Un Collettivo di parole

Un Collettivo di parole

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Quando si crea qualcosa di proprio ci si è naturalmente affezionati, lo si nutre con passione e amore costante, cercando di rendere la propria realizzazione sempre migliore col passare del tempo. Troppo giovani ancora per avere dei figli, abbiamo destinato negli ultimi tre anni tutto il nostro potenziale affetto genitoriale verso la creatura nata dalla penna e della idee: la rubrica Be Young, marchio del nostro Collettivo da aprile 2016, è lo spazio che al momento della fondazione del giornale Dai Colli Fiorentini il direttore Matteo Merciai decise di concederci, un gesto di fiducia e stima che è stato il primo passo di un bel rapporto di reciproca collaborazione e considerazione. Da allora alcune cose sono cambiate al nostro interno, il già esiguo numero di quattro membri si è ridotto a tre, ma non è venuta meno la spinta di energia e la voglia di stare insieme al servizio del nostro territorio.

Soprattutto non è mai venuta meno l’ispirazione per l’articolo del martedì, vera e propria religione a cui siamo divenuti devoti servitori. Scrivere in questo spazio settimanale ci da la possibilità di occuparci di una gran varietà di temi, non per forza tutti legati ad Impruneta. Principalmente ci occupiamo di politica, sia a livello locale che nazionale che talvolta internazionale; amiamo molto anche descrivere la nostra terra, offrendo l’immagine dei suoi luoghi più belli, dei suoi colori stagionali, delle tradizioni paesane. In alcuni articoli ci piace riflettere su tematiche più profonde e delicate, con spunti filosofici, storici, musicali. Crediamo, come abbiamo sempre fatto, che la libertà d’espressione sia l’arma più potente all’interno di una società, e sicuramente ci aiuta molto lo scrivere in uno spazio in cui non abbiamo mai ricevuto alcun tipo di censura. Dopo anni di parole e considerazioni, possiamo rivendicare con orgoglio il fatto di esserci creati un piccolo gruppo di fedeli lettori, i quali ci seguono ogni settimana e che spesso ci fanno i complimenti per cosa scriviamo e per come lo facciamo; i nostro articoli sono visti sempre da centinaia di persone, il che è un motivo come detto di soddisfazione ma rappresenta anche uno stimolo a non perdere mai l’ispirazione e a nutrire la nostra rubrica con punti di vista nuovi e argomenti diversi.

Si sa, d’altronde, che nessuno è esente da critiche, e dunque siamo ben consapevoli che ciò che esce dalla nostra penna non trova sempre riscontri positivi. Le critiche che talvolta leggiamo hanno comunque il pregio di mantenersi su livello di intelligenza e decenza, ma pochi giorni fa questo limite è stato superato. Un noto esponente del Pd imprunetino, in una nota sulla sua pagina Facebook, ha usato ambiguamente il termine “pipponi” nei nostri confronti, senza poter permetterci di capire se riferito alle nostre persone o ai nostri articoli. Il motivo è stato il suo scarso apprezzamento del nostro ultimo articolo di Be Young, nel quale parlavamo del progetto Grande Firenze. Abbiamo imparato negli anni a comprendere la natura estremamente arrogante del soggetto in questione, la sua insofferenza alle critiche, il suo disprezzo verbale verso gli altri; siamo consapevoli che ci metterebbe subito a tacere quando parliamo del Pd sulla nostra rubrica o altrove, ma una tale acredine non la avevamo ancora mai sperimentata.

Pur rispettando la libertà d’espressione, sappiamo che le querce non fanno i limoni: dunque, pensiamo alla fonte da cui provengono certe parole, e andiamo avanti sereni, consapevoli che la nostra voce libera e il nostro impegno nel paese, certificato da anni di iniziative, non verrà fermato dalla bile disprezzante di qualche politicante e dei suoi corifei. Noi rimarremo Daniele, Lorenzo e Gabriele, che pur nel tempo che passa riescono a conservare intatta la propria amicizia, la propria voglia di scrivere e il proprio amore per Impruneta.

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