Il congedo di Perini: “Quattro stagioni indimenticabili, pronto per una nuova avventura”

Il congedo di Perini: “Quattro stagioni indimenticabili, pronto per una nuova avventura”

Intervista esclusiva al tecnico biancoverde che ai nostri microfoni annuncia l'addio all'Atletico Impruneta

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Dopo rumors e indiscrezioni ecco l’ufficialità: quella di domenica sarà l’ultima gara casalinga di Francesco Perini in veste di tecnico della prima squadra dell’Atletico Calcio Impruneta.
Dopo quattro anni il ciclo sportivo è arrivato alla sua conclusione e domani il mister biancoverde salirà la scalinata che porta al rettangolo verde per poi accomodarsi in panchina per quelli che saranno gli ultimi 90 minuti all’ombra dei Pini del comunale di Impruneta. Un quadriennio in continuo crescendo, rilanciando la società dalla zona playout all’attuale zona playoff, che gli sono valsi la conquista di due premi assegnati dall’AIAC della sezione di Firenze come miglior allenatore di Prima Categoria, e una certa considerazione all’interno di tutto il movimento calcistico fiorentino.

Nelle puntate precedenti – Che qualcosa stesse cambiando era sotto l’occhio di tutti. Prima la decisone di Alessio Mamma di accettare la corte della Rondinella, poi il video, con didascalia alquanto criptica, condiviso da capitan Migliorini… Segnali di avvertimento prima della notizia con la quale abbiamo aperto l’articolo. Ancora top secret la prossima destinazione, sibilline le parole del tecnico che a microfoni spenti si è lasciato sfuggire l’espressione “una blasonata squadra fiorentina”. Ciò che è chiaro ed evidente che la voglia di emergere dell’ormai ex allenatore biancoverde è stata determinante nella scelta della sua nuova casa. Senza ulteriori indugi vi lasciamo alle parole di Francesco Perini in esclusiva al nostro portale.

Dopo quattro campionati varcherà per l’ultima volta i cancelli dello Stadio dei Pini, come si sente all’idea:

Ci tengo molto a finire bene, se ci penso ho già il nodo in gola… La partita di domenica contro il San Clemente sarà una gara molto importante, non solo dal punto di vista della classifica, visto che vogliamo il terzo posto (in lotta aperta con la Nuova Novoli, in attesa dello scontro diretto previsto proprio all’ultima giornata di campionato) quanto dal punto vista emotivo. Chiudere in bellezza la stagione, migliorare quanto fatto nella stagione passata, che concludemmo al sesto posto, miglior piazzamento nella storia moderna della società e record di punti con 42. (attualmente l’Atletico Impruneta è a quota 41 con 180 minuti da disputare)

Riavvolgiamo il nastro e facciamo un salto nel passato, qual è stato il momento o la partita che si porterà nel cuore:

Di momenti da ricordare ce ne sarebbero tanti ma se devo scegliere allora la mia preferenza ricade sullo scontro playout della prima stagione. Quella vittoria allo Stadio dei Pini ha riscritto la storia di questa squadra. In quella stagione tutti ci davano per spacciati, dopo il mio arrivo iniziammo una cavalcata che si concluse con il 3-0 contro la Gallianese. Da quel momento è stato un crescendo continuo di risultati e non solo. Merito di un gruppo forte e coeso, la forza di questa squadra. 

Un ciclo con tante luci e poche ombre… Il più grande rammarico, un incontro che se potesse farebbe rigiocare?

Il piú grande rammarico è senza dubbio l’eliminazione in Coppa contro il Lanciotto. Arrivavamo alla partita più importante dell’anno forti delle sette vittorie consecutive in campionato. Nonostante il grande entusiasmo per il quarto di finale arrivammo svuotati proprio nel momento clou. Subimmo gol su calcio d’angolo e non riuscimmo a reagire. Forse ho ecceduto nel caricare troppo i ragazzi.

Cosa le mancherà di più dell’ambiente biancoverde? Ed infine, può sbilanciarsi e darci qualche indizio sulla prossima squadra che allenerà?

In primis i ragazzi che hanno creato un gruppo fantastico, uno spogliatoio unico… Unito e coeso come una famiglia. Prima di concludere vorrei salutare lo Staff tecnico Mauro Rogai, Niccolò Salvatore (aiuto allenatore), Rinaldi (preparatore dei portieri) per il lavoro svolto in questi anni e con i quali le strade si separeranno, e Duccio Pagni con il quale lavorerò anche in futuro. Ringrazio anche Romeo Moretti e Alessio Mamma, due persone splendide che hanno contribuito a timonare la nave a vele spiegate, aiutandomi nel mio lavoro e a migliorare la classifica. Sarò sempre grato ad Alessio per avermi convinto a intraprendere questa carriera, spero che un giorno le nostre strade possano rincontrarsi. Infine la famiglia Ameli che ha creduto nel mio lavoro con grandi sacrifici. Per quanto riguarda la nuova avventura… ci sarà tempo per parlare della stagione che verrà.

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Nato a Bagno a Ripoli il 20 Ottobre 1994, amante del calcio in tutte le sue sfumature, ho passato buona parte della mia vita sui campi della Toscana a smistare palloni, e a prendere qualche salutare pedata. Una carriera scolastica eterogenea, iniziata come geometra ed evoluta come studente di scienze politiche della facoltà di Firenze. Nella vita poche cose sono certe ma su una vado sul sicuro, ho passato più ore a giocare a calcio che sui libri. Col tempo ho coltivato la passione per il giornalismo, lavorando nella redazione sportiva dell'emittente televisiva di Italia 7.