Buongiorno Impruneta

Buongiorno Impruneta

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Chiunque frequenti, viva o si approcci anche solo per poco tempo all’Impruneta, se ha gli strumenti per poter fare un confronto almeno con i paesi limitrofi, si accorge senza difficoltà della grande differenza che intercorre. II nostro Comune lo sappiamo è purtroppo una pecora nera sotto molti aspetti, in una molteplice lista di problematiche che vanno dalla carenza di servizi e infrastrutture alla mancanza di decoro urbano e attenzione verso i cittadini. Eppure, come spesso si sente giustamente ripetere, dal punto di vista storico, culturale e paesaggistico avremmo risorse tali da poterci porre per distacco dinanzi a tutti gli altri.

Per la prima volta dopo anni e anni di letargo, quell’avremmo sembra diventare un abbiamo, e i discorsi in potenza sembrano iniziare a tradursi in fatti concreti. Tra lo scorso fine settimana e quello che verrà Impruneta si trova a vivere momenti molto importanti sulla strada di un affascinante sviluppo futuro. E’ vero che questi giorni hanno comunque regalato le solite perle negative, con la manifestazione contro Anas per la superstrada a cui hanno partecipato tutti i comuni chiantigiani tranne ovviamente il nostro e la vicenda di via Roma, per la quale il Sindaco ha diramato la buona notizia della riapertura a settembre dimenticandosi però, nella pompa del proprio propagandistico comunicato, che questa riapertura, per altro già in ritardo di un anno, segna il fallimento del suo progetto scuole e vede spendere 150.000 euro di soldi pubblici in un edifico che proprio il Sindaco decise di chiudere per sempre nel 2014.

Però, oltre questo squallore, ci sono come dicevamo nuovi bagliori. Il prossimo week end arriva Buongiorno Ceramica, la manifestazione dedicata alla terracotta che permetterà di scoprire il lavoro e le meraviglie delle nostre fornaci; un programma molto ricco, che offre tra le tante cose la splendida mostra nella sala don Binazzi con le sculture di Silvano Porcinai e i quadri di Franco Gualdani dedicati al Ciuffena e magnificamente ispirati all’impressionismo di Monet. Per l’evento è stata messo su un collegamento efficace con Firenze, e la pubblicità è stata ampia e ben strutturata. Un ruolo centrale in tutto ciò lo ha avuto l’Assessore alla Cultura Matteo Aramini, il quale in questi mesi di lavoro ha avviato senza dubbio un’inversione di tendenza rispetto al passato: nelle tante proposte che stanno sorgendo si vede la volontà di voler cominciare un percorso diverso sul piano della valorizzazione del territorio e dell’offerta turistica, con la decisa intenzione di preparare nuovi progetti e di portarli a compimento.

Proprio in questa direzione va l’iniziativa presentata sabato scorso nella sala consiliare: è stato svelato infatti il primo percorso storico culturale, da un’idea di Fabiano Cammelli attuata con il sostegno del Banco Fiorentino e del Circolo Cattolico. Questo primo percorso, ben illustrato in un opuscolo, si dirama tra le tappe principali del centro storico di Impruneta, nel quale sono state posizionate delle targhe che spiegano in doppia lingua le caratteristiche di quel luogo o la storia del personaggio ad esso associato. Questo progetto ha in programma di svilupparsi con la creazione di altri percorsi a piedi nel territorio, sia di carattere culturale che naturalistico, fruibili dai cittadini e dai turisti; un ruolo importante lo avranno le associazioni, coinvolte dall’Assessore e già mossesi, almeno alcune di esse, sulla strada del recupero di percorsi di campagna e di collegamento tra frazioni e capoluogo.

Il lavoro, quando c’è e va nella giusta direzione, va sempre riconosciuto. E’ evidente che Aramini stia emergendo nel piattume generale dell’Amministrazione con voglia di fare e proposte interessanti, unite ad un tono ed un atteggiamento che segnano una distanza siderale con molte altre comiche figure che occupano poltrone di comando. Siamo solo all’inizio ovviamente, e il tempo darà un giudizio più preciso, però il sentiero intrapreso pare quello esatto. L’augurio è che arrivi finalmente un buongiorno su Impruneta, culla di un enorme tesoro di cultura e tradizione che reclama a gran voce di essere goduto dagli imprunetini e da coloro che fanno tappa nella nostra terra.