Politica Bagno a Ripoli, il confronto tra i candidati sindaco: com’è andata?...

Politica Bagno a Ripoli, il confronto tra i candidati sindaco: com’è andata? Interventi tema per tema e sensazioni

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Ieri sera si è svolto, all’Sms di Bagno a Ripoli, il confronto tra i cinque candidati al ruolo di sindaco del comune ripolese per il mandato 2019-2024, organizzato dal Gazzettino del Chianti.
Da sinistra a destra: Sonia Redini di Per Una Cittadinanza Attiva, Antonio Matteini di Potere al Popolo, Alberto Acanfora del Centrodestra per Bagno a Ripoli, Manuela Ciriello per “La Sinistra per Ciriello sindaca”, Francesco Casini con una coalizione di centrosinistra nella quale è confluito chiaramente anche il PD ripolese.
Cinque candidati per cinque temi, da esporre in pochi minuti ciascuno: Infrastrutture, Sicurezza, Ambiente, Lavoro e Sviluppo Economico, Scuola e Welfare. Infine due minuti a candidato per l’appello al voto.

Vediamo com’è andata, quali sono stati gli spunti emersi, chi se l’è cavato meglio, chi è rimasto su posizione demagogiche e ideologiche e chi, invece, si è calato nella concretezza che la politica locale deve, senza tanti riverberi novecenteschi, avere.

Qui sopra, se vorrete, potrete leggere gli interventi tematici, riportati nella maniera più fedele possibile al fine di informare la cittadinanza su pensieri, progetti, promesse mossi dai singoli contendenti alla “poltrona” ripolese.
Che confronto è stato? Lo definirei non noioso e neanche, per usare un termine sportivo, ad un’unica direzione come, tuttavia, potrebbero essere queste elezioni comunali. Rispetto a cinque anni fa, il passaggio da 8 a 5 candidati sindaco ha già di per sé attuato una scrematura ed alzato la qualità dei profili sfidanti. Bagno a Ripoli, però, anche stavolta si rivela una realtà che fa eccezione: qui il Centrodestra è unito ed anche la Lega ha rinunciato ad un proprio candidato per sostenere Acanfora mentre la sinistra è spezzettata in ben tre forze – Per Una Cittadinanza Attiva, Potere al Popolo, Rifondazione Comunista – che rischiano di togliersi i voti a vicenda favorendo ulteriormente Francesco Casini.

Al sindaco uscente dobbiamo riconoscere la capacità amministrativa dimostrata in questi anni, la disponibilità nell’ascoltare i cittadini e rendersi disponibile anche attraverso lo strumento dei social (da lui usati in maniera costruttiva), la forza dei numeri che può avere soltanto chi ha governato negli ultimi cinque anni: nell’intervento su “sport, welfare e scuola” ha srotolato una serie di cifre che si misurano in milioni di euro ed ha promesso un investimento altrettanto ingente nei prossimi cinque anni. Ambizioni che gli altri candidati, chiaramente, non possono al momento mettere sul tavolo in quanto non titolari dell’azienda comunale di Bagno a Ripoli. Ugualmente riconosciamo la sua posizione netta e sin troppo arroccata rispetto a Mondeggi che, adesso, come richiesto dalle istituzioni stesse, ha costituito un Comitato di scopo nato proprio per interfacciarsi con gli enti pubblici. Ed ora?

Per Sonia Redini, invece, parla la sua esperienza da consigliere comunale nell’ultimo mandato: il candidato di Per Una Cittadinanza Attiva è riuscita a ritagliarsi spazi importanti ed ha fatto opposizione con criterio e cognizione di causa, conoscendo le carte ed argomentando anche attraverso un radicamento sul territorio. Nel confronto di ieri, oltre ad aver sottolineato i temi di contrarietà note verso alcune politiche del PD, si è percepito il suo spessore. Ad Antonio Matteini va riconosciuto il coraggio di essersi messo in gioco a 22 anni, l’incoscienza di essere a quel tavolo con argomenti (alcuni anche validi), l’importanza di non aver timore di dire le cose così come le si pensa, anche di fronte a cento persone. Il suo appello al voto, reclamando la pienezza di una vera sinistra e ringraziando i suoi compagni per il sostegno che gli stanno dimostrando pur nelle difficoltà della giovinezza, è stato sicuramente il più emozionante.

Alberto Alcanfora è un volto noto del Centrodestra di Bagno a Ripoli che si alterna a quello di Massimo Mari. Adesso tocca al primo che, pur nella pacatezza del suo stile, non ha stonato nel confronto malgrado alcune proposte inedite (come quella dei gonfiabili). Consapevole per di più di essere davanti ad una platea che, per ampi tratti numerici, non ne avrebbe condiviso i contenuti. Il punto forte della sua campagna è la “sicurezza” malgrado la partita, a Bagno a Ripoli, si giochi altrove. E’ altrettanto consapevole che quella del Centrodestra unito è un’occasione che può avere un valore politico considerevole. Infine l’ultima arrivata a quel tavolo in ordine cronologico, Manuela Ciriello, ex allenatrice di baseball ad Antella: a differenza degli altri candidati, tuttavia, non è riuscita a cogliere sfumature e dettagli dei temi, dichiarando su cosa fosse in accordo o disaccordo rispetto agli interventi degli altri senza tuttavia proporre questioni di rilievo.

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.