A Bagno a Ripoli il 92% della popolazione dice sì alla…

A Bagno a Ripoli il 92% della popolazione dice sì alla…

donazione degli organi. Nel Comune ripolese, già il 10% ha dichiarato la propria volontà alla donazione sul Sistema informativo trapianti e di questi oltre 9 cittadini su 10 si è espresso finora positivamente. A livello di zona la percentuale è dell’85%. In tanti a cena mercoledì alla Sala Ruah della Chiesa della Pentecoste per sostenere le donazioni

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A Bagno a Ripoli sono 2.232 i cittadini che alla data del 31 luglio 2019 hanno manifestato la propria volontà alla donazione sul Sistema Informativo Trapianti. Un dato che equivale al 92% dei cittadini che si sono già espressi in merito e che rappresenta uno dei numeri più alti dell’intera Zona Fiorentina Sud Est, secondo solo alla percentuale registrata nel Comune di Barberino Tavarnelle, dove gli assensi sono stati 927 (pari al 94%). I

l trend positivo di adesioni è condiviso da tutti e 12 i Comuni della Zona Fiorentina Sud Est. A livello di Conferenza zonale, infatti, circa l’85% dei cittadini hanno già detto “Sì” alla donazione degli organi. Delle 18.079 persone che si sono espresse finora, 15.219 hanno dato il proprio consenso e solo 2.860 sono state le opposizioni. È possibile dare il proprio parere positivo alla donazione degli organi al momento del rilascio o del rinnovo della propria Carta d’identità, oppure in modo spontaneo presso gli uffici del Comune e dei Distretti sanitari.

A testimonianza di un ampio supporto per la causa in questo territorio, anche quest’anno la cena a sostegno della cultura della donazione, alla sua quarta edizione, è stata un successo. Circa 220 persone, tra cui molti pazienti trapiantati e loro familiari, hanno riempito mercoledì 18 settembre la sala adiacente alla Chiesa della Pentecoste di Bagno a Ripoli, per la serata organizzata dalla Struttura donazioni e trapianti dell’Asl Toscana Centro con il patrocinio del Comune ed il supporto dell’Associazione Giostra delle Stella Palio delle contrade di Bagno a Ripoli. Presenti – tra gli altri – il sindaco Francesco Casini, l’assessore regionale alla salute Stefania Saccardi, la vicesindaca del Comune di Firenze Cristina Giachi, il presidente del Cesvot Federico Gelli, il coordinatore locale aziendale Usl Toscana Centro Alessandro Pacini, il direttore dell’Organizzazione Toscana Trapianti Adriano Peris, il direttore dello Staff della direzione sanitaria aziendale Usl Toscana Centro Roberto Biagini, la Presidente dell’Ordine dei Medici di Firenze ed il prorettore dell’Università degli Studi di Firenze Fabio Marra. Molti i rappresentanti delle Associazioni di volontariato del settore tra cui l’ANED, VITE Onlus, ATTO, AMaRTI, NoPC, AVIS, FRATES, Associazione Nazionale Calcio trapiantati. Numerosi anche gli operatori sanitari medici e infermieri degli Ospedali dell’Azienda Usl Toscana centro coinvolti nei percorsi di procurement e di trapianto.

«I numeri relativi ai donatori di Bagno a Ripoli – commenta il Sindaco Francesco Casini, di recente confermato Presidente della Conferenza dei Sindaci della Zona fiorentina Sud Est – mi riempiono di orgoglio. Dobbiamo andare ancora più avanti, diffondendo un’informazione corretta sul tema e facendo aumentare ancora il numero dei cittadini aderenti.»

«Anche nel campo dei trapianti – afferma l’assessora regionale al diritto alla salute Stefania Saccardi – la nostra regione si colloca a livelli di eccellenza non solo in Italia ma anche nel panorama europeo. Lo sforzo del nostri sistema sanitario è quello di non rendere vano un gesto di generosità immenso come quello della donazione di organi. Il sistema è complesso ma grazie al contributo di tutti – dai donatori ai medici, dai volontari agli infermieri – sono convinta che riusciremo a fare ancora di più e meglio.»

«È importante – dice il dottor Pacini – la condivisione del percorso trapianto in quanto per rendere possibile questa terapia, tutti i cittadini sono coinvolti. Dal gesto di solidarietà di un cittadino, che al termine delle propria vita dona i propri organi e tessuti, si avvia un’organizzazione di livello regionale e nazionale, che mette a dura prova il funzionamento delle strutture sanitarie, coinvolgendo in poche ore centinaia tra operatori sanitari, associazioni di volontariato e istituzioni, che permetterà di arrivare a trapiantare diversi pazienti in lista di attesa. L’Azienda USL Toscana centro è impegnata a migliorare, nell’ambito dei suoi 13 Ospedali, tutti i percorsi di Nel procurement di organi, tessuti e cellule, che sono già molto buoni a livello regionale. Nel 2018 sono stati individuati oltre 85 donatori di organi e tessuti che hanno permesso di trapiantare oltre 150 pazienti in lista di attesa. L’Azienda USL Toscana centro è impegnata, inoltre, considerando gli oltre 1000 pazienti residenti trapiantati, a sviluppare un servizio di supporto ai loro percorsi di follow up, per migliorarne l’efficacia e sostenerne l’adesione da parte dei pazienti, che ha riscosso molto successo, sia tra gli specialisti di organo coinvolti, sia tra i pazienti fino ad ora arruolati.»

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