Basket: Impruneta selvaggia, muro alzato, è la difesa il segreto dei bianco-verdi!

Basket: Impruneta selvaggia, muro alzato, è la difesa il segreto dei bianco-verdi!

Nel ritorno di DCF al Palazzetto, il Montespertoli è spazzato dalla grinta dei locali

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Un po’ come quando, ai giardini di paese, si facevano due squadre (di calcio, di basket…fate voi), una migliore dell’altra e i più forti, con antipatica spavalderia, dicevano agli altri: “dai vi si dà 2 gol di vantaggio sennò non c’è gusto….”
Ecco, a grandi linee, il retroscena del match di ieri tra Basket Impruneta e Montespertoli Montesport: da -10 a +20, dall’infausto relax al “play hard”, dallo spavento all’esultanza.
Il Basket Impruneta è vivissimo, zona playoff ad un passo in una declinazione del verbo “credere” che coinvolge tutti: Coach Dingo, giocatori, palazzetto…noi!

Premessa, doverosa: ragazzi…ci siete mancati, what else!
George Clooney a parte, arriviamo al Palazzetto e ci accorgiamo subito che qualcosa non va: no, non è la transenna che impedisce, da due mesi a questa parte, l’accesso alla struttura dalla sua entrata principale bensì un risultato che non arride ai nostri.
Il Montespertoli, con record 5-7 a quota 10 ed il BK Impruneta nel mirino, parte “in apnea”, fortissima sui due lati del campo: Bastianoni, tra i migliori dei suoi, piazza la tripla in faccia a Giampà; azione successiva, Bastianoni passaggio di mano mancina direttamente dal palleggio alla Harden per Pulidori, finta e partenza, Cocco tiene ma il n.11 ospite è fortunato, in penetrazione, a trovare il fondo della retina.
Un minuto che siamo alla Bombonera ed è 10-17, che diventa 10-19 dopo i primi 10 di gioco, l’Impruneta è in rottura prolungata, Sacconi spara a salve. Portiamo così male (la domanda è lecita)…?

Ma ancora, memori di quelle partite ai giardini dove lasci sfogare l’avversario per poi colpirlo al momento giusto, siamo nella fase “riscaldamento”. Inizia il secondo quarto ed il primo possesso Montespertoli, come nubi nefaste che annunciano il temporale, racchiude il film dei restanti minuti di gioco: giro palla statico, zero vantaggio creato sul difensore, tiro forzato da Laterza…airball che non tocca, come dichiara l’inglesismo, neanche il ferro.
E’ il preludio alla rimonta, il segnale che Coach Dingo attendeva dai suoi…ed anzitutto, come al solito, arriva dalla difesa. La fuga Montespertoli raggiunge l’apice del +11, 21-10. Poi, entra in scena “il fenomenooooo” – come canta la curva – Tommy Bruno: è lui a segnare in contropiede su palla rubata di Quartini, è ancora lui a colpire in penetrazione varcando la protezione del Centro Rinaldi (23-14), è sempre lui a condurre la corsa al ferro e servire Quartini per due punti facili. Fermatelo…anzi no!
Le basse percentuali al tiro, per i bianco-verdi continuano ma l’emorragia difensiva, almeno, è arginata; ottimo l’ingresso in campo di Quartini, uomo della cantera, energico in ogni sua parte del gioco, controlla rimbalzi in difesa e attacco, serve assist, è aggressivo sull’uomo. Voto alto il suo.
Voto alto per l’Impruneta tutta, in un secondo quarto in formato Massimo Decimo Meridio. Sulla scia di Mosè-Bruno, le acque aperte dal n.10 sono seguite dai fedelissimi compagni, più o meno attesi: è il caso di Raggini Tomas che, con la tipica delicatezza dei carrarmati dell’Armata Rossa, invade l’aria avversaria, facendo la voce grossa sotto canestro e mettendone due in lay-up. Si va di là: sempre il n.20, altra giocata importante, si guadagna un fallo in difesa, esaltando il contatto causato da blocco irregolare in movimento. Di nuovo, siamo in attacco: Gavagnin prende il tiro in sospensione, ferro, arriva Raggini che, in scioltezza, controlla il rimbalzo e appoggia in rete. 24-26. Da -11 a -2, la remuntada, a 2:26 dalla fine del primo tempo, è a un possesso.

Entra anche Cocco per dar man forte in difesa, mentre Coach Dingo in assenza di Paolini e Gigli sceglie Gavagnin (n. 3/4 atipico) per portar palla nella metà campo offensiva, lasciando Bruno come guardia. Mossa tattica alla Coach Walton che ci piace…e funziona.
Biondi mette i tiri liberi del 28 pari a 1:12 dalla sirena ma è colui che non tradisce mai, Cocco, leader carismatico e capitano bianco-verde, a mettere il sigillo sul primo tempo: giro palla insistito, sfera che giunge nelle mani del n.5, il direttore di Gara alza tre dita, bomba dall’arco….solo rete!
33-28, la GAP 50023 entra definitivamente in partita, l’Impruneta anche, il Montespertoli ve ne esce…

…senza diritto di replica.
Il +5 accusato dopo 20 minuti diviene, in un amen, +10: prima il solito scatenato Bruno col long-two, poi Quartini con l’And1 concretizzato. 38-28. Mini reazione ospite: tripla di Bagnoli, piazzato di Batistoni. 38-32. Ma è un fuoco di paglia: se il secondo quarto era stato da 9 punti per il Montespertoli, il terzo ne conta addirittura 8, in una strafottente prova di forza dei Vergelli, dei Biondi (due stoppatone!), dei Sacconi, dei Papini in protezione dello smile e in difese assidue sul palleggiatore.
E poi, dopo Bruno, dopo Raggini, è tempo di Casalini (rima annessa): con la sua epilettica velocità manda in tilt il Montespertoli segnando in tutti i modi, penetrazione, jump da 2, bomba da 3 per un totale di 13 a referto. Gli spazi si dilatano, ogni possesso fallito del Montespertoli è un respiro che si fa più fievole e in attacco la Golden State della Promozione (cit. Dingo) ha vita facile con soluzioni dall’arco, piedi a terra, metri di spazio. L’ultima, quella del KO tecnico, la segna Bruno: 17 punti, top scorer, fenomeno.

…Portiamo così bene?

 

 

(Clicca sulle immagini per vederle nelle dimensioni originali)

 

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