La settimana più bella dell’anno…

La settimana più bella dell’anno…

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Quando vedi le tribune montate in piazza vuol dire solo una cosa: CI SIAMO QUASI. Descrivere la sensazione che si prova nel vedere quelle tribune che piano piano prendono forma è difficile; c’è un mix di ansia, di euforia e d’impazienza. Attendiamo questa Domenica in maniera quasi maniacale, non vediamo l’ora di essere vestiti, col “trucco e parrucco” già fatto, tutti in fila dietro al monte ad aspettare di sentire quella musica che ti fa venire quel brividino magico lungo la schiena, eppure da una parte, cerchi di far rallentare il tempo perché sai che Lunedì prossimo tutto questo, il nostro mese, sarà finito.
Tutti gli imprunetini, vestiti con le maglie del proprio colore, contano i giorni, le ore ed i minuti che li separano da quel momento atteso da un mese, ma che dico da un mese, atteso da un anno!

A questo punto su una scala da 1 a 10 le chiacchiere stanno a 0 ed i fatti a 11, le lancette scorrono imperterrite e noi rionali non possiamo far altro che dare tutti noi stessi per onorare questa tradizione che ci fa provare emozioni uniche, per portare alta la bandiera del proprio Rione e per godere tutti quanti insieme della settimana più bella, più euforica, più stancante, più stressante, più divertente e più magica di tutto l’anno perché non importa se indossi la felpa blu, verde, bianca o rossa, tanto quell’emozione unica è la stessa per tutti quanti.
La stanchezza ci bussa alla porta ma noi gliela richiudiamo in faccia con un sonoro “sbam”, le occhiaie ci danno il buongiorno ogni mattina ma poco importa perché quando ci incrociamo per strada abbiamo più o meno tutti le stesse espressioni assonnate, le unghie sono sporche di vernice e le mani bruciate dalla colla a caldo ma questi ultimi giorni che ci separano da quella fatidica Domenica sono ricchi di un turbinio di sensazioni pressoché indescrivibili che ti fanno dire “sì, tutto questo ne vale la pena”.
In sartoria quelle forbici tagliano svelte, le macchine cuciono senza sosta, in cucina quelle sante donne continuano a spadellare e sfornare, in cantiere si montano gli ultimi pezzi, si salda, si rifinisce e s’inchicca, gli sfilanti provano e riprovano i balletti e tutti noi rionali godiamo di questi momenti unici.
Ormai c’è poco da ragionare, ipotizzare e pensare, a questo punto si lavora a capo basso cercando di dare il massimo assaporando ogni istante passato in quel cantiere perché poi tutti la conosciamo quella sensazione triste del post Festa dell’Uva e non ci piace.
Cari Rioni e rionali, regaliamo un bello spettacolo, sorridiamo e mandiamo un bacio con lo schiocco a questa Festa che ci permette di vivere tutto questo. Divertiamoci, ridiamo, sporchiamoci le mani di Bostik, brindiamo e cerchiamo di vivere al massimo tutto quello che questa settimana ci regala perché poi lo sappiamo bene, tutto questo ci mancherà tanto.
Buona Festa dell’Uva a tutti e… Che vinca il migliore!

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