Terza corsia, approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione delle rotatorie...

Terza corsia, approvato il progetto di fattibilità per la realizzazione delle rotatorie a Ponte a Ema

Via libera dalla giunta municipale all'intervento che renderà più scorrevole il traffico dall'uscita dell'A1 in direzione dei centri abitati di Ponte a Ema, Grassina e Antella. Per l'opera un milione di investimento

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La giunta comunale di Bagno a Ripoli, durante l’ultima seduta della legislatura, approva il progetto di fattibilità tecnico-economica per la realizzazione del sistema di due rotatorie tra l’uscita dell’A1 a Firenze sud e Ponte a Ema (adeguamento della rotatoria già esistente e realizzazione di una seconda nuova rotatoria). Un intervento importantissimo, atteso da tempo dal territorio e dai cittadini, che renderà più fluido il traffico nel tratto compreso tra l’uscita del casello autostradale e le viabilità in direzione dei centri abitati di Ponte a Ema, Grassina e Antella, oltre a migliorare l’accessibilità all’ospedale di Santa Maria Annunziata a Ponte a Niccheri, presidio strategico per la salute dei cittadini di tutta l’area a sud di Firenze, e alle molte imprese del territorio. 

Le nuove opere faciliteranno inoltre l’interscambio con la viabilità attuale agevolando la svolta da e verso via Lungo l’Ema, permetteranno di alleggerire il traffico sull’unica rotatoria oggi esistente e permetteranno alle auto di bypassare Ponte a Ema in direzione Bagno a Ripoli e San Marcellino, grazie a un’apposita modifica alla viabilità.

L’opera sarà realizzata dal Comune di Bagno a Ripoli e dal Comune di Firenze, grazie alle risorse che l’amministrazione ripolese ha ricevuto nell’ambito dei lavori di realizzazione della terza corsia autostradale. L’investimento ammonta a un milione di euro. Prossimi passaggi la stesura di una convenzione tra gli enti interessati dall’opera, la chiusura della progettazione esecutiva, la realizzazione della gara e successivo affidamento dei lavori. La fase iniziale della progettazione è stata possibile grazie alla collaborazione e agli studi promossi da un gruppo di aziende di via Lungo l’Ema.  

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