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Da Tavarnuzze alla convocazione in Serie A: la favola “viola” di Riccardo Baroni

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Riccardo Baroni nella Primavera

Il primo giocatore che, natio di Tavarnuzze, è riuscito ad arrivare ai massimi livelli del calcio nazionale, esordendo in Serie A con la Fiorentina (81-82) ed indossando le maglie di Udinese, Roma, Napoli (di Maradona) è stato Marco Baroni, oggi allenatore del Benevento.
Il secondo tavarnuzzino che, a distanza di 36 anni, potrebbe ripercorrere il medesimo percorso professionale ne condivide: ruolo, quello di difensore; casacca, quella viola; cognome, Baroni. Chi è? RICCARDO BARONI. Figlio di Marco.
Eredità pesante, il figlio d’arte Riccardo, sta onorando un “vizio” di famiglia niente male: fare, da grande, il calciatore professionista. Il sogno è ad un passo, testa sulle spalle per renderlo realtà…magari già da stasera!

il padre, ai tempi del Napoli

Riccardo milita nella Primavera della Fiorentina, difensore centrale all’occorrenza esterno, non è un giocatore qualsiasi: ne è il capitano nonché pilastro inamovibile da 2 anni a questa parte. Spesso chiamato ad allenarsi tra i “grandi”, nel recupero odierno Pescara vs Fiorentina (ore 20:45) è, per la prima volta, tra i convocati. Sarà in campo. Vestirà la maglia viola della Prima Squadra. Vuoi per gli infortuni, vuoi per il calcio mercato appena concluso, Sousa ha deciso di portare con sé il baby capitano e stasera, sulla riviera adriatica, inizierà la carriera professionistica di Riccardo Baroni, classe 1998. Considerato il precoce sbocciare di Federico Chiesa, l’ambiente gigliato si sta dimostrando terreno fertile per un’auspicata ed ambiziosa valorizzazione dei propri giovani e Riccardo, chissà, potrebbe essere il prossimo calciatore lanciato dal Mr. portoghese. Di lui si dice un gran bene, ragazzo posato, semplice nonostante il successo calcistico, lo si vede spesso con gli amici condurre, per quanto possibile, una vita normale.
A Tavarnuzze c’è grande fibrillazione per l’atteso esordio: prima di approdare alla Fiorentina dove, eccezion fatta per un anno alla Juventus, ha disputato ogni gradino del settore giovanile, Riccardo vestiva la maglia verde-azzurro dell’Impruneta Tavarnuzze. Qui ha dato i suoi primi calci al pallone, qui ha giocato sino all’età di 10 anni. In paese tutti conoscono Riccardo, prima di lui il babbo ed il nonno, mentre può capitare di vederlo sugli spalti a sostenere gli amici.
Giovanni Vitali, Direttore Sportivo dell’ASD Impruneta Tavarnuzze, si fa portatore di una contentezza che ha invaso, dopo la notizia della convocazione del giovane, l’intero ambiente sportivo tavarnuzzino: “Per noi è motivo di vanto, fino a 10 anni è stato qui, poi, in virtù del gemellaggio con la Fiorentina andò a giocare a livelli superiori. Oggi, nonostante il gemellaggio con l’Atalanta, siamo in ottimi rapporti con la società viola e, stasera, più che mai, faremo il tifo per Riccardo e per il suo sperato esordio!”.

 

 

 

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