La proposta / “Grassina, ogni giorno sempre più rifiuti nell’Ema e non...

La proposta / “Grassina, ogni giorno sempre più rifiuti nell’Ema e non solo. Invito i miei concittadini a segnalare aree verdi contaminate”

Segnalazione con proposta di un cittadino ripolese per sensibilizzare sul rispetto verso l'ambiente

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Riceviamo una preziosa segnalazione da un cittadino ripolese abitante nella frazione di Grassina, relativa ad aree verdi spesso usate come “cestini” o mini discariche a cielo aperto. Tra queste, zone contaminate da rifiuti gettati per inciviltà e mancanza di rispetto per l’ambiente – come evidenziato dal nostro lettore – sono l’Ema lungo il percorso pedonale, il borro di fianco al parcheggio di Liliano e Meoli, il boschetto adiacente alla strada che porta a San Gersolè. Non solo. Di seguito pubblichiamo quanto ricevuto:

“Io vivo a Bagno a Ripoli da due anni ma sono nato e cresciuto a Grassina dove vado abitualmente ogni giorno. Già la scorsa estate avevo notato lungo tutta la parte verde che costeggia il fiume sulla ciclabile di Grassina notevoli quantità di rifiuti di ogni genere. Segnalai il tutto a Legambiente Bagno a Ripoli, Acli e Casa del Popolo, proponendo di organizzare delle domeniche di volontariato per ripulire il fiume. Purtroppo nonostante qualche scambio di mail, l’unica proposta concreta arrivò solo da Legambiente ma solo a fine estate, quando il fiume si era ormai portato via la maggior parte dei rifiuti, e a quel punto non rimaneva gran che da dover rimuovere.

Quest’anno la cosa sembra prendere la stessa piega dato che ogni giorno che passa il fiume si riempie di nuovi rifiuti, molti gettati dai ragazzini che frequentano l’Acli, altri evidentemente da persone ancora più incivili, dato che si possono facilmente scorgere pezzi di plastica o metallo piuttosto consistenti. Oltre alla zona della ciclabile ho notato “mini discariche” anche nel boschetto verde che circonda il parcheggio della scuola di Lilliano e Meoli, nei boschi del parco di Mondeggi e in tante altre aree verdi del Comune.”

Abbracciando la proposta del nostro lettore invitiamo i cittadini ripolesi a segnalare, attraverso Facebook o via mail all’indirizzo info@dcfnews.it, le aree “sporche” del comune di Bagno a Ripoli, allegando prove fotografiche del degrado, così da poter mettere a conoscenza della situazione gli enti preposti e poter accelerare un’intervento di riqualificazione.

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.