Impruneta, L’Opposizione unita: “Il Comune, in un procedimento penale, non si è...

Impruneta, L’Opposizione unita: “Il Comune, in un procedimento penale, non si è costituito parte civile”

Un atteggiamento "ponziopilatesco"

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Di seguito il comunicato stampa dell’opposizione imprunetina unita rappresentata da Cittadini Per, Movimento 5 Stelle, Obiettivo Comune e Centrodestra:

“Riteniamo doveroso portare a conoscenza dei cittadini il comportamento sorprendente e a dir poco “ponziopilatesco” dell’ A.C. relativamente ad un procedimento penale. La Procura della Repubblica ha disposto con il Decreto n. 12306/2017 la citazione in giudizio di un cittadino imprunetino e lo  ha notificato al Comune in modo che potesse costituirsi parte civile. Ma il Comune non si é costituito parte civile.
Tutti i consiglieri di opposizione hanno quindi presentato una interrogazione per richiederne le motivazioni. Il Sindaco ha così risposto:
Con la presente, si risponde all’interrogazione riferendo che la non costituzione di parte civile risulta essere prassi per i forti costi che essa comporta per l’ente. Infatti l’amministrazione comunale dovrebbe accollarsi alti costi certi per il patrocinio della propria posizione da parte di avvocato penalista mentre i benefici che essa produce risulterebbero per l’ente pochi o nulli posta la probabilità che il processo penale si concluda mediante riti alternativi che limitano l’accertamento del danno. Inoltre di particolare difficoltà appare la dimostrazione dell’esistenza e della quantificazione del danno la cui prova spetta all’ente.”

 Una risposta di questo genere conferma la superficialità di come è stata trattata (a partire dal 1999) tutta la vicenda.  Infatti la costituzione di parte civile è un atto civile nel processo penale, per cui non occorre un avvocato penalista ma può essere fatta da qualsiasi avvocato civilista. I danni della parte civile non devono essere necessariamente solo materiali. Infatti si richiedono anche e sempre i danni morali. Infine i riti alternativi (il patteggiamento), nella fattispecie non processualmente richiesti dall’imputato, non incidono sui diritti della parte civile, la quale a maggior ragione dopo un patteggiamento può farli valere anche solo per i danni morali in separata sede civile.

Il fatto di cui si sta  parlando riguarda una villetta abusivi realizzata in prossimità della strada provinciale n. 70 tra Mezzomonte e S. Isidoro. Italia Nostra si è occupata di questa vicenda fin dal 2001, richiedendo più volte al Comune di bloccare i lavori della costruenda villetta. Secondo Italia Nostra il Comune ha avuto una sostanziale inazione ed ha invece provveduto ad una scandalosa sanatoria con una lieve multa che non è neppure sufficiente a recuperare le ingenti spese dovute alle perizie tecniche ed alle tante cause giudiziarie che la vicenda ha reso necessarie. Ritenendo pertanto che in questa vicenda l’ A.C. non abbia reagito prontamente come sarebbe stato nelle sue piene facoltà, per la tutela puntuale ma anche generale della legalità nel territorio comunale, ribadiamo ancora con forza che l’unica e possibile azione che avrebbe consentito al Comune di poter dimostrare quale sia, senza ombra di dubbio, la sua posizione nel promuovere e tutelare fortemente la legalità sul territorio ossia la costituzione di parte civile nella vicenda in questione. La costituzione di parte civile sarebbe stata sicuramente un’azione sia morale sia educativa di prevenzione per il futuro che va al di sopra dei conti ragionieristici in partita doppia del Sindaco che fa nascere dei seri dubbi sull’idea che ha della tutela della cosa pubblica.”

 

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