1° Categoria, il posticipo delle 18:00 va al Belmonte: la “bandiera” Dilaghi...

1° Categoria, il posticipo delle 18:00 va al Belmonte: la “bandiera” Dilaghi affossa la Grevigiana

Passano gli anni , restano i riferimenti: Dilaghi, nel Belmonte, è tra questi...bandiera (assieme a molti altri compagni) dei colori bianco-rossi sin dalla terza categoria.

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1° CATEGORIA, GIRONE C
7° giornata
BELMONTE vs GREVIGIANA 1-0 (Dilaghi)

Alle ore 18:00, nel posticipo notturno che sa di calcio che conta, il Pazzagli di Ponte a Niccheri si affolla di strani figuri: sono i giocatori di Belmonte e Grevigiana, sfidanti per la 7° giornata di campionato. Due squadre in difficoltà, a guardar la classifica: i ripolesi a quota 6 e reduci da passaggi a vuoti reiterati, i giallo-blu addirittura ad un solo punto in una ricerca profonda e urgente di se stessi. Perdere significherebbe entrare definitivamente nel vortice della crisi, vincere al contrario vorrebbe dire rialzare la testa e tornare a respirare.

Il Belmonte non varia il suo 4-3-3 con il tridente offensivo Mazzoli-Bardazzi-Dilaghi in assenza di Torti e Mucilli. Guasti come al solito in regia, coadiuvato dagli inamovibili Matteini e Pierattini. La Grevigiana, invece, mischia carte e giocatori: 3-4-1-2 con capitan Galli libero old-style, Salsi in regia assieme a Bacci e Brandi, Rossi sulla trequarti ad inventare per il duo Fabbrini – Corti.
Malgrado gli sforzi tecnico-tattici delle due squadre il primo tempo che ne vien fuori è soporifero, privo di lampi degni di nota: le due compagini si equivalgono, il Belmonte prevale nel possesso palla mentre la Grevigiana prova a verticalizzare con i lanci di Galli senza tuttavia creare grossi problemi a Mariotti.

Ben altra storia, almeno per la somma delle emozioni, è la ripresa.
Basta un’azione costruita con logica ed il Belmonte confeziona il gol del vantaggio beffando una Grevigiana fin lì impeccabile: Mazzoli viene servito sull’out sinistro, il cross anch’esso di “manciolo” è perfetto e libera l’accorrente Dilaghi, completamente smarcato. Botta di prima intenzione e palla che va a morire nell’angolo opposto in un’esecuzione da manuale. Dalla Terza alla Prima categoria, con i soliti colori addosso, Dilaghi continua a macinare prestazioni di livello, gol e assist…tanta roba.
La Grevigiana, come accade nei periodi neri della stagione, si trova a rincorrere con il morale a terra: è sotto, senza meritarlo, ben conscia delle difficoltà offensive (2 gol fatti in 6 partite). Malgrado la psicologia, la reazione ospite c’è ed è evidente: mister Consigli rivoluziona gli uomini in campo cercando conforto nella panchina e, in parte, trovandolo. Rossi inizia a sfiancare la difesa locale con i suoi cross che, tuttavia, trovano poco riscontro negli attaccanti; si cerca, allora, di sfondare per vie centrali: è Giovannoni, neo entrato, ad avere la clamorosissima occasione del pareggio. A tre metri dalla porta un rimpallo lo favorisce, è solo con il pallone che gli balza davanti, uno-due secondi, poi calcia…alto! Le mani nei capelli del n.19, come se avesse fallito un rigore, ben testimoniano lo stato d’animo del giocatore.
Il forcing finale chiantigiano è velleitario ed è, anzi, il Belmonte ad andare vicino al 2-0 con Pierattini.

Finisce qui.
Il Belmonte risolleva momentaneamente i suoi destini raggiungendo quota 9, battendo una concorrente alla salvezza e guadagnando la fiducia necessaria per affrontare, nella prossima giornata, la Rondinella.
La Grevigiana invece recrimina contro se stessa: un’altra buona prova che non è riuscita a capitalizzare in un risultato positivo, concedendo agli avversari un bottino pieno col minimo sforzo. Le considerazioni che ne nascono sono ovvie: la Grevigiana ha buoni giocatori ed esprime un calcio degno ma, per la legge di Murphy, in un periodo critico se c’è ancora qualcosa che può andar storto sicuramente accadrà. C’è bisogno urgente di una vittoria per sbloccare l’intero meccanismo ed iniziare finalmente la stagione.

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