Il paese del “Mai una Gioia”.

Il paese del “Mai una Gioia”.

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Bah.
Sono un po’ allibita, dispiaciuta e nuovamente delusa per come viene gestito questo paesello. Ho letto che il Comitato Fiera non riesce ad avere risposte concrete dal Comune e che rimane quindi in una sorta di limbo tra il “si” ed il “no” sull’organizzazione 2019 della fiera millenaria d’Impruneta.
Ora io dico, ma seriamente? Perché mettere a rischio tale evento? Perché o per un verso, o per un altro questo Comune invece che aiutare a risolvere le beghe, le crea?
Io non me ne faccio una ragione, sono sincera e vi parlo da semplice imprunetina, che seppur innamorata di questo territorio, guarda la realtà dei fatti e sapete cosa vedo? Vedo tanto potenziale totalmente ignorato o comunque preso troppo poco in considerazione, cosa che nei paesi limitrofi (e molto meno “dotati”) non accade.
Perché ogni anno gli eventi fondamentali per la vita di questo paesello vengono messi in discussione? Parliamoci chiaro, all’Impruneta regnerebbe la morte psicofisica se non ci fosse la Festa dell’Uva, la Fiera ed i nostri meravigliosi commerciati che si fanno in quattro per abbellire e creare piccoli eventi per smuovere un po’ questo paese (ovviamente coi loro soldi, figuriamoci!).
Abbiamo Enti, Comitati ed Associazioni che svolgono sempre il loro lavoro cercando di fare il meglio ma a mio avviso è totalmente assente chi coordina, ovvero il Comune, che dovrebbe sostenere ed investire il suo massimo nelle nostre tradizioni, ed invece? NULLA.
Questo ovviamente è un MIO pensiero, ma leggere che la nostra Fiera millenaria è in bilico mi rattrista e, a dirla tutta, mi fa anche girare “gli zibidei” perché questo vuol dire non portare rispetto per il paese, per una tradizione antica e soprattutto è una grande mancanza verso chi ci sta dietro volontariamente e che c’investe tempo prezioso ed energia.
E non ditemi che sono esagerata perché questo paesello sta diventando davvero “il paese del mai una gioia”! In parte tutto ciò è stato un po’ voluto, votare il paese ha votato, quindi com’è che si dice? “Il mal voluto non è mai troppo”.

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