Il ricordo dell’artista Marcello Guasti ad un anno dalla scomparsa

Il ricordo dell’artista Marcello Guasti ad un anno dalla scomparsa

Omaggio ad uno dei protagonisti dell'arte contemporanea del Novecento in Italia

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ricordo Marcello Guasti
Un'immagine inedita di Marcello Guasti

L’11 gennaio 2019, esattamente un anno fa, Bagno a Ripoli dava l’addio all’artista Marcello Guasti, tra i più importanti rappresentanti dell’arte contemporanea novecentesca. Marcello se ne andava all’età di 95 anni, lasciando alla comunità ripolese il ricordo di una persona genuina, ironica, geniale.

Queste le parole che il sindaco ripolese Francesco Casini gli dedicò alla notizia della scomparsa:

“Ci ha lasciati ieri sera, all’età di 95 anni, il Maestro Marcello Guasti, grande artista e scultore, caro amico e nostro concittadino. Solo poche settimane fa, sono andato a trovarlo a casa sua per parlare di una scultura da collocare al giardino dei Ponti.

Un olivo, uno dei tratti distintivi dell’identità delle nostre colline, dove il Maestro Guasti aveva scelto di trascorrere tutta la vita, da installare proprio dove, ormai da tradizione, viene ospitato Prim.Olio.

Nonostante le sue condizioni di salute già non fossero buone, mi ha colpito l’energia, lo spirito del Maestro, la sua voglia di fare, creare, studiare e lavorare, più forte di tutto. Grazie, caro Marcello, anche per questa preziosa lezione. Ne faremo tesoro, insieme all’olivo che avremmo voluto inaugurare con te, l’ultimo dono alla tua comunità, che hai contribuito ad arricchire con la tua persona e la tua arte”. Così il sindaco Francesco Casini ha accolto la notizia della scomparsa del Maestro e scultore Marcello Guasti.

Immagina inedita di Guasti intento a lavorare alla stata “Terra, Aria, Acqua, Fuoco”

Chi era Marcello Guasti

Il Maestro era nato a Firenze il 17 novembre 1924.

Allievo di Pietro Parigi, uno dei maggiori incisori del Novecento e amico di Ottone Rosai e Corrado Cagli, esponente di spicco dell’espressionismo italiano e dell’arte aniconica, dopo le sue incisioni giovanili, policrome e in bianco e nero, è divenuto un artista importante nella pittura, nella xilografia, nel disegno, nella scultura e in vari adattamenti materici e funzionali: dai successi nella rilettura in chiave moderna della tradizione classico rinascimentale italiana, improntata alla pittura di Paolo Uccello e Piero della Francesca, fino alla partecipazione alle maggiori rassegne espositive ed in numerose mostre personali e collettive sia in Italia che all’estero, in particolar modo in Germania.

Nel 1946, nel 1948 e nel 2011 espone alla Biennale di Venezia e nel 2011 riceve anche il Premio delle Arti Fiorentini nel Mondo. Raro artista legato alla sua terra, molti dei suoi capolavori adornano infatti città della Toscana, ha abitato e lavorato nella propria abitazione-studio a Terzano, nel Comune di Bagno a Ripoli.

Gatto alla Fonte del Campani 1998

Le sue opere a Bagno a Ripoli

Quando vedete le seguente opere sparse entro i confini ripolesi sappiate che sono opera di Marcello Guasti.

Nel dettaglio: Tabernacolo di Santa Lucia, 1982; Tabernacolo del Crocifisso, 1989; Gatto alla Fonte del Campani, 1998; Via Chiantigiana, Grassina: La Piramide del Sasso. Omaggio all’Ambiente, 2000; Piazza della Pace, Bagno a Ripoli/Capoluogo: Ulivo sotto l’Arcobaleno, 2003-2004; Cimitero monumentale di Antella: Fregio per la Cappella della Galleria Maria Regina (1970) e Tomba Antonini (2009); Croce dei Simboli della Passione, nel Tabernacolo della Croce in Via Roma 383 (2016).

Altre opere del Guasti

Tra le altre importanti sculture di Guasti si annoverano “Il Monumento ai caduti di Pian d’Albero” sito nel quartiere di Gavinana, “L’albero dell’universo Cosmopolita” a Figline Valdarno, “il Monumento ai tre Carabinieri” di Fiesole, per molti la sua opera simbolo.

Marcello Guasti è stato uno dei principali artisti del Novecento a Bagno a Ripoli e in Toscana. La sua creatività non si è mai spenta, così come la volontà – pur messa a dura prova – di vedere funzionare le sue opere “in movimento”: una tra tutte, il monumento “Terra, Aria, Acqua, Fuoco” all’uscita “Firenze Impruneta” dell’autostrada del Sole.

Pochi mesi prima della scomparsa dell’artista, andammo a trovarlo nella sua splendida casa-studio di Terzano, dove viveva assieme alla moglie Artemisia: la speranza, vinta poi dalla rassegnazione e dalla realtà dei fatti, sarebbe stata quella di vedere – ancora in vita – l’acqua scendere dalla cima dello “Gnomone”, fissata ad 11 metri.

Così come l’opera prevedeva nella sua originale forma, differentemente da come poi è stata lasciata cadere nel dimenticatoio, tra lavori autostradali e scarica-barili tra Comuni. Marcello non ce l’ha fatta a godersi un’ultima volta la scultura nella sua pienezza artistica, ha vinto la negligenza istituzionale ed un certo menefreghismo fiorentino rispetto all’arte contemporanea.

 


Omaggio a Marcello

Nel ricordo di Marcello Guasti, quest’oggi – sabato 11 dicembre – si terrà un importante evento al Teatro Comunale di Antella, organizzato dall’associazione culturale Archetipo: CLICCA QUI

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