controllo di vicinato l’elemento che promuove la coesione sociale.

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.