Controllo di vicinato a Bagno a Ripoli, i dettagli del nuovo...

Controllo di vicinato a Bagno a Ripoli, i dettagli del nuovo “patto” per la sicurezza in un’assemblea pubblica martedì 19 marzo

si terrà nella sala consiliare del Comune di Bagno a Ripoli

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L’iniziativa servirà a illustrare ai cittadini il nuovo “patto” tra popolazione e forze dell’ordine per un presidio sempre più attento del territorio. Una trentina le persone che intanto hanno chiesto di aderire al progetto, colloqui e formazione al via in questi giorni. Il controllo di vicinato, lo ricordiamo, non è sinonimo di ronde o pattugliamenti di gruppo, anzi: chi vi partecipa sarà inserito all’interno di un gruppo whatsapp di condominio, quartiere o frazione dove potrà segnalare azioni sospette che, in maniera più diretta ed efficace, giungeranno alle forze dell’ordine.

Che cosa è il controllo di vicinato, come funziona, quali sono i compiti dei cittadini, come sono strutturati i gruppi e quale è il ruolo del coordinatore: servirà a illustrare tutte le caratteristiche del nuovo “patto” tra popolazione e istituzioni (basato sulla realizzazione di gruppi di cittadini incaricati di vigilare i quartieri con il coordinamento e un dialogo costante con le forze dell’ordine) l’assemblea pubblica organizzata dall’amministrazione comunale di Bagno a Ripoli per martedì 19 marzo. L’incontro, a cui parteciperanno il sindaco Francesco Casini e il comandante della Polizia Municipale Filippo Fusi, si svolgerà alle 18.15 nella sala consiliare “Falcone e Borsellino” in palazzo comunale.

Un momento di confronto e informazione che arriva in concomitanza con le prime candidature dei cittadini: una trentina per il momento le persone che si sono fatte avanti per prendere parte al controllo di vicinato. Donne e uomini residenti in diverse frazioni del territorio che nei prossimi giorni incontreranno gli agenti della Polizia municipale per i colloqui preliminari e che successivamente, se saranno ritenuti idonei a partecipare, verranno debitamente formati e istruiti.

“Sarà un passaggio cruciale perché a quel punto il controllo di vicinato diventerà davvero operativo – spiega Casini -. Le persone che parteciperanno avranno una grande responsabilità. Dovranno supportare le forze dell’ordine con segnalazioni qualificate ed evitare al contempo di prendere qualsiasi iniziativa personale che rischia di essere solo dannosa. Non ci saranno sceriffi con le stelle sul petto né ronde, solo cittadini di buona volontà che ci aiuteranno a prevenire eventuali fattori di rischio”.

Potranno crearsi gruppi di cittadini a livello condominiale oppure in un quartiere. Le strade poste sotto il “controllo di vicinato” saranno segnalate con apposita cartellonistica. Il gruppo di cittadini potrà organizzare la propria comunicazione interna e lo strumento solitamente utilizzato è la messaggistica istantanea (Whtasapp). Ogni gruppo avrà un coordinatore che farà una prima valutazione della segnalazione: se la reputerà qualificata e attendibile la inoltrerà ad un referente della Polizia municipale, che a sua volta farà scattare una verifica.

Sarà fornito a tutti i partecipanti un vademecum, un protocollo da seguire per effettuare una segnalazione, che potrà riguardare ad esempio la presenza di auto o persone palesemente sospette, la presenza di mezzi, auto o biciclette che si sospettano rubate, situazioni di degrado urbano, atti vandalici e fenomeni di bullismo. I cittadino che fossero testimoni di un crimine, di una flagranza di reato o di una situazione di pericolo per l’incolumità delle persone dovranno comunque telefonare immediatamente ai numeri dell’emergenza 112, 113 e al numero della Polizia municipale 055.631111.

Il ruolo di collegamento tra i coordinatori dei gruppi e la Polizia municipale sarà rivestito da Maurizio Andorlini, già comandante della Polizia municipale di Bagno a Ripoli, Fiesole e Sesto Fiorentino. Il referente del progetto per la Polizia municipale sarà l’ispettore Moreno Bosco.
Il regolamento del “controllo di vicinato” previsto dal Comune è molto rigido per le prescrizioni relative alla privacy. Per chi aderisce ad esempio c’è il divieto assoluto di divulgare ogni tipo di informazione emersa durante il controllo di vicinato. Allo stesso modo sono severamente vietate forme di pattugliamento del territorio.

 

nel corso della presentazione alla stampa del progetto
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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.