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Bagno a Ripoli, il largo di v. fratelli Orsi intitolato a Emanuela Loi: fu uccisa dalla Mafia nella strage di via D’Amelio

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Questa mattina si è svolta la cerimonia di intitolazione del Largo comunale di via Fratelli Orsi a Emanuela Loi, prima agente della Polizia di Stato a perdere la vita in servizio, uccisa dalla mafia insieme al giudice Paolo Borsellino e i colleghi della scorta nella strage di Via D’Amelio. All’iniziativa hanno partecipato il questore di Firenze Armando Nanei, il sindaco di Bagno a Ripoli Francesco Casini, i rappresentanti dello Spi Cgil e di Auser promotori dell’iniziativa, gli studenti delle scuole “E. Agnoletti” e “F. Granacci” di Bagno a Ripoli e del Liceo “Volta Gobetti”.

La cerimonia si è aperta con il picchetto d’onore della Polizia di Stato e la lettura della motivazione del conferimento ad Emanuela Loi della Medaglia d’Oro al Valore Civile. Sindaco e questore hanno poi scoperto la targa che a partire da oggi dà vita al Largo “Emanuela Loi”, collocato nel cuore del capoluogo ripolese.

Il sindaco Casini lo ha definito un nuovo luogo della memoria che rinnova l’impegno della comunità ripolese nella lotta alle mafie e nella promozione di una cultura della legalità, specie tra le nuove generazioni.  E ha ringraziato i promotori dell’intitolazione e le forze dell’ordine per il loro impegno quotidiano. Gli studenti, che hanno cantato l’Inno di Mameli, hanno successivamente letto un testo in ricordo di Emanuela Loi. Dopo gli interventi dei rappresentanti del Silp Cgil e dello Spi Cgil, il questore Nanei ha chiuso l’iniziativa con un breve intervento, spiegando che Emanuela Loi non è morta “sul” lavoro ma “per” il lavoro, per garantire pace, giustizia e libertà. E ha invitato i giovani presenti a prendere esempio da lei per il suo coraggio.

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.