Belmonte campione: le PAGELLE di una domenica storica

Belmonte campione: le PAGELLE di una domenica storica

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Riprendendo il finale dell’articolo integrale (leggi qui):
“Sono trascorse le 19 ed il Belmonte, in un passaggio storico, è in Prima Categoria. L’ossigenato Mucilli, incredulo, dichiara annebbiato dallo sforzo: “Incredibile, abbiamo portato il Belmonte in Prima!”.
La mente, almeno la nostra, va al maggio 2016 quando Dai Colli Fiorentini, a pochi mesi dalla sua nascita, raccontava la promozione del Belmonte dalla Terza alla Seconda categoria, tramite playoff. Eravamo a Fiesole e molti dei giocatori che esultarono allora vestono ancora la medesima maglia: Pierattini, Mariotti, Dilaghi, Magli, Zoppi, Sorbetti, Mucilli, Guasti, Fusi, per citarne alcuni. Da Fiesole a Signa, dal 2016 al 2019, l’esultanza è ancora più vera e sincera, senza playoff, i giocatori che hanno cucito il bianco-rosso sul petto hanno portato il Belmonte in Prima Categoria passando dall’ingresso principale, il più bello, il più godurioso! Complimenti.

PAGELLE

MARIOTTI: 7+Trascurato dagli avversari nei primi 90 minuti, lui non se ne dispiace ed esce dal campo senza sporcarsi troppo i guanti. Qualche uscita alta ed interventi semplici che certo non disturbano un portiere della sua caratura. L’unica parata impegnativa la compie, oltre 100 minuti di semi-inattività, al 118° smanacciando la punizione di Nisticò e soffiando (e pregando) sul tiro ravvicinato di Pischedda a lato. Dà il meglio di sé nei festeggiamenti, emulando i Cugini di Campagna con una parrucca rivedibile!

FRANCIONI: 7+ Gioca un gran match risultando preciso nelle chiusure e ritagliandosi piccoli spazi per offendere. Concentrato al massimo e sin dai primi minuti, esce per crampi dopo aver dato tutto (e anche qualcosa in più).

CECCONI: 7,5 Terzino mancino di spessore, in scioltezza nella prima frazione di gioco dovendo marcare il non proprio inarrestabile Testella. Nella ripresa è tra i pochi che non accusa un evidente calo fisico e continua, imperterrito, a correre su e giù per la fascia sinistra come se fosse, che ne so, lo spareggio più importante dell’anno per vincere magari il campionato!

GUASTI F.: 8 il Capitano nonché veterano del gruppo predica calma e prosaica saggezza nel mezzo al campo, controllando tempi e rompendo le ripartenze degli avversari quando serve. Sugli scudi nella prima frazione di gioco, giunge stoicamente al termine della gara malgrado la stanchezza accusata nella ripresa. Gli avversari gli imputano anche un fallo di mano in area che, però, non viene segnalato dal direttore di gara. E’ evidentemente la chioccia del pazzo spogliatoio Belmonte, si merita la grande vittoria!

FUSI: 7/8 Là dietro, veterano puro, dove più si trova a suo agio nel guidare insieme al fido compagno Guasti T. la difesa biancorossa. La sua difesa.
Linea molto alta, coraggio e niente snaturamenti causati dall’importanza del match: la scelta è giusta, gli attaccanti avversari non trovano spazi ed il carattere mastino del n.6 ha la meglio. Astuto, infine, a reclamare il fallo (dubbio ma fischiato) nell’azione che avrebbe significato rete di Borgheresi e 0-1 Staggia a tempo scaduto dei primi 90 minuti.

GUASTI T.: 7,5 Scende in campo con il suo consueto aplomb da giacca e cravatta, in stile Bonucci. Portamento elegante, ineccepibile sul gioco aereo, si concede anche qualche ripartenza palla a terra. Non sbaglia un colpo fino al 70°, poi cade preda dei crampi ed è costretto ad uscire dal campo sorretto dal fratello Filippo e dagli amici Sorbe e Orla. Tra i più attivi, infine, nell’esultanza finale! Dal 71° MAGLI: 7+ Dopo 30 secondi dal suo ingresso si fa, come dire, notare per un’entrata alla Kenshiro direttamente col tassello umido piantato sul fianco dell’avversario. Il messaggio è chiaro, da qui non si passa o come diceva Paolino Montero: “O passa la palla o passa la gamba, entrambe no!”

DILAGHI: 8,5 Si potrebbe raccontare dei chilometri percorsi, delle azioni gol create, dei calzettoni tirati giù per non incorrere nei crampi, di quel tuffo a terra di chi, sfinito, vorrebbe restare lì per ore e ore. Invece no, raccontiamo del suo lampo di qualità che vale game, set and match: alla soglia del 100° minuto, dribbling secco tutto destro, poi cross tutto storto appunto per Torti. Perfetto, là sulla testa, meglio di così non si poteva fare. La qualità fa vincere i campionati, insieme al valore del gruppo. Nella finale playoff del 2016 aveva segnato il gol decisivo, tre anni dopo piazza l’assist che vale la Prima Categoria. Quando conta, c’è!
Dal 107° LANDI: 7+ Forze fresche a servizio della causa, lui risponde presentissimo.

MATTEINI-TUSCO: 7/8 Incursore, corridore, falegname del centrocampo ecc ecc. Insomma, tuttofare. Un gran tiro nel primo tempo lo fa quasi esultare poi, ad inizio ripresa, ha l’occasione più clamorosa per sbloccare la gara ma si fa parare la conclusione ravvicinata da Mandorlini. Per il resto un match tutto cuore e gambe, tante, per correre dietro a tutti.
Sostituito, si manifesta in tribuna beccandosi l’ovazione della curva!
Dall’88° ZOPPI: 7+ Impegna Mandorlini con un pallonetto fortuito che per poco non vale l’1-0, poi ci mette passione e sostanza in mezzo al campo.

TORTI: 9,5 Se nel match che decide un’intera annata sigli, ai tempi supplementari, il gol che manda in delirio un’intera comunità non puoi che meritarti la palma di migliore in campo, MVP, l’uomo partita DCFNews e chi più ne ha più ne metta. Il sentimento dimostrato in campo è stato persino più grande del suo pettorale che poi ha fieramente esibito nella gioia incontenibile per il gol-vittoria. Che fosse ispirato lo avevamo visto sin dagli albori della domenica, capace di scozzarsi con un’altra taglia XXL come MIlat e tenere impegnato due-tre difensori ad ogni azione. Una partita incredibile, di concretezza pura, di cinismo assoluto. Quintessenza del prototipo ideale dell’attaccante n.9.

PIERATTINI: 9 C’è una foto evocativa del n.10 Belmonte che, a fine dei regolamentari, lo ritrae disteso vicino alla sua panchina. Ricorda, nella posa, il Michelle Platini immortalato nel corso della Coppa Intercontinentale del 1985. Il paragone non è casuale: Pierattini è un giocatore, per caratteristiche, qualità e portamento, d’altri tempi. Vintage se non addirittura in bianco e nero. Ci piace pensarlo così.
Per di più, forte: faceva la differenza in terza categoria, ha continuato a farla in seconda e siamo sicuri la farà anche in prima. E’ fisiologico per chi, come lui, ha tecnica, visione di gioco, personalità. Soprattutto intelligenza. Non un tocco in più, non uno in meno, essere ovunque nel campo e difficilmente sbagliare scelta. Se poi quel siluro destro fosse finito soltanto un centimetro più in qua, gonfiando la rete, allora saremmo a parlare del gol dell’anno siglato dal giocatore più forte del campionato di Seconda Categoria.

Pierattini come Platini

MUCILLI: 8,5 Un voto altissimo perchè anche il n.11, come il dirimpettaio di fascia Dilaghi, solca il grande mare della fascia sinistra con costanza romanzesca fino a non averne più. A differenza di altri suoi compagni viene fuori alla distanza, salendo in cattedra nella ripresa, continua spina nel fianco della malcapitata difesa senese. Strappi, dribbling, servizi per la conclusione dell’accorrente centrocampista o bei cross tagliati per gli attaccanti. Proprio da un suo traversone giunge l’occasionissima per Tusco.
Infine esce nei tempi supplementari, lasciando il posto a Zahini, raggiunge la tribuna e fa la dichiarazione non ufficiale che racchiude il pensiero di una comunità: “Abbiamo portato il Belmonte in Prima Categoria. Incredibile”.

MISTER COPPINI: 9 Ha avuto il merito di saper dirigere un gruppo non sempre di facilissima gestione, dando stimoli e tenendo alta la concentrazione partita dopo partita. Sempre lì, anche quando lo Staggia sembrava aver mosso l’allungo decisivo ha riportato i suoi a volersela giocare, mentalmente ancor prima che tecnicamente. Infine il capolavoro ultimo, suggello di un’annata eccezionale: la gara di ieri.
I suoi sono entrati in campo con il piglio di chi non aveva niente da perdere, con la garra ideale, senza il tremolio che non ti fa stoppare il pallone o ti scarica le gambe. Lo Staggia non c’è stato, per merito del Belmonte.

Complimenti a tutti gli altri giocatori che ieri nono sono entrati, allo staff bianco-rosso e a chi, nel corso dell’anno, ha contribuito a questa vittoria storica!

“testa”, predica Silvano!
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L' A.S.D. Belmonte è una società di calcio dilettantistico che può vantare tra le migliori Scuole Calcio del panorama fiorentino, oltreché un Settore Giovanile di buon livello, Juniores Provinciali e Terza Categoria costruite con giovani del territorio limitrofo. Dal 2015 inoltre il Belmonte mette a disposizione del calciatore, grande o piccolo che sia, un ambiente calcistico di prima qualità con educatori qualificati e campo in manto sintetico di ultima generazione, elementi imprescindibili per uno sviluppo tecnico e comportamentale del giovane giocatore.