Il CRC Antella celebra la donna…365 giorni all’anno. Inaugurata la mostra “Donne...

Il CRC Antella celebra la donna…365 giorni all’anno. Inaugurata la mostra “Donne del Gujarat” con foto e testi di Massimo Casprini

ritratti e curiosità dei popoli tribali della regione del Gujarat, nell'India nord-occidentale

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Dai tempi andati di “Berlinguer ti voglio bene” e del dibattito-cult “pole la donna permettesi di pareggiar con l’omo” qualcosa, anche nei circoli di paese, è cambiato.
Citazioni a parte, la riflessione sulla figura femminile nelle varie società del mondo è seria ed attuale: alla vigilia dell’8 marzo, giornata internazionale dedicata alla donna, il Circolo Ricreativo Culturale di Antella ha inaugurato la mostra “Donne del Gujarat – etnie, ornamenti, lavori” curata da Massimo Casprini.

“La donna va pensata e celebrata 365 giorni l’anno. La sua “festa” inizia l’8 marzo e finisce il 7 marzo dell’anno successivo”, ha dichiarato il presidente del CRC Antella Alessandro Conti.
Cinquanta foto allestite nell’atrio del bar, colorate e in bella vista, per attrarre curiosi ed avventori del Circolo. Immagine inedite, femminili le più, provenienti da un mondo lontano: quello del Gujarat, una regione nord-occidentale estrema dell’India, immortalata da Casprini nel 2006. Qui, al confine con il deserto del Pakistan, vivono in territori non confortevoli 27 gruppi tribali con usanze, costumi e tradizioni definite. Popoli nomadi, nei quali la cultura della pastorizia sta lasciando spazio al più stanziale uso dell’allevamento quale principale elemento economico e di autosostentamento.
Come affermato da Casprini: “Una fotografia di due anziani a confronto, entrambi centenari, evidenziano le differenze tra uomo e donna. La donna, nella cultura dei popoli tribali del Gujarat, si sobbarca tutti gli oneri della quotidianità: oltre al ruolo materno, si occupa di prendere l’acqua, conduce la carovana negli spostamenti, decide il luogo migliore per predisporre l’accampamento. L’uomo fa il pastore.”

Alessandro Conti e Massimo Casprini

I ritratti di Casprini raccontano al di là delle mere rappresentazioni: tatuaggi, piercing, cavigliere mastodontiche, anelli, ricami, pittura del corpo. Ogni decorazione esprime appartenenza sociale ad un determinato gruppo, identifica oltre che soddisfare esigenze ornamentali radicate nella tradizione collettiva del popolo. La didascalia di una foto riporta: “L’anello d’oro al naso – detto Velado – è il regalo di nozze che fa il marito alla sua sposa, la quale non se lo dovrà mai togliere per tutta la vita. Quasi un segno di appartenenza imposto dalla tradizione…voluta dal maschio“. Tante le curiosità, da leggere ed ammirare: ancor prima del parto, spiegano i testi di Casprini, la nascitura femmina ha talvolta già il matrimonio combinato.

Da circa quindici anni, il sodalizio tra il CRC Antella e lo storico, viaggiatore, scrittore Massimo Casprini produce esposizioni dedicate all’universo femminile: la seguente, già visitabile, resterà allestita per almeno un mese e potrà rinnovarsi tra qualche settimana con nuove fotografie. 

A conclusione della serata, alle ore 20, in sala cinema è stato proiettato “Il diritto di contare” di Theodore Melf, storia di tre brillanti donne afroamericane che lavorarono per la Nasa alla spedizione in orbita dell’astronauta John Glenn.

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Il Circolo Ricreativo Culturale di Antella è una realtà associativa viva e dinamica, capace di offrire alla cittadinanza una svariata gamma di manifestazioni di intrattenimento, cultura, politica e buona cucina. Murata la prima pietra il 2 giugno 1958, a quasi 60 anni di distanza, il Circolo non ha perso la capacità di sapersi rinnovare grazie a volontari di ogni età, vera ricchezza dell'Associazione. All'interno del Circolo, attualmente, si può fruire di: Bar, Sala Cinema-Teatro, Pizzeria, Mensa, Discoteca. Riunisce al suo interno altre realtà associativa quali Gruppo Fotografico, Baseball e Calcio Amatori. Dove lo trovate: Via di Pulicciano, 53 50012 Antella – Bagno a Ripoli