In via del purgatorio, nessuno purga nessuno: Zenith Audax vs Grassina  finisce...

In via del purgatorio, nessuno purga nessuno: Zenith Audax vs Grassina  finisce 0 a 0

pur senza vincere e con una prestazione non esaltante, il Grassina può godere complice il tonfo del Poggibonsi in terra casentinese.

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La Zenith è l’Alessandria dell’Eccellenza toscana: tante volte in vista di traguardi importanti e altrettante batoste in prossimità della meta; due finali di coppa toscana perse consecutivamente, il playoff del girone vinto e la sconfitta nello spareggio interregionale con l’Aprilia (2016/7).
Insomma una squadra da non sottovalutare vista l’esperienza e la qualità del proprio organico (i traguardi li ha mancati nel recente passato, ma già l’averli sfiorati è indice di quali siano i potenziali dei pratesi che forse sono la vera “grande” attardata in classifica).
La partita non è affatto divertente: dissolta la nube rossa e verde dei fumogeni accesi dalle brigate (una cinquantina i grassinesi giunti al Chiavacci), il grigiore del cielo fa tutt’uno con ciò che accade in campo, sotto una irritante pioggerellina british.
Zizzari e compagni, nel primo tempo producono poco dalle parti di Burzagli, altrettanto gli ospiti da quelle di Brunelli, c’è da attendere una buona mezz’ora per veder qualcosa di interessante: Bruni indirizza nello specchio un pallone giuntogli da Bellini, ma l’estremo difensore blu amaranto è salvifico.

Poco dopo Bellini viene steso in area, il rigore è solare, ma Martini concede la rimessa dal fondo a Brunelli (coerenza avrebbe imposto a quel punto l’ammonizione per simulazione all’avanti grassinese).
Il secondo tempo inizia con un altro potenziale fallo da rigore (meno plateale del primo), ma Martini non ne vuol sapere e con l’infallibile arma delle pedate impunite, la Zenith controlla e inibisce l’attacco più prolifico del campionato.
Il Grassina negl’ultimi venti minuti dimostra d’aver sulle gambe un’intera stagione giocata a spron battente, i locali a questo punto provano ad aggredire, ma uscito a fil di palo un tiro dalla distanza, sembrano accontentarsi dell’ X.
Il Grassina tenta l’assalto finale, ma il fiato è poco, il campo è quel che è e soprattutto, in quel di Pratovecchio, il Poggibonsi è ampiamente deflagrato e questo rende il pareggio tutt’altro che da buttare.

In conclusione una gara equilibrata e dalle poche occasioni, ma questo non inganni: lo stagnare del gioco è frutto della tanta grinta impressa dal centrocampo locale, nel controllare i rossoverdi che infatti sono vittime di numerosi falli; soprattutto nella prima frazione sono di un’intensità davvero eccessiva.
Mercoledì apericena al Caffè31, per caricare ulteriormente il paese e la squadra in vista di un Derby che vale tanto, tantissimo; è la domenica in cui il Poggibonsi riposa e la vittoria potrebbe garantire un allungo ulteriore sui giallorossi.

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Classe 1996, di formazione liceale artistica, partecipo attivamente alla vita associativa e politica del mio comune, Bagno a Ripoli. Tifoso del Grassina, consigliere della Casa del Popolo di Grassina, volontario al Circolo dell'Antella, non faccio del campanilismo un dogma imprescindibile. Artista, nello specifico pittore. "Provocatore" e conoscitore del territorio.