La cultura orientale dello Shiatsu approda all’Impruneta, grazia all’energia di Simona Corsi

La cultura orientale dello Shiatsu approda all’Impruneta, grazia all’energia di Simona Corsi

La storia di una tecnica di massaggio orientale e della determinatezza di una sua operatrice, riconosciuta dalla Federazione italiana Shiatsu

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Accenni storici dello Shiatsu; il fenomeno naturale dell’energia distribuita; Simona adolescente che sogna di poter imparare la Cultura orientale; la famiglia, le difficoltà lavorative, la mancanza di motivazione; il grande cambiamento; il coraggio di farsi capire; la forza di aspettare la realizzazione…

 

 

Oggi la mia Rubrica Slidelife vi trasporterà nell’ampio universo dello Shiatsu, codificato in tempi recenti ma dalle antiche origini. Affonda le proprie radici in diverse culture orientali risalenti al 3000 a.C. I documenti dove appaiono i primi dati in riguardo, parlano di ‘recupero del benessere psicofisico e di mantenimento dell’armonia con l’Universo’. Basti pensare a come era inscindibile in queste culture il rapporto uomo-natura. Natura piena di forze ed energie, corpi colmi di energia e forze. Scambi fra corpi nella naturale vita.   

Infatti, la tecnica di massaggio Shiatsu si dedica alla stimolazione della circolazione energetica tramite l’utilizzo di una leggera pressione delle dita, sul corpo di colui che vuol sottoporsi a questo trattamento, per far fluire l’energia, liberando l’organismo da accumuli di stress. Quindi parliamo di una tecnica preventiva, in grado di riequilibrare l’energia ‘ki’, toccando delicatamente alcuni meridiani del corpo, come fossero i tasti di una tastiera in grado di produrre suoni dolci e puri. Il corpo libera la sua energia e vive in modo migliore. Dai meridiani, poi, l’energia si distribuisce ovunque. L’abilità dell’operatore Shiatsu consiste nel recepire con una acuta sensibilità i punti Tsubo, con zone piene e vuote di energia, per equilibrarla ovunque. Per diventare un eccellente operatore Shiatsu bisogna seguire un percorso di apprendimento intenso e qualificato, ben lontano dall’improvvisazione.

Ed è per questo, che in onore di un evento molto importante, che si terrà ad Impruneta, questo sabato 30 Giugno, presso il Piattello Green di Viale Veneto ad Impruneta, ho deciso di intervistare la sua ideatrice, l’imprunetina Simona Corsi.
Simona Corsi è nata a Firenze il 18-09-1969 e ha vissuto a Scandicci fino all’età di 25 anni. Nel 1994 è venuta ad abitare ad Impruneta, in zona Desco. Inizialmente si è sentita molto isolata nel nuovo luogo di residenza, forse, come lei racconta, perché la sua vita era impostata in modo molto automatico: casa, lavoro, casa, senza mai vivere a pieno il paese, le sue tradizioni, le sue belle colline. Simona a quei tempi lavorava come Assistente alla Poltrona per un dentista di Firenze e quindi aveva orari molto lunghi e impegnativi. Solo con la nascita dei figli, prima nel 2002 e poi nel 2006, riesce a cambiare un po’ i suoi ritmi, le sue abitudini, iniziando con l’inizio della frequentazione dell’Asilo da parte dei suoi bambini, e poi delle Elementari, ad integrarsi ovunque e a sentirsi parte attiva di Impruneta. Comincia anche a portarli ai mitici Carri di Impruneta, per rendersi utili nei preparativi della famosa e tradizionale Festa dell’Uva, appassionandosi ad ogni evento del luogo e innamorandosi lentamente della gente e delle magiche colline.

Simona che ruolo svolgi nella partecipazione attiva alla Festa dell’Uva?
Sono fra coloro che partecipano allo spettacolo, vestendomi a tema e ballando.

E tuo marito?
Lui fa parte del Gruppo Grappa e Vinci, i così detti Ausiliari, che si occupano un po’ di tutto.

Simona raccontami un po’ del tuo lavoro invece…dopo i tanti anni di Assistente alla poltrona, decidi di cambiare impiego…
Sì, il lavoro stava diminuendo e così sono entrata a lavorare più vicino a casa, con grande dispiacere nel lasciare un’attività che tanto amavo e anche il ruolo secondario che mi ero creata.

Quale esattamente?
Oltre ad aiutare nell’effettivo il dentista nel suo lavoro, riscuotevo i soldi dai clienti e per farlo non riuscivo mai ad approcciarmi in modo freddo e cinico, ma prima stabilivo sempre una comunicazione cordiale e talvolta profonda…buffo ma così…

Della serie ‘quando paghi devi comunque vivere!‘ sembra uno slogan…
Poi cosa è accaduto durante la tua seconda attività ?
E’ accaduto che non mi sentivo più felice e ho iniziato a meditare di lasciare il posto per cambiare attività, so che può sembrare folle, ma è andata così. Sentivo il forte stimolo di rispondere ad altri desideri e di costruirmi un’attività diversa.

Tipo lo Shiatsu?
.

Quando è iniziata la passione per questa tecnica di massaggio orientale?
Da sempre. Ne ero rimasta affascinata fin da ragazza, ma essendo l’ultima figlia di una famiglia numerosa non mi potevo permettere di dar adito a sogni simili, iscrivendomi perfino a costosi corsi privati.

Quindi da grande…
Ho preso l’occasione al volo e trasformato l’insoddisfazione in motivazione, iscrivendomi con le mie forze al Corso di 3 anni per diventare un operatore Shiatsu riconosciuto dalla Federazione italiana .

Come è strutturato? Comporta grandi sacrifici?
Per una donna con la famiglia senza dubbio, poiché comporta una presenza assidua di un fine settimana al mese e di due venerdi al mese dopo cena. Dalle 20.30 alle 23.

Come ci sei riuscita?
Innanzi tutto desiderandolo molto, per dare una svolta alla mia vita e imparare una nuova sfera, secondariamente con l’appoggio morale e fisico di mio marito, senza il quale non avrei mai potuto riuscirci e al quale ho lasciato in quei momenti l’organizzazione della famiglia. Quindi lo ringrazio di aver sempre creduto in me.  

I tuoi figli?
Per i miei figli lo Shiatsu inizialmente era un universo avverso che gli sottraeva ingiustamente e in modo illogico la loro mamma, poi pian piano hanno capito che non era un capriccio, ma una motivazione di vita e di professione. Così si sono ammorbiditi e lo hanno incluso nella voce: mamma.

Secondo te Simona, quanto è importante che una donna faccia capire ai figli le sue scelte motivazionali e professionali?
Molto, perché solo tramite la comprensione e lo scambio di ideali una famiglia si arricchisce.

Simona parlami invece di come hai vissuto l’esperienza del corso triennale?
Inizialmente partivo da casa sempre preoccupata, poi arrivavo in questo luogo meraviglioso in Borgo Albizi e una volta entrata dentro mi lasciavo tutte le ansie dietro le spalle per vivere intensamente le 48 ore o le sere dedicate all’apprendimento. Cercavo di assorbire tutto come una spugna e di formarmi con passione, poi tornavo a casa soddisfatta.

Dopo quanto l’ansia di non arrivare al traguardo è andata via?
 L’ansia da adulti non va via, ed è aumentata quando ero vicina al traguardo, dopo aver fatto già alcuni scritti ed esami pratici, alla consegna della tesina…terribile, pensavo sempre che qualcosa mi avrebbe impedito di raggiungere il mio scopo e prima dell’ultimo esame ero emotivamente tremante. Una volta dentro la commissione di esame, solo davanti all’imminente realizzazione, ho capito che il mio tanto desiderato sogno si stava realizzando.

Una prova pratica che ricordi con affetto?
Il primo esame bendata, in cui ho dovuto fare un trattamento ad un compagno casuale, individuando senza visibilità i meridiani da cui partire per distribuire l’energia.

Perché vi hanno bendati, solo per aumentare le difficoltà?
No per insegnarci che la guida più importante dello Shiatsu è l’istinto.

Cosa è accaduto, siete tutti riusciti a trovare i meridiani?
Incredibilmente, ci siamo riusciti tutti.

Che sensazioni provi quando esegui il trattamento?
Meravigliose…si forma una bolla coricevente in cui l’energia che doni, ti ritorna indietro e così ti esaudisci nell’atto di unione delle forze.

Un po’ come nel processo di conduzione in Fisica, dove l’energia portata da un corpo innesca un’oscillazione delle molecole del materiale?
Esatto, in fondo siamo tutti fatti di materia e siamo masse colme di elettricità e energie.

Le energie sono buone o talvolta anche cattive?
Le energie sono sempre buone, ma spesso nascoste dentro ad enormi blocchi che solo la sensibilità, il tatto, il massaggio possono sciogliere.

Tu adesso svolgi regolarmente la tua professione?
Sì, ho uno studio in Via Falcone 74 ad Impruneta e sono ovviamente iscritta alla Federazione inerente questa tecnica di massaggio, con una regolare Partita Iva.

Hai molti clienti?
Ho iniziato da poco e sto cercando di farmi conoscere e soprattutto di far entrare le persone a contatto con il mondo e la Cultura dello Shiatsu.

Quanto è difficile ancora da noi?
Molto…tutto ciò che non ha origini dalla nostra cultura inizialmente ci spaventa ma poi quando impariamo a conoscere bene i messaggi, i valori, i risultati, allora apriamo una finestra dove poter far entrare la nuova conoscenza.

Direi innanzi tutto che lo Shiatsu non ha controindicazioni e che quindi facilita il suo processo di conoscenza.
Esatto.

Difficoltà incontrate?
Far capire che non guarisce e contemporaneamente sottolineare la sua indispensabilità preventiva e stabilizzante.  

Chi si può rivolgere a te?
Chi desidera rilassarsi dalle ansie e dallo stress e riequilibrare le energie al fine di trovarne altre, sbloccandole.

Facciamo un esempio, io sono un cliente e vengo da te perché soffro di mal di testa tensivi o sono molto agitato…
Bene, lavorerò molto su tutto il corpo concentrandomi sui piedi cercando di portare in basso l’energia bloccata alla testa.

Un’attività plantare…interessante.
Sì.

Simona come si svolgerà la giornata del 30 Giugno ad Impruneta?
Non ci sarò soltanto io, ma anche due mie colleghe dello Shiatsu, Lina La Carrubba e Serena Bellini, in ultimo avremo l’onore di avere con noi il maestro di Karate e di Meditazione Massimiliano Ferri.

Le persone a cui regalerete ‘degli assaggi di Shiatsu’, con che abbigliamento dovranno presentarsi?
Con un abbigliamento comodo e sportivo, in quanto il trattamento si esegue sempre vestiti.

 

Simona mi hai detto che il tuo sogno imminente è quello di poter svolgere a pieno questa attività, collaborando anche ogni tanto con alcuni professionisti della Cultura orientale e magari offrendo altre iniziative così,  per ogni fascia di età…
Sì sono speranzosa e motivata.

 

Lo slogan che avete sottolineato nella presentazione di questa iniziativa è :
DENTRO DI TE HAI TUTTO QUELLO DI CUI HAI BISOGNO PER STARE BENE…
Lo trovo mirato al significato dello Shiatsu e ti saluto dicendoti :
Buona energia Simona…

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

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