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CdP di Grassina, i Carabinieri istruiscono gli over 60 contro le truffe: “Non fate accomodare gli sconosciuti, non perdete la calma, chiamate il 112”

I Marescialli Esposito e Pulcrano hanno spiegato quali sono le truffe più frequenti ed hanno invitato i presenti a contattate, in caso di qualsiasi sospetto e timore, il 112: "'E' un numero gratis e di emergenza"

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“I tempi son cambiati, molti di voi hanno vissuto l’epoca nella quale si tenevano le porte aperte e le chiavi dentro la serratura. Ci potevamo fidare del prossimo. Oggi non più, neanche nei nostri piccoli paesi di periferia”.
Il Comandante della stazione di Grassina Maresciallo Andrea Esposito ed il Vicecomandante Maresciallo Francesco Pulcrano iniziano così l’incontro organizzato alla Casa del Popolo di Grassina, ieri pomeriggio alle 18:00, di fronte ad una ventina di anziani signori over 60-70.
“Non aprite a nessuno che non conoscete, dovete essere i primi difensori di voi stessi”.
Distribuiscono volantini ai presenti, una sorta di vademecum informativo dei vari comportamenti da adottare e non adottare quando qualcuno suona il campanello e, magari, si sollevano dubbi sull’identità dell'”ospite”. La settimana scorsa gli agenti erano ad Antella, ora tocca ai “veterani” di Grassina.
La campagna di sensibilizzazione per prevenire le truffe, organizzata dal Comando Provinciale di Firenze, si è resa necessaria negli ultimi anni, supportata dai numeri esposti dai Carabinieri: “I furti in appartamento nell’area provinciale fiorentina sono diminuiti del 12% ma parallelamente sono aumentati i raggiri, i più perpetrati ai danni di persone anziane”.

“Anche se non è piacevole dirlo, oggi giorno dovete diffidare degli sconosciuti.
Se chi suona al campanello si finge idraulico ma non ha né tuta né cassetta degli attrezzi difficilmente sarà un vero idraulico. Chi vuole controllarvi luce e gas, ricordate che i contatori stanno all’esterno, non fateli accomodare. Solitamente, poi, il controllo domiciliare delle utenze domestiche viene segnalato con un avviso qualche giorno prima. Per sicurezza, qualsiasi sospetto abbiate chiamate il 112: è gratis ed è un numero di emergenza a vostra disposizione, non abbiate paura di disturbare. Noi arriviamo in tempi ragionevoli ma nel frattempo gli “ospiti” stanno fuori casa.”

Nel volantino, tra i consigli messi nero su bianco si legge:
– se avete bambini in casa non mandateli ad aprire la porta.
– prima di aprire la porta controllate dallo spioncino
– se vogliono consegnare lettere, pacchi o altro chiedete che vengano lasciati nella cassetta della posta o sullo zerbino di casa. Non scendete né allontanatevi dalla porta di casa.
– Accertatevi dell’identità di una persona e fatevi mostrare il tesserino di riconoscimento

Continuano i Marescialli Esposito e Pulcrano: “Non perdete la calma quando suonano o bussano e ricordate i consigli di oggi”.
Tra le truffe più frequenti ve ne esponiamo alcune:
C’è quella dei falsi Carabinieri: vi contattano telefonicamente, si qualificano come Carabinieri ed espongono una situazione nella quale un familiare è rimasto coinvolto in un incidente stradale. Nel sinistro il familiare avrebbe procurato gravi danni e necessiterebbe di denaro per pagare la cauzione ed evitare l’arresto. A quel punto il falso Carabiniere avvisa che passerà un secondo “agente” o addirittura un complice falso avvocato a ritirare il denaro. Come afferma il Maresciallo Esposito: “I Carabinieri non vi chiamano a casa e non chiedono i soldi. Se sentite parlare di denaro il sospetto deve essere immediato”.

La truffa dell’abbraccio: può capitare che, camminando per strada, qualcuno vi fermi fingendo di conoscervi. Voi non ricordate ma pensate sia una vostra mancanza (in realtà non l’avete mai visto davvero). Con il pretesto di avervi incontrato dopo molto tempo il malintenzionato vi abbraccia e nel farlo vi ruba il portafoglio o quant’altro.

Infine il Maresciallo ha sottolineato l’importanza di chiamare i Carabinieri ed informarli in qualsiasi caso, tralasciando il pensiero sbagliato del “cosa li chiamo a fare”: “Anzitutto aiutatevi tra di voi. Voi cittadini conoscete meglio di chiunque altro il paese, il vicinato, chi lo frequenta, le auto che lo trafficano; se udite un rumore sospetto chiamateci, se vedete girare qualche vettura sospetta chiamateci. I truffatori che vi suonano a casa, sicuramente, hanno fatto già qualche sopralluogo per capire la zona e rintracciare ipotetiche vie di fughe.
Se invece riescono ad entrare in casa, chiamateci anche se fortunatamente non vi hanno rubato niente e, quando se ne vanno, osservate se è a piedi o in macchina, da che parte si dirige… se prendete la targa vi paghiamo anche la cena“, ironizza Esposito.
“E’ importante – conclude – che ci contattiate in qualsiasi caso così da prevenire altre truffe e cercare indizi che possano favorire le ricerche.”

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.