Bagno a Ripoli, candidati a confronto: “Ambiente e Mondeggi”

Bagno a Ripoli, candidati a confronto: “Ambiente e Mondeggi”

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Focus sui temi di ambiente, raccolta differenziata, Mondeggi.

Francesco Casini
E’ un tema che ci sta molto a cuore, nei primi 100 giorni vogliamo arrivare al 75% di raccolta differenziata porta a porta. Realizzeremo piste ciclabili per una mobilità sostenibile che colleghino Antella e Ponte a Niccheri, lungo la tramvia, Grassina e l’area di Capannuccia. Un altro aspetto è il risparmio energetico: ricordo che siamo stati il primo comune in Italia ad avere un’illuminazione pubblica completamente a led. Tutela del paesaggio. ridotto consumo di suolo e recupero del suolo: la futura azienda di Fendi, nell’area dell’ex fornace Brunelleschi a Capannuccia è l’esempio emblematico di questa filosofia. In questi primi cinque anni abbiamo riqualificato le aree verdi e realizzato ben due parchi a Grassina, uno già inaugurato e l’altro che sarà inaugurato tra poche settimane. Vogliamo realizzare uno spazio verde vivibili per ogni frazione, il prossimo sarà quello di Capannuccia.
MONDEGGI? Non basta un’azione illegale per recuperare 160 ettari di terreno coltivabili e una villa trecentesca. Il nostro progetto non prevede occupazioni abusive ma è un altro: recuperare il podere mantenendo la destinazione agricola-rurale in una partnership tra pubblico e privato ma non attraverso l’occupazione illegale attuale. Abbiamo già fatto incontri, all’inizio dell’esperienza, con Mondeggi ma ad un certo punto un sindaco deve far rispettare le leggi e si chiede a loro di costituirsi in un ente giuridicamente valido e riconoscibile, non con derivati. Attualmente Mondeggi è uno schiaffo ai piccoli agricoltori e venditori che devono rispettare le leggi e pagare i contributi. Chiedo agli altri candidati che sostengono Mondeggi: pensate realmente che un’occupazione abusiva di 25 persone possa essere la soluzione al recupero di un’area come Mondeggi? No, noi diciamo che la legalità viene prima di tutto.

Sonia Redini
Al centro della nostra volontà c’è la sostenibilità ambientale: c’è bisogno di stabilire un patto tra generazioni, la nostra e quella dei nostri figli, alla quale lasceremo il territorio di Bagno a Ripoli. Dunque consumo di suolo zero che non significa bloccare l’economia ma recuperare e riutilizzare già che c’è ma è in disuso ed abbandonato. Vorremo creare un ufficio dedicato per dare consulenza ai cittadini e alle imprese per adeguamenti energetici, recupero, incentivi ed altro. Abbiamo come priorità l’adesione alla strategia Rifiuti Zero, iniziando dal miglioramento e dall’estensione della raccolta differenziata porta a porta.
MONDEGGI? E’ un’esperienza che ha un valore importante per la nostra comunità e siamo convinti che Mondeggi debba essere riconosciuto come bene comune; cercheremo di regolarizzare questa esperienza parlando con loro, chiedono ascolto e noi vogliamo ascoltarli e, se necessario, fare la buca in Città Metropolitana. Chiedo al sindaco: rispetto alla richiesta del comitato Amici di Mondeggi che si è costituito ci sarà la volontà di ascolto? C’è la volontà di regolarizzare ciò che adesso è abusivo oppure no?

Antonio Matteini
In materia d’ambiente vogliamo promuovere il porta a porta ed estenderlo anche alle zone attualmente franche, consapevoli che il primo passo è ridurre la produzione di rifiuti. Vorremo istituire un progetto cimiteriale della memoria, con uso di urne biodegradabili mettendo insieme al defunto, un germoglio.
MONDEGGI? Il sindaco dovrebbe distinguere ciò che non si può fare da ciò che non si vuol fare. L’esperienza di Mondeggi va riconosciuta, le coloniche sono state rimesse dove non erano murate e si potrebbero avviare collaborazioni con l’università per progetti di formazioni. Valorizzazione dei prodotti locali, orti sociali e terreni in comodato d’uso ai giovani che fanno agricoltura. Mondeggi non si vende, si coltiva e si difende.

Alberto Acanfora
Sento troppi voli pindarici. Faremo anzitutto un monitoraggio idrogeologico del territorio per verificare lo stato dei corsi d’acqua, delle aree verdi e dei terreni di smottamento. Istituiremo una task force di ingegneri e agronomi per risanare e riqualificare il territorio con proposte che vadano a vantaggio del verde pubblico. Cercheremo di sostituire le piante che producono allergeni, non vorremo più vedere terreni incolti a Bagno a Ripoli. Riqualificheremo le attrezzature ludiche fatiscenti e, rispettando un sondaggio che abbiamo lanciato, vorremo mettere una postazione di giochi gonfiabili fissa. Siamo contrari al porta a porta.
MONDEGGI? Noi siamo per la legalità però riconosciamo l’importanza dell’esperienza. Cosa proponiamo? Di rivedere gli strumenti urbanistici per favorire nuovi investimenti sul posto e sbloccare l’asta, per noi unica soluzione. Potremo dare in gestione, sul modello berlinese, le parti rimesse per la realizzazione di orti sociali.

Manuela Ciriello
Si alla raccolta differenziata ma da rivedere nelle sue impostazioni.
MONDEGGI? E’ vero che è un realtà abusiva ma riconosciamo che si stanno facendo cose importanti, hanno dato nuova vita ad un luogo altrimenti in disuso dunque vorremo aprire un discorso con il Comune e con la Città Metropolitana. E’ un luogo che va mantenuto pubblico con progetti di recupero e magari pensare ad alloggi pubblici.

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Nato nel 1990, mi sono appassionato alle vicende locali per necessità di lavoro, scoprendo che basta guardarsi intorno per raccogliere spunti di riflessioni e motivi di scrittura. Scrivere, è la mia esigenza. Conoscere la Storia, la mia passione. Vivo ad Antella, "campanilista" quanto basta, vago per il territorio alla ricerca di aneddoti da raccontare. Collaboro con TuscnayPeople e Tele Iride.