Raices Comunes, il progetto dell’Ass. “Tra i Binari”: alla volta...

Raices Comunes, il progetto dell’Ass. “Tra i Binari”: alla volta di Cuba nel nome del Teatro

Un viaggio nell'isola castrista per indagare sulla realtà artistica-musicale-teatrale cubana

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Quando, nel contesto di Buongiorno Ceramica, Dai Colli Fiorentini ebbe modo di assistere alla suggestiva performance della compagnia “Tra i Binari” alla Fornace Masini di Impruneta (leggi qui), rapiti emotivamente dallo show, ne elogiammo le “gesta” per la maniera avvolgente di rappresentare uno studio intorno al martirio. Suoni discordanti. Paradossi. Blasfemia. Simbolismi. Parole. Originale ed espressivo, il teatro della compagnia persegue a tale intento: “Teatri Tra i Binari nasce per un’indagine sulla pluralità dei linguaggi artistici e la possibilità di dar vita ad un’infinità di teatri possibili”.

Francesco Mugnari (fondatore nel 2012, attore e regista), Marina Capezzone (attrice), Simone De Fazio (attore, musicista, fotografo), Nicolas Baggi (in arte Va Kuum), Filippo Ficozzi (videomaker), Simona Fossi (attrice fotografa), Martin Hidalgo (fotografo) all’insegna della pluralità decantata hanno deciso di cercare, conoscere, capire altre forme di teatro, oltre i confini nazionali. Per l’esattezza, a Cuba. Qui sbarcheranno a metà ottobre esportando nell’isola caraibica il progetto Raices Comunes, indagine sulla tradizione artistica-teatrale nel paese della Rivoluzione: “Un mese di lavoro. Tre città. Compagnie teatrali. Performer. Esperienze musicali. Arte contemporanea”. Parole chiave, punti fermi: i trenta giorni in terra cubana con tappa a Santiago, Matanzas e L’Avana vedranno incontri con attori e compagnie locali, spettacoli teatrali, interviste e raccolta di materiale video, fotografico, scritto. Il Teatro Tra i Binari seguirà la propria filosofia di “rubare con gli occhi”, apprendere, scoprire, in uno scambio interculturale che vedrà i ragazzi italiani protagonisti anch’essi di laboratori ed attività proprie.

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Il progetto “Raices Comunes”, volto alla ricerca di radici comuni in contesti sociali, culturali, economici diversi nasce quasi per caso, grazie all’incontro tra l’Ass. “Tra i Binari” e l’Associazione  “Amicizia Italia-Cuba”. Fondamentali nel processo di presa contatti ed elaborazione dell’idea sono stati Ulises Rodriguez Flebes, drammaturgo e direttore della Casa Memoria Escenica de MatanzasAlina Narciso, regista teatrale e organizzatrice del Festival Escritura de la/s Diferencia/s Bienal Internacional de Drammaturgia Femenina.
Come afferma Francesco Mugnari, fautore del progetto, “abbiamo riscontrato entusiasmo ed un’inaspettata cooperazione dal mondo cubano che ci ha permesso di organizzare al meglio il viaggio”.

Cuba, dal 1959, ha reinventato la maniera di contare i propri anni: Il 2016, ad esempio, nell’isola castrista è il 57° anno della Rivoluzione. O, come si potrebbe azzardare, DALLA Rivoluzione.
I Nemici di Cuba, quelli noti ai più, si possono leggere sul Granma (laddove ancora scrive quotidianamente Fidel Castro).
Il Nemico di Cuba, celata ed inesorabile minaccia interna, ha il volto del Tempo: ieri sarà il ricordo sbiadito di domani, così come flebile è divenuta la memoria dell’evento che ha costituito l’identità della Moderna Cuba: la Rivoluzione. Eppure, a Cuba, tutto parla di lei…i muri, i cartelli, i giornali, i musei, le divise verde oliva di militari senza più ragion d’essere. E le persone? Ed i giovani? Loro ne parlano?
Dunque, interessati al tema, promuoviamo il progetto Raices Comunes nella convinzione che lo studio condotto da questi ragazzi possa muovere la loro conoscenza verso il mondo artistico-musicale-teatrale di Cuba e, una volta di ritorno, raccontarne le caratteristiche, anche in rapporto all’ideologia cubana (“Il teatro e l’espressione artistica possono essere lo specchio di un popolo, delle sue esigenze e delle sue richieste”).

14494724_195948127500739_8866239256087743740_nL’esito della permanenza cubana sarà sviluppato in quattro elaborati di diversa forma: un video documentario, un progetto di paesaggio sonoro, una mostra fotografica e un dossier narrativo di viaggio. L’obiettivo, come si legge sulla pagina Facebook di Raices Comunes è “quello di far conoscere il panorama artistico cubano, sperando di sfatare luoghi comuni per dare spazio alla visione di una ricerca artistica innovativa, emergente o conclamata.”
Il progetto – elemento di ulteriore plauso – non riceve finanziamenti né privati né tantomeno pubblici; per questo Francesco e gli altri hanno optato per una soluzione “fai da te” con l’introduzione del Crowdfunding, raccolta fondi e finanziamenti attraverso una sottoscrizione popolare per la realizzazione di un progetto.

Possiamo contribuire tutti, in maniera semplice, andando al link
https://www.produzionidalbasso.com/project/raices-comunes/

– Clicca su PARTECIPA
– Seleziona l’importo da destinare
ed esegui tutte le istruzioni!

 

Per saperne di più su compagnia teatrale e progetto collegatevi al sito www.traibinari.org

 

 

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