Grassina schiacciasassi: 4 gol alla (ex) capolista Pro Livorno e vetta conquistata!

Grassina schiacciasassi: 4 gol alla (ex) capolista Pro Livorno e vetta conquistata!

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JUNIORES ELITE, 8° GIORNATA
GRASSINA – PRO LIVORNO 4-0
Tabellino: www.grassinacalcio.it

Grassina e Pro Livorno Sorgenti, 2° e 1° della classe ELITE Juniores, 16 e 18 punti: chi vince scatta al primo posto in graduatoria. Sono le 16:00. Calura piacevole, fuori stagione. Il Sig. Macchini di Pistoia dichiara l’inizio del big match dell’8° giornata.
Si parte.
Una di fronte all’altra si trovano le migliori squadre del campionato, così dice ad oggi la classifica: la Pro Livorno, già scrutinata in casa dei cugini bianco-celesti, è una corrazzata capace di far bottino pieno nell’ostico campo dell’Antella, corsara in terra fiorentina anche in occasione della Finale Regionale vinta anno scorso, ha la sua punta di diamante nel forte attaccante Bernardoni. Oltre ad esprimersi in un gioco complessivo degno di nota per organizzazione e solidità.
Il Grassina, dalla sua, è l’outsider del girone, competitivo a livello Juniores come non lo potevamo immaginare, ha avuto il merito di non accusare il colpo del “salto” di livello qualitativo posto dalla nascita dell’ELITE. Tesi consolidata dalla prestazione odierna.

L’equilibrio resiste soltanto 15 minuti: quanto basta per scaldare il piede di Brilli ed affilare la testa di Somigli. La difesa ospite si perde la marcatura, il bomber in maglia n.9 ringrazia ed insacca: è l’1-0. Il Pro Livorno, vestito di rosso, pare un torero ferito di contro ad un toro-Grassina scatenato; inerme, totalmente, soccombe alla verve locale limitandosi a collezionare falli ed ammonizioni. Passano pochi minuti dal primo vantaggio, il Pro Livorno tenta la ripartenza palla a terra in grande stile ma, improvvidamente, si lascia burlare da Somigli, il cui pressing va a buon fine; passaggio in verticale per Tozzi, il n. 11 entra in area, palla c’è palla non c’è, sinistro-destro-sinistro all’incrocio. Difesa KO, Giusti tramortito ed incolpevole. 2-0 al 22°. Partita in vertiginosa discesa per i locali.
Il Grassina non si ferma e continua a macinare calcio, il migliore espresso fin qui in stagione: in stile Napoli, lanci mirati in verticale, sponda sul centrocampista, verticalizzazione. Semplice, da manuale. Tozzi e Malenotti sono le spine offensive laterali, Somigli è il punto di riferimento centrale, Maddaluni a tutto campo e Brilli con percentuale di passaggi riusciti al 99%; Cicalini e Galgano, due monumenti alla sicurezza. Sarappa si stropiccia gli occhi: condizione ottimale e qualità collettiva e nei singoli esondano nel suo Grassina.
La Pro Livorno reagisce, timidamente: si ricordano soltanto una conclusione a fil di palo di Carlesi allo scadere dei primi 45 minuti di gioco ed un’occasione, la più nitida, di Risaliti, impreciso da distanza ravvicinata. Poi, il niente di una resa incondizionata. Ed infatti: minuto 54, Tozzi dalla bandierina innesca una mischia a centro area, risolta da Galgano che, travestito da bomber, segna il 3-0. Game, Set an Match. C’è ancora tempo per l’espulsione fulminea di Galeazzi, la cui doppia ammonizione è “conquistata” nei dieci minuti che lo vedono in campo e per la rete del definitivo 4-0. A segnarla, su assist di un indiavolato Maddaluni, colui che aveva inaugurato la girandola di gol: Somigli, per la doppietta personale. La parola FINE è siglata: un Grassina splendido, quanto mai prima, asfalta l’ex capolista Pro Livorno, annientandola sul piano del gioco e dei nervi, depredando l’avversario del primato in classifica. Grassina 19, Pro Livorno 18. Quando il gioco si fa duro…

PAGELLE

GRASSINA
SALUCCI: 7 Inoperoso tra i pali, graziato in una sola occasione da Risaliti sul risultato ancora aperto di 2-0. Brividi, freddissimi, quando in nonchalance illude il pressing dell’attaccante con dribbling da fantasista; poi urla, sbraita, guida la difesa, commentatore in campo del match dal 1° al 90°. Giusto così, sempre sul pezzo…”GRULLO” al punto giusto. Julio Cesar.
BINI: 6,5 Rischi corsi: zero. Umiltà e massimo sostegno difensivo, lascia spingere il collega dell’altra fascia…e fa bene!
DALL’OLMO: 6/7 Marcia inserita, guai a fermarsi. Non conosce la prima, sempre in terza, scala in quarta, arriva alla quinta: a volta sfolla ma sull’out sinistro è inarrestabile ed i suoi uno-due con il coinquilino di fascia Tozzi sono puro onanismo per gli amanti del bel calcio. Jordi Alba.
BRILLI: 8 Mamma mia. Potrei fermarmi qui ma sarei in debito di una spiegazione che sfocia nell’omaggio: sulla mediana, laddove ogni pallone dovrebbe passare per il costrutto dell’azione, ecco, lì passa. Quanto e come? Tanto e bene. Pochi tocchi con la palla al piede, giocate semplici ed efficaci, ordine e verticalizzazioni opportune. Primo errore: al 92°, a match strafinito. Può bastare?
CICALINI: 7,5 Il Capitano. Leader tecnico e vocale della sua retroguardia, si dimostra impeccabile nelle chiusure condendole tavolta di quel pizzico di coraggio che richiede la scivolata, l’anticipo, la deviazione decisiva. Quest’oggi, senza mai sbagliare. CANNNNNNNNNNNAVARO.
GALGANO: 7,5 Stesso voto del compagno di reparto, solite attitudini mentali e pregevoli doti balistiche. Corona la prestazione con la terza rete di giornata; esce dal campo su una barella di braccia tese da campagni e massaggiatore per crampi lancinanti. EROE MODERNO.
MALENOTTI: 6/7 Tra i migliori di questo Grassina di inizio stagione, schierato esterno offensivo destro, solca la fascia con passi svelti e dribbling secchi. Non trova lo spunto per colpire a rete, ma guadagna una quantità infinita di punizioni e difficilmente sbaglia la giocata. Consapevole. Capace. Callejon.
GENNAIOLI: 6,5 Seppur silenzioso il suo apporto di cerniera tra reparti garantisce equilibrio e fluidità di gioco. Rompe e riparte, rompe e riparte: catena di montaggio sul campo da calcio, efficace e produttivo. Sturaro.
SOMIGLI: 8+ Top Scorer di giornata, si direbbe nel basket. Man of the match, si dice nel calcio. Uomo partita DCFnews, diciamo noi su Dai Colli Fiorentini.
E’ lui ad aprire il match con incornata decisa di testa, è lui a chiuderlo con piattone destro dal limite dell’area piccola. Eppure nella nostra memoria visiva permane un’altra azione, emblema di una gara gagliarda e magistrale: dopo aver già segnato la prima rete, di pura voglia, insegue il portatore di palla avversario, gli strappa la sfera sulla trequarti e serve Tozzi, per il 2-0. Generoso bomber di razza. Mandzukic.
MADDALUNI: 8 Richiediamo in via ufficiosa il test anti-doping. Le domande sono molteplici: è legale correre così tanto per 90 minuti? E’ possibile avere una tale continuità all’interno del match? Si può avere la lucidità di servire l’assist vincente dopo 20 Km di corsa, al 70°? La mancanza materiale di spazio per tessere tutti gli elogi del n.10 è il motivo per cui ci fermiamo qui, concludendo con una citazione: “Madda from Mars”.
TOZZI: 7/8 King of the ring, sulla sinistra comanda lui. Senza se e senza ma. Quel gol, dribbling a destra, poi a sinistra, due avversari al bar e tiro sotto il sette opposto ricorda per esecuzione ed esito la rete di un Vidal juventino al Napoli (era il 2012).

 

 

PRO LIVORNO
GIUSTI: 6 Subisce 4 gol con l’unica responsabilità della mancata uscita in occasione della terza rete. Giornata no, in parte riscattata da un miracolo, limpido, che impedisce a Vannoni di realizzare il 5-0.
NANNI: 5,5 Ha l’arduo compito di contenere un Tozzi in giornata ed infatti, spesso, non riesce nell’intento.
BALLERI: 6 La sufficienza per aver tenuto a secco, nel conto dei gol, l’avversario diretto Malenotti
LUPI: 5,5 Perde Somigli sul gol del primo vantaggio, perde la bussola per il resto del match.
SCIORTINO: 5,5 La difesa, quest’oggi, è messa sotto torchio da un Grassina sbarazzino e non trova antidoti per controbattere; lui come i compagni di reparto.
VERANI: 6,5 Il migliore dei suoi, finchè la testa non gli consiglia di risparmiare energie per le prossime gare. Di alto livello alcune giocate ni primi 45 minuti di gioco, lodevole il tentativo di condurre tecnicamente e mentalmente i suoi a rientrare in gara.
CARLESI: 6- Un solo spunto in tutta la gara quando un rimpallo lo favorisce per la battuta a rete. Impreciso, il pallone si disperde a lato. POi, poco altro.
MATTA: 6– Surclassato da avversari di centrocampo troppo in giornata SI per poter dire la propria.
RISALITI: 5,5 Lotta e si muove sul fronte offensivo, spesso a vuoto, motivo per cui la lucidità vien meno quando nei primi minuti della ripresa spreca malamente l’occasione per rientrare in gara.
BERNARDONI: 5,5 Annullato totalmente dal duo Cicalini-Galgano, insormontabili nelle palle aeree e nel gioco a terra. Così quel bel giocatore visto in casa antellese, è costretto a prendersi un turno di “riposo”. Dal gol, dal match.
VANNUCCI: 5,5 L’impegno non supplisce all’incapacità collettiva di creare trame di gioco, a risentirne in particolar modo il n. 11
GALEAZZI: 5 Entra sul 3-0 per il Grassina, nervosismo alle stelle, due cartellini gialli nello spazio di dieci minuti lo mandano in doccia anzitempo.

 

(Cliccate sulle foto per vederle nelle dimensioni originali)

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