Case Popolari, Viti interviene sull’assegnazione: “No all’AUTOCERTIFICAZIONE di non possedere proprietà nel...

Case Popolari, Viti interviene sull’assegnazione: “No all’AUTOCERTIFICAZIONE di non possedere proprietà nel Paese natio”

Nel Lode Fiorentino si può autocertificare di non avere proprietà nello Stato natale, ad Arezzo ci vogliono documenti che lo attestino

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Roberto Viti, Consigliere Comunale di Obiettivo Comune, ha presentato questa mattina la seguente mozione con oggetto: “Regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni del LODE FIORENTINO”. Rivolgendosi Al Sindaco di Impruneta, al Presidente del Consiglio, agli Assessori, ai Consiglieri Comunali e ai Capigruppo Consiliari dei Comuni del LODE FIORENTINO (Bagno a Ripoli, Barberino del Mugello, Barberino Val d’Elsa, Borgo S. Lorenzo, Calenzano, Campi Bisenzio, Dicomano, Fiesole, Figline e Incisa Valdarno, Firenze, Firenzuola, Greve in Chianti, Lastra a Signa, Londa, Marradi, Palazzuolo sul Senio, Pelago, Pontassieve, Reggello, Rignano sull’ Arno, Rufina, San Casciano val di Pesa, San Godenzo, San Piero a Sieve, Scandicci, Scarperia e San Piero, Sesto Fiorentino, Signa, Tavarnelle, Vaglia, Vicchio), Roberto, dopo aver analizzato i documenti a riguardo, chiede di rivedere il regolamento d’assegnazione delle 133.000 case popolari (molte già abitate) presenti nei comuni predetti, di cui 154 sul suolo imprunetino:

“Nella Legge Regionale 41/2015 avente per titolo: “Disciplina per l’assegnazione e gestione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica” é riportato l’ allegato A contenente i “Requisiti per la partecipazione al bando di concorso per l’ assegnazione degli alloggi di edilizia residenziale pubblica”. Uno dei punti di questi requisiti (il punto d) così recita: assenza di titolarità di diritti di proprietà usufrutto, uso e abitazione su immobili ad uso abitativo ubicati nel territorio italiano o all’estero.

Roberto Viti
Roberto Viti

Sulla base di questa legge il LODE FIORENTINO (livello ottimale di esercizio fiorentino) ha redatto il regolamento delle modalità di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei comuni. Il Consiglio Comunale di Impruneta ha approvato il 17/12/2015 questo regolamento così come hanno fatto tutti gli altri 32 Consigli Comunali menzionati all’inizio della presente.

Il comma 3 dell’ art. 4 di questo regolamento così recita:

“Il richiedente può ricorrere all’autocertificazione dei requisiti richiesti dall’Allegato A”

 Il Regolamento dei Comuni del LODE di AREZZO, che scaturisce anch’esso dalla Legge Regionale 41/2015 e che é molto simile a quello del LODO FIORENTINO, non dice che il richiedente può ricorrere all’autocertificazione dei requisiti richiesti dell’Allegato A.

Infatti nel modulo del Comune di Arezzo della “Domanda di partecipazione al Bando di Concorso” é prevista (in un riquadro di pag 5) la seguente dichiarazione del richiedente: DICHIARA di non essere titolare di diritti di proprietà, usufrutto,uso ed abitazione su alloggi o locali ad uso abitativo in qualsiasi località del territorio ITALIANO ed ALL’ESTERO; ed alla fine del riquadro sempre di pag 5 viene riportata in grassetto la seguente nota: Per l’inserimento in graduatoria dei cittadini non U.E. il sottoscritto é impegnato a produrre le relative certificazioni entro 60 giorni dalla data di presentazione della sua domanda. Anche nel Bando di Concorso del Comune di Arezzo é riportato che il richiedente deve esibire certificati o attestazioni rilasciati dalla competente autorità dello Stato estero, corredati da traduzione in lingua italiana autenticata dall’autorità consolare italiana che ne attesta la conformità all’originale”

In sostanza cioè il LODE di AREZZO non prevede che si possa autocertificare che non si possiede niente nella propria Nazione, ma si deve produrre la certificazione che lo attesti.

Per quanto sopra riportato presento la seguente mozione:

  1. Riapprovare in Consiglio Comunale il “Regolamento di assegnazione e di utilizzo degli alloggi di edilizia residenziale pubblica di proprietà dei Comuni del LODE FIORENTINO,” CANCELLANDO COMPLETAMENTE IL COMMA 3 DELL’ ART. 4    
  2. Inserire nel Bando di Concorso e nel modulo della domanda di partecipazione analoghe diciture riportate nel Bando e nel modulo del Comune di Arezzo.

Faccio presente che il bando di concorso per i Comuni del LODE FIORENTINO non é ancora stato redatto e che quindi si può facilmente approvare ciò che ho proposto”.

Il cavillo rintracciato dal Consigliere Viti è molto interessante, utile a poter limare il “margine d’errore” nell’assegnazione delle 133.000 case popolari dei Comuni del Lode Fiorentino ed evitare, pertanto, malizie ed astuzie. In più, nonostante i 33 Comuni uniti sotto il Lode Fiorentino, ogni Ente può “giocare da sé” variando il regolamento a livello comunale e regolamentando in maniera diversa l’assegnazione delle case popolari presenti sul proprio territorio.

 

 

 

 

  

 

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