Politica Imprunetina nel caos: recap degli ultimi giorni di conte, rinvii e...

Politica Imprunetina nel caos: recap degli ultimi giorni di conte, rinvii e commenti piccati

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Gli ultimi frenetici giorni del 2017 meritano, nell’ambito della politica imprunetina, una sorta di recap, servendosi dei momenti salienti delle riflessioni pervenuteci dalle varie campane interessate. Vi ricordiamo la scintilla di tutto questo “rumore” fuoriuscito direttamente dalla Sala Consiliare del Palazzo Comunale di Impruneta: in data 28 Dicembre l’ultimo Consiglio Comunale dell’anno che avrebbe tra gli altri dovuto approvare il Bilancio preventivo 2018, non si è potuta effettuare per mancato numero legale (leggi qui), venendo meno la presenza di 4 consiglieri di maggioranza e di conseguenza della volontaria defezione dell’opposizione. Seduta rinviata a 24h dopo ma con esito analogo: difatti, in data 29 Dicembre mancavano 2 consiglieri di maggioranza (Pelli e la dimossionaria Guidi, oltre a Bartoli di Gruppo Misto considerato oggi dell’opposizione) e l’opposizione tutta, ad eccezione di Laura Cioni che, nonostante dubbie pretese di buon senso, decideva di non prestarsi a stampella politica della maggioranza esprimendo la volontà di non partecipare alla seduta. Consiglio dunque da svolgersi nel 2018 con conseguente Bilancio da rivedere e nuovo lavoro per gli Uffici Comunali.

Per quanto riguarda le disparate voci di commento alla vicenda, il Partito Democratico di Impruneta ha espresso “tutto il suo rammarico per il mancato svolgimento del Consiglio Comunale del 29.12.17.” Ed aggiunge, accusando di atteggiamento irresponsabile l’opposizione: “Vorremmo però spiegarvi la realtà dei fatti per la trasparenza e l’onesta’ che ci ha sempre contraddistinto. Al momento dell’appello erano presenti tutti i consiglieri del gruppo del PD, tranne Deborah Pelli assente giustificata. C’erano quindi 9 consiglieri compreso il Sindaco.

Il Sindaco però non conta quando si verifica il numero legale (9 consiglieri) e la nuova consigliera, Anna Di Benedetto, subentrante alla dimissionaria Caterina Guidi, sarebbe divenuta effettiva solo dopo la costituzione del Consiglio Comunale stesso e la votazione della sua surroga.
Per quanto riguarda l’opposizione tutti i consiglieri erano assenti (in sala consiliare), non sappiamo quanto giustificati o meno, compreso il consigliere del gruppo misto Simone Bartoli che, nonostante l’accordo politico, è di fatto passato all’opposizione.
Abbiamo quindi chiesto alle opposizioni presenti fisicamente di garantire il numero legale almeno per 5 minuti, dandoci almeno il tempo di fare la surroga della consigliera Anna Di Benedetto. A noi non interessa menzionare a chi dell’opposizione è stata fatta tale domanda perché non è questo il punto focale, ma questa consigliera (necessaria per il raggiungimento del numero legale) dopo un consulto telefonico ci ha comunicato che sarebbe stato esclusivamente responsabilità della maggioranza garantire la fattibilità del Consiglio Comunale e che quindi lei se ne sarebbe andata.
A causa di questo atteggiamento irresponsabile delle opposizioni, il Comune di Impruneta, e quindi i suoi cittadini, non godra’ dei vantaggi previsti per l’approvazione del Bilancio Preventivo entro il 31.12, quindi in realtà il danno non l’hanno fatto, come forse qualcuno ha immaginato, al Partito Democratico, ma ai cittadini stessi. 
Oltre a questo è stato vanificato il grande lavoro svolto dagli uffici comunali, che ringraziamo pubblicamente per l’impegno profuso, per presentare entro il 31.12 il Bilancio di Previsione.
Con questo comunicato Il Partito Democratico non vuole scaricare nessuna responsabilità, anzi è ben conscio delle difficoltà nel quale “naviga” il nostro Comune, ma allo stesso tempo non accetta assolutamente queste politiche e queste strumentalizzazioni dell’opposizione così spicciole e controproduttive per il territorio. 
Questo è il modo corretto di rispondere ai cittadini che hanno eletto i Consiglieri? Noi Pensiamo di NO.”
Ricordiamo però che, qualsiasi atteggiamento (anche irresponsabile) dell’opposizione, ad inizio mandato, non destava alcuna preoccupazione e tantomeno importava a qualcuno: Su 16 Consiglieri 11 erano di maggioranza, 5 (dunque meno della metà) di minoranza…tanto che richieste di apertura o speranze di eleggere il Presidente del Consiglio Comunale tra l’opposizione furono dalla maggioranza non accolte. Nel corso degli anni, poi, neanche il famoso rimpasto ha evitato la spaccatura interna di un PD lesionato anche localmente, con conseguente perdita di pezzi nella maggioranza – vedi Bartoli passato a Gruppo Misto, vedi Guidi dimissionaria – tanto da dover pesare raffreddori o sciate dei suoi consiglieri ed elemosinare presenze “disinteressate” dell’opposizione (com’era già accaduto con Viti, il “+1” che permise la realizzazione di un passato CC altrimenti senza numero legale).
Questa, invece, la riflessione dell’opposizione:Alla convocazione d’urgenza del consiglio comunale alle ore 19 la maggioranza non garantiva come ieri il numero legale per l’apertura della seduta se non dopo la surroga della consigliera Anna Di Benedetto al posto di Guidi Caterina. In sostanza veniva chiesto alle opposizioni di fornire il numero legale per aprire il consiglio e dopo la surroga ottenere così la maggioranza dello stesso consiglio e poter procedere anche senza le opposizioni alle votazioni degli atti in ordine del giorno.

Come abbiamo già dichiarato, le forze di opposizione non possono essere la stampella politica dell’amministrazione. Non possono essere ‘usate’ solo quando le fa ‘comodo’. Non possono sentirsi responsabili della nuova mancata seduta del Consiglio comunale solo perchè hanno deciso che i ‘numeri’ dovevano tornare solo all’interno della maggioranza.

La maggioranza, infatti, composta da 10 consiglieri, è esattamente il doppio delle forze politiche di opposizione presenti nel Consiglio comunale di Impruneta e, quindi, capaci di poter amministrare almeno con i numeri dei suoi consiglieri. Da questa situazione scaturisce necessariamente una prima riflessione sulla figura del primo cittadino. Un sindaco, tra le altre cose, deve essere bravo a saper mediare e tenere saldamente uniti tutti i componenti del gruppo consiliare che lo sostiene cercando di far conciliare, al meglio, tutte le anime che lo compongono. Nella storia delle sedute di consiglio a Impruneta, già in precedenti occasioni componenti del gruppo di maggioranza hanno lanciato chiari segnali al Sindaco che, evidentemente, sono rimasti inascoltati e quindi oggi, forse, hanno fatto valere il loro peso dimostrando che uno vale uno.”

 

Infine, su facebook, ecco il commento amaro e piccato di un ex appartenente al Partito Democratico di Impruneta, Giovanni Burgassi: “Con l’ultima seduta dell’anno consiglio comunale convocata per l’approvazione del bilancio e saltata per mancanza del numero legale che la maggioranza non e’ riuscita a garantire, si puo’ considerare mestamente conclusa l’avventura amministrativa del sindaco Calamandrei e del segretario comunale del PD Bellacci ,grande manovratore della politica imprunetina di questi anni. Siamo di fronte a un fallimento politico e amministrativo senza precedenti.

Burgassi Giovanni

Non voglio neanche citare gli assessori praticamente sconosciuti agli imprunetini e spariti fin dal giorno successivo alla nomina nel vuoto melmoso del nulla.
[…] FALLIMENTO POLITICO generato prima di tutto dalla arroganza di Bellacci che ha distrutto il partito isolando e poi allontanando di fatto ogni voce critica, negando pure i luoghi di discussione (come ad es. la sezione di Impruneta presidiata dall’onnipresente Poggini solo per tenerla chiusa ), tradendo il patto elettorale stipulato con gli elettori delle primarie e delle comunali prima ancora che con gli iscritti.
FALLIMENTO AMMINISTRATIVO che si evidenzia dal nulla fatto (negli investimenti,nelle manutenzioni,nello sviluppo,nel piano strutturale,nelle scuole, nei rioni e cosi’ via…) e che si e’ quasi “respirato” nel buio vuoto delle nostre piazze estive che sembravano quelle iugoslave degli anni ’60 e nella triste velleitaria recinzione del terreno da bonificare della nuova scuola la cui realizzazione è stata strombazzata di anno in anno.
Si porta a vanto di una intera legislatura di 5 anni l’installazione di 20 piolini in piazza Buondelmonti mentre 50 metri piu’ su via VANNI ha i marciapiedi transennati da non si sa quanto e dulcis in fundo la sostituzione di alcuni giochi per ragazzi (notizia accolta con 10 likes!)
In tutto questo il sindaco incapace di fare e gestire la squadra di governo, sordo a raccolte di firme e a mozioni di consiglio, convinto che stare al bar sia stare fra la gente talmente non conscio del suo ruolo da mettersi a battibecco con i cittadini sui social, con una maggioranza moribonda e litigiosa sfaldatasi a tal punto che per tamponare le ultime dimissioni deve chiamare l’ultimo dei non eletti, continua a calpestare le macerie del nostro paese blaterando promesse senza nessuna idea di come recuperare la desertificazione causata.
Si e’ portato a vanto negli anni scorsi lo sforzo per riequilibrare il bilancio per poi trovarsi a dover vendere in tutta fretta ( il 23 dicembre !!! ) l’ex casa del fascio di Tavarnuzze per sistemare i conti di quest’anno.
Il sindaco sostenuto da Bellacci sembra si voglia riproporre come candidato alle prossime elezioni. La proposta sembra peraltro aver suscitato cosi’ tante proteste anche all’interno del PD che lo stesso segretario non ha ritenuto opportuno metterla in votazione.
Io sono convinto che l’Impruneta non si possa permettere un’altra legislatura Calamandrei. Di piu’. Credo che non se la meriti.
Vorrei che i cittadini di Impruneta delusi da questo PD e da questa amministrazione facessero il massimo sforzo di convergenza per una alternativa che, riconoscendosi nei valori della sinistra e del centrosinistra possa dare una diversa prospettiva al paese […]

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.