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Impruneta, il consigliere Zoppini: “Quale uso per i 31,500 € della direttiva 132? Dagli assessori nessuna risposta!”

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Di seguito pubblichiamo il comunicato stampa diffuso dal consigliere comunale del Centrodestra per Impruneta Matteo Zoppini relativamente alle mancate risposte dell’Amministrazione sulle riserve economiche ottenute con la direttiva della Giunta comunale numero 132 di Settembre 2019:

“Nello scorso Consiglio comunale ho provveduto a porre alcune domande puntuali e precise agli assessori Binazzi con deleghe al bilancio e Cioni con deleghe ai servizi sociali e non hanno saputo rispondere. La discussione verteva sulla nostra ormai mensile variazione di bilancio, segno evidente di un’incapacità di visione e gestione che porta a spostare sempre di corsa e all’ultimo i danari nelle questioni più urgenti. Anche se da un lato, e lo dico con molto rammarico, la variazione mensile di bilancio ci rassicura circa la convocazione dei Consigli comunali almeno una volta al mese. Sembra un paradosso ma l’incapacità gestionale di questa amministrazione è uno dei pochi presidi di garanzia di convocazione dei Consigli che altrimenti non avremmo con cadenza mensile” dichiara il Consigliere comunale Matteo Zoppini.

“Nello specifico chiedevo ragguagli sulla direttiva della Giunta comunale numero 132 di Settembre 2019 con la quale venivano allocate diverse risorse danarose. Il problema, come sempre, sta nella poca precisione e superficialità con la quale queste direttive sono scritte: nessun dettaglio, nemmeno riassuntivo, sull’esatto utilizzo dei danari. Di questo potete certamente rendervene conto cercando la direttiva sul sito web dell’Ente. Essendo quindi deciso ad approfondire la voce delle spese dei servizi sociali e della riscossione delle multe all’estero ho domandato maggiori lumi alla Giunta comunale che per bocca dell’Assessore Binazzi mi ha risposto che il luogo competente per queste domande non è il Consiglio comunale. Si, avete capito bene secondo questa Giunta in Consiglio comunale non possono essere poste domande sui punti all’ordine del giorno poiché sono, a loro dire, domande troppo specifiche e quindi meritevoli di approfondimenti in altre sedi. Roba che non sta né il cielo né in terra: per loro un Consigliere nel massimo luogo deputato alla discussione e trattazione degli argomenti posti all’ordine del giorno che è il Consiglio comunale dovrebbe votare e basta, magari stando anche zitto per non perdere tanto tempo” continua Zoppini.

“La scusa della non competenza della sede è evidentemente necessaria a mascherare la loro incompetenza. Questa amministrazione non fa altro che parlare dei pochi fondi dell’Ente e della mancanza di danari per qualsiasi settore ed attività e quindi una volta che vengono allocati €31,500 per i servizi sociali l’assessore competente non sa per cosa vengono utilizzati? Roba da non credere.

E’ per questi motivi che ho protocollato un’interrogazione nella quale chiedo conto al Sindaco Calamandrei delle risposte delle Assessori e specificazioni sulle voci sopra descritte. Spero che possa rispondere nel prossimo Consiglio comunale anche se la vedo difficile avendo da dibattere ancora atti protocollati più di sei mesi fa” conclude Matteo Zoppini.

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