Dolce malinconia d’autunno

Dolce malinconia d’autunno

220
1
SHARE
malinconia

Dolce malinconia d’autunno

Questo vento forte di tramontana che ha schiarito il cielo sembra essere foriero anche delle prime avvisaglie d’inverno, e di conseguenza a veder calare il sipario sulla propria esibizione è l’autunno. Ufficialmente il passaggio di consegne avverrà il 21 dicembre, ma gli alberi secchi ormai privi di foglie e l’aria tagliente che scende sotto i 10 gradi non lasciano dubbi su quale sia la nuova stagione protagonista.

Il periodo autunnale si prepara così a tramontare, dopo aver offerto per un altro anno il suo spettacolo unico. Dicono in molti che l’autunno sia la stagione più bella dell’anno: al di là di opinioni soggettive, non v’è dubbio che per ricchezza cromatica e colpo d’occhio della natura non ci sia in effetti stagione in grado di competere con i mesi che vanno da settembre a dicembre.

La fortuna di vivere in campagna permette di godere a pieno di questa meraviglia, e soprattutto la nostra terra chiantigiana offre scorci e distese uniche al mondo, che niente hanno da invidiare ai famosissimi paesaggi americani del foliage.

Quando il verde delle vigne e degli alberi inizia a spegnersi, all’inizio di ottobre, la natura cambia pelle in pochi giorni: ecco così i rossi, i gialli, gli arancioni, i marroni, in un tripudio di colori che fa venire voglia di passare le giornate contemplando e fotografando tale sorpresa.

I pendii coperti a vigna sembrano gigantesche coreografie, con il giallo che predomina; piccole gemme rare, le vigne rosse rubano invece la vista laddove capita di incontrarle, e ci si chiede da dove derivino queste rarità. Le strade del Chianti diventano musei a cielo aperto, terrazze panoramiche in cui viene voglia di fermarsi ad ogni metro.

malinconia

Alcune sono veramente meravigliose: percorrere la provinciale che va da Mercatale a Panzano, la strada di Testalepre, tanto per citarne una, è un’esperienza che merita di essere provata. I fitti boschi conservano le piante verdi accanto agli alberi mutati di colore, mentre da una parte e dall’altra le foglie di vite si mostrano in tutte le possibili tonalità.

Dominano la quiete e le molteplici e strane luci di giornate che pian piano si accorciano, vedendo sempre più in anticipo quei tramonti che rubano l’anima

. L’autunno è la stagione dei disegnatori e dei pittori, che sul crinale di un poggio possono trovare gli spunti migliori per riempire una tela; è la stagione dei colori, mischiati in un infinito caleidoscopio; è anche un po’ la stagione della malinconia, compagnia silenziosa che giunge in quei pomeriggi in cui proiettiamo lo sguardo sulla natura sollecitati dal vento del nord.

Se l’inverno è il periodo del silenzio e dell’attesa, la primavera quello della rinascita e della speranza, e l’estate il periodo della vita che esplode, l’autunno porta con sé un sottile velo di tristezza che lo rende una stagione ricca di momenti malinconici. Facciamo bilanci, ci guardiamo indietro, percepiamo la vita che finisce osservando ogni foglia che cade e pensando all’estate ormai lontana.

E’ una malinconia dolce, lieve come le colline di questa terra, delicata come un ingiallito ramo d’albero; ci conduce nel ricordo del nostro passato, nel ricordo di quelle persone che abbiamo amato e che adesso non ci sono più. Vorremmo riabbracciare gli affetti di una vita, ma sentiamo un senso di fine che soffia insieme al vento d’autunno.

Non ci sarà nessuna fine però. Ogni pianta spoglia, così come ogni vita, saprà rinascere, rimettendo in moto la grande macchina della natura e riempiendo il nostro cuore di una gioiosa speranza.

1 COMMENT

LEAVE A REPLY