Simonetti & Perini: Missione Promozione

Simonetti & Perini: Missione Promozione

Grandi manovre all'ombra dello Stadio Valcareggi dove il d.s. Simonetti sta allestendo, in sinergia con il tecnico Perini, la squadra che per la prossima stagione dovrà puntare almeno ad un piazzamento playoff

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Un progetto ben definito, investimenti mirati per centrare l’obiettivo: salire in Promozione in massimo tre anni. Nessuna rivoluzione, nessun cambio radicale, solo qualche piccolo accorgimento all’interno di un organico già competitivo per puntare ad un piazzamento playoff dimunendo il gap dalla vetta del campionato. Sono questi i presupposti sui quali si basa il nuovo corso rossonero composto da Giovanni Simonetti, nel ruolo di Direttore Sportivo, e Francesco Perini, nuovo tecnico della Prima Squadra. Una sfida affascinante per entrambi, con significati diversi, ma con un punto d’incontro: fare la storia del club Rossonero.

L’ambizione personale, la voglia di raggiungere traguardi importanti, mi ha portato a fare una riflessione: alla Settignanese è possibile fare qualcosa di significativo. Non è stato facile però prendere questa decisione, andare via da un ambiente che ti appartiene non è mai semplice. Quando andai al Firenze Sud non pensai di avere subito dei risultati così (Centrare la prima storica promozione in Prima Categoria e mantenere la categoria la stagione successiva). Nel calcio si sa quanto sia complicato fare risultati, per una serie di componenti che a fine anno possono rendere una stagione drammatica o positiva. C’è stato tanto lavoro, però con tanta passione. Abbiamo fatto risultati importanti in un ambiente dove non c’era tanta cultura calcistica a livello di prime squadre. Con il tempo e grazie al mio compagno di viaggio Fabian Cecchi abbiamo qualcosa di eccellente. Ringrazio i red-blu che mi hanno dato l’opportunità di prendere parte a questa nuova eccitante avventura. Ci sono tutti i presupposti per fare qualcosa di bello, ma non sarà facile. Quando arrivi in un ambiente nuovo devi entrare in punta di piedi, capire le esigenze della squadra, di un gruppo soldio e unito. Ciò che andremo a fare in sede di mercato lo faremo solo ed esclusivamente per migliorare quanto di buono già c’è.”

Sempre in merito al progetto il focus passa sul nuovo tecnico e come la scelta sia ricaduta peoprio sull’ex allenatore dell’Atletico Impruneta:

Con Francesco (Perini,ndr) era nato un contatto già ai tempi del Firenze Sud, appena saputo che la società biancoverde non sarebbe andata avanti. Fabian mi aveva fatto sapere di non voler proseguire, avendomi chiesto di tirare il fiato dopo anni molto provanti e avevo pensato a Lui come suo sostituto. Ho molta stima di Francesco, avendolo incontrato come avversario prima e conosciuto di persona poi. Si è instaurato subito un ottimo rapporto tra noi, feeling che è sfociato in questo matrimonio. Sono molto contento di questa scelta. Ha una priorità assoluta nella sua vita, e si chiama calcio, e questo non può che far amunetare la mia considerazione che ho di lui. Persona che studia molto, preparata e con volgia di emergere, proiettata verso un futuro da mister di alto livello.”

Simonetti e mr. Cecchi prima di Incisa vs. Firenze Sud

In attesa della presentazione dei nuovi acquisti in programma per il 27 Maggio siamo risuciti a strappare qualche significativo indizio di mercato:

Per centrare i playoff avremo bisogno anche di giocatori che conosciamo bene, dei quali sappiamo l’apporto che potranno darci nell’economia della stagione. Abbiamo identificato dei profili provenineti da Atletico Impruneta e Fi.Sud che fanno al caso nostro, poi alla fine può spuntare sempre una ciliegina, un’opportunità da valutare se valga la pena di essere colta.”

Dopo questa lunga introduzione del direttore sportivo la parola passa al tecnico rossonero. Allenatore dalla grande voglia di emergere, il passaggio alla Settignanese è quello che serviva per fare uno step in più nel processo di crescita del giovane tecnico

Quando ti chiama una società importante, composta persone che sanno di calcio come pochi, e lo fa per portarla in Promozione ti riempie il cuore. È una soddifazione personale per questi quattro anni di lavoro a Impruneta. Vorrei ringarziare in primis il direttore Simonetti per avermi conferito questo incarico e spero di ripagare la sua fiducia con i risultati e fare i miei più sentiti complimenti al Romei, grazie alla sua passione e alla sua conoscenza di questo sport ha creato qualcosa di straordinario. Strutture all’avanguardia, impianti di ultima generazione, un’infermiera attrezzata con strumenti di ogni tipo e per ogni necessità, un organizzazione semplicemente fantastica. Se tutto è pronto per fare il salto di qualità è merito suo.”

Il progetto è ambizioso ma con esso sale inevitabilmente la pressione anche nei confronti del nuovo allenatore. La tabella di marcia è rigida, già a partire dalla prossima stagione sarà richiesto di conquistare un piazzamento ai playoff.

Se vogliamo centrare i playoff dobbiamo fare venticinque punti in più. Qualcosa ci manca e non sarà solo il mercato a colmare il divario. Tutti dovremo dare qualcosa un più, sul lato tecnico, ma non solo.”

Un aspetto molto caro a Perini è il gruppo, a Impruneta lo spogliatoio era unito come una famiglia, la speranza del nuovo tecnico rossonero è che si possa ricreare un clima positivo e unito come quello che ha caratterizzato il suo quadriennio biancoverde

Prima dovremo essere uniti fuori dal campo e poi in campo! Bisogna ripartire dalle numerose conferme, loro sono l’ossatura di questa squadra, la forza di questa Settiganese. Non c’era niente da smantellare, solo da aggiungere quei 5 o 6 giocatori che quanto prima mi auguro possano essere accettati, fatti sentire parte integrante della famiglia rossonera.”

Completamente rinnovato lo staff tecnico che lavorerà a stretto contatto con Perini: Duccio Pagni e Niccolo Salvatore saranno i due nuovi collaboratori, preparatore dei portieri Alessio Anselmo e il mental coach sarà Ivano Nuti.

Ma non chiamatela rivoluzione, ne dal punto di vista del mercato ne, tanto meno, dal punto di vista tattico: “Voglio proseguire il lavoro di Sarappa, la Settignanese è stata la squadra che ha giocato meglio di tutti in prima la scorsa stagione, ed è merito di un ragazzo del quale ho grandissima stima, che lavora con metodologie nuove e che ha voglia di emergere. Si meritava la riconferma alla Settignense e mi dispiacerebbe avergli causato problemi nel suo processo di crescita. Per la tattica… un’idea già ce l’ho ma dovremo aspettare di conoscere tutta la rosa a disposizione per buttare giù qualcosa di più concreto. Certamente il 4.3.1.2 è un modulo che mi piace molto, ma prima si guarda al materiale. Spero di iniziare il prima possibile, probilmente lunedi 19 Agosto cosìche avremo tutto il tempo per provare vari abiti prima di scegliere il vestito migliore.”

Lo staff tecnico rossonero al gran completo
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Nato a Bagno a Ripoli il 20 Ottobre 1994, amante del calcio in tutte le sue sfumature, ho passato buona parte della mia vita sui campi della Toscana a smistare palloni, e a prendere qualche salutare pedata. Una carriera scolastica eterogenea, iniziata come geometra ed evoluta come studente di scienze politiche della facoltà di Firenze. Nella vita poche cose sono certe ma su una vado sul sicuro, ho passato più ore a giocare a calcio che sui libri. Col tempo ho coltivato la passione per il giornalismo, lavorando nella redazione sportiva dell'emittente televisiva di Italia 7.