“Coloriamo la Scuola” è la reazione (da applausi) della Redi: comunità e...

“Coloriamo la Scuola” è la reazione (da applausi) della Redi: comunità e civiltà in risposta al vandalismo

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La Scuola secondaria di primo grado Francesco Redi reagisce, non potrebbe essere altrimenti. 
La comunità che si è formata attorno alla struttura scolastica di Ponte a Niccheri, consolidata attorno alla solidarietà per un cantiere che stenta a concludersi e a spiacevoli atti di cronaca, è troppo forte per cedere il passo a vandalismo e vigliaccheria.
Come ricorderete, lo scorso 29 Agosto la scuola si svegliava con una sorpresa di pessimo gusto: i muri gialli della struttura imbrattati di blasfemie, svastiche naziste, scritte offensive, minacce. Di colore nero e rosso. Illeggibili, assurde.

L’amarezza di quel gesto, al vaglio delle Forze dell’Ordine della Stazione di Grassina, è divenuto un nuovo motivo per promuovere aggregazione attorno ai destini della scuola diretta da Maria Luisa Rainaldi. Da subito la replica della scuola era stata positiva, apprezzabile poiché non satura di rabbia bensì di riscatto: organizziamo un sit-in di festa per celebrare la scuola Redi, ciò che significa e rappresenta per la nostra società ripolese.

Eccolo: lunedì 16 settembre, giorno di ripresa delle lezioni, la scuola Redi si fermerà per l’iniziativa “Coloriamo la scuola”, alla quale sono invitati a partecipare studenti e famiglie.
Un’occasione di ridere e farsi beffa di quelle scritte ingiuriose e prive di alcun significato, la maniera migliore per rispondere a chi preferisce la distruzione e il vandalismo alla sana condivisione, al rispetto, all’idea di comunità.
La mattinata è promossa dalla Pro Loco di Bagno a Ripoli, dagli Angeli del Bello di Bagno a Ripoli, dal Comune di Bagno a Ripoli, dal Comitato dei Genitori dell’Istituto A.Caponnetto, dall’ANPI e dall’Associazione SKIM-in Color we Trust.
Anche noi crediamo nel colore capace di cancellare la viltà di pochi: una lezione di educazione e civiltà che la scuola Redi, pur nel turbinio di emozioni suscitate dalla vicenda, è riuscita a trasmettere a Bagno a Ripoli e ai propri studenti.

 

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