Processo a Mondeggi Bene Comune: tutti assolti i presidianti!

Processo a Mondeggi Bene Comune: tutti assolti i presidianti!

"perchè il fatto non sussiste": accusati di furto d'elettricità e d'acqua, i presidianti sono stati scagionati e non dovranno pagare nessun risarcimento alla Città Metropolitana

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Mondeggi Bene Comune
Mondeggi Bene Comune: lo scatto a risale al marzo scorso, si festeggiava l'asta andata deserta di fronte al palazzo della Città Metropolitana in via Cavour

Il 2019 è un anno importante verso il riconoscimento della realtà che presidia l’area mondeggina opponendo al tentativo di svendita della tenuta un progetto sociale-rurale di agricoltura contadina e gestione comunitaria: il Comitato Mondeggi Bene Comune.

Dopo aver festeggiato i cinque anni dalla nascita – correva l’anno 2014 – ed aver raccolto oltre 700 persone alla casa del popolo di Grassina per solidarizzare verso la causa e contro la svendita di Mondeggi; dopo essersi costituiti ufficialmente in una realtà giuridica rappresentata dal “Comitato” ed aver esultato per l’asta sul podere andata deserta, v’è un’ultima considerevole novità.

Oggi 8/11/19 si è svolta l’udienza che sanciva la sentenza di primo grado
del processo per occupazione e furto di elettricità e d’acqua, i cui imputati erano 17
presidianti del progetto Mondeggi Bene Comune.
Il pm aveva chiesto 1 anno e due mesi di pena e 1000 euro di multa per
ciascuno degli imputati, a cui si sommano le richieste della Città
Metropolitana, costituitasi parte civile, di 77.000 euro di danni, di
cui 50.000 per danno di immagine.

Esito: il dispositivo della sentenza di oggi prevede la piena assoluzione di tutti
gli imputati “perche’ il fatto non sussiste”. 
Le uniche che ancora non hanno compreso ciò, non riconoscendo l’impatto sociale della realtà mondeggina, sono le istituzioni: Città Metropolitana di Firenze e Comune di Bagno a Ripoli, incapaci per mera (non) volontà politica di instaurare un dialogo con il Comitato, malgrado le richieste.

Mondeggi Bene Comune
Di seguito il commento alla notizia del Comitato Mondeggi Bene Comune:
“Abbiamo sempre avuto chiaro che le nostre azioni sono perseguibili e che
i nostri intenti ci pongono al di fuori della legalità, che abbiamo
deciso di sfidare apertamente con l’occupazione. Tuttavia la sentenza di
oggi ribadisce la legittimità delle nostre aspirazioni e nega le
bizzarre richieste risarcitorie della città metropolitana.

Infatti l’amministrazione pubblica non ha fatto altro che depauperare  – con il suo
abbandono – un bene pubblico, con un’azienda che ha accumulato debiti di 1,5 milioni di euro fino a fallire, lasciando la terra in stato di degrado, per poi cercare di
svenderla a cifre sempre piu’ irrisorie;  e che infine  chiede i danni alle uniche persone che si sono concretamente occupate del futuro di mondeggi, mettendo in gioco la propria vita.

La vittoria di oggi – ottenuta nell’aula di un tribunale – non fa altro che
rafforzare le nostre convinzioni ed aumentare la nostra determinazione per raggiungere il nostro obiettivo. Continueremo a lavorare la terra, per renderla fruibile a chiunque se ne voglia assumere la responsabilità, coltivando relazioni sul territorio per far crescere la nostra comunità, attraversata già da centinaia di persone.

Continueremo a batterci per l’agroecologia e la riappropriazione della terra, a fianco di tutti coloro che contestano il modello delle grandi opere e delle nocività, dell’agroindustria e dell’estrattivismo, dell’atomizzazione sociale e dell’individualismo.

Ci fa piacere immaginare , con questa piccola grande vittoria, di facilitare un po’ altri processi di riappropriazione dei beni pubblici in stato di abbandono. Sia quelli già in essere  che quelli che potrebbero avviarsi in ogni territorio. In particolar modo per l’accesso alla terra. Una sentenza che crea un importante precedente.”

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