Impruneta, accusa di peculato. Lazzerini: “Fallimento totale”; Bianchi: “Niente è cambiato”

Impruneta, accusa di peculato. Lazzerini: “Fallimento totale”; Bianchi: “Niente è cambiato”

Lazzerini chiede le dimissioni del Sindaco, Bianchi lamenta un'enunciata "rivoluzione" che non è altro che conservazione dei ruoli

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In conseguenza della notizia odierna che vede due dirigenti comunali, Leonello Corsinovi e Paola Trefoloni, accusati di peculato per fatti risalenti al 2012 (leggi qui), giungono nelle nostre pagine le prevedibili reazioni di alcuni esponenti politici d’opposizione. Tra questi, il consigliere de Il Coraggio di Cambiare Riccardo Lazzerini ed il consigliere del M5S Francesco Bianchi.

 

 

Ecco il comunicato stampa di Lazzerini:

“Non c’è dubbio che sia una situazione imbarazzante per un comune così piccolo come il nostro. Due “rinviati a giudizio” rappresentano quasi il 5℅ dei dipendenti comunali. Non siamo a Roma o Milano e neanche a Firenze in termini di numeri.
Questa cosa è preoccupante; deve indurre ad una riflessione profonda chi sta amministrando (per quanto mi riguarda con risultati pessimi, da oggi, ancora peggiori).
Ritengo inevitabile che si addivenga a “provvedimenti cautelativi” (temporanei) per i soggetti investiti da questo provvedimento giudiziario, in relazione alle mansioni svolte dagli interessati e non escluderei un’amministrazione che si “costituisse parte civile” nei confronti di accuse quali il “peculato”.

Il giudizio politico, oggi, non si discosta da quello di ieri; siamo difronte ad un fallimento totale che ha attraversato tutto il comune. Dismessi edifici ancora da pagare, per cui invendibili, diminuzione conseguente di servizi, mancanza di un piano di rilancio economico e turistico del territorio, collasso delle frazioni, progetto di mandato “Campus Scolastico” al palo e senza i soldi del CIPE (comitato interministeriale programmazione economica) per la realizzazione delle nuove scuole elementari. Gestione “zero” su tutta la linea e ovvia conseguenza di sbandamento di alcuni uffici strategici!
Le dimissioni del Sindaco sarebbero dovute in un contesto di “normalità politica” ma credo che quest’ultima frase non sia neanche compresa dal “primo cittadino”!
Si dirà che c’è del personale in queste mie affermazioni; indubbiamente sì e per due ragioni: la prima che, da candidato Sindaco non avrei dato fiducia a chi non si è dimostrato all’altezza negli ultimi dieci anni, la seconda e molto più importante è che sono in primis un cittadino di questo comune e chi amministra…gestisce soldi che sono anche miei!”

 

Ecco il comunicato stampa di Bianchi:

“Anche se può non sembrare scontato, oneri e onori sono sempre del primo cittadino; di fatto da ormai molti troppi anni e qualche legislatura, il ruolo del Sindaco è stato ricoperto da persone che non hanno inciso per cambiare le cose ma per fare “conservazione” sia politica che di ruoli. Un gattopardesco cambio di faccia per un sistemico “nulla cambi” perché in fondo “i cittadini servono solo a votare”: spero si chiuda un ciclo e si apra una consapevolezza che solo attraverso il rinnovamento e l’impegno ci può essere sviluppo e speranza. Il Sindaco e’ un ruolo molto difficile e le sue scelte o le sue non scelte impattano sulla politica locale. I risultati parlano da soli…”

 

 

 

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