Basket, Gara-3 è tensione e passione: Impruneta è da applausi ma i...

Basket, Gara-3 è tensione e passione: Impruneta è da applausi ma i dettagli (e un pizzico di sfortuna) la condannano, vince il TeamNova

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PLAYOFF, GARA 3
TEAMNOVA vs IMPRUNETA 53-50
Passa il turno TeamNova

La stagione 2018/19 del basket Impruneta, tra gli ambienti più calorosi del panorama cestistico fiorentino e toscano, finisce qui.
Questione di dettagli…di una palla che balla sul ferro per poi uscire, di un lay-up sbagliato, di un raddoppio anticipato che smarca l’uomo nell’angolo pronto per la tripla.
Dettagli ovvero frammenti, di secondi, di centimetri, di punteggio. Peccato.
L’Impruneta di Coach Ravenni era scesa sul parquet verde di Lastra a Signa per giocarsela, decisa a vincere.
E’ mancato tanto così…

Partiamo dagli ultimi tesi minuti di gioco, i decisivi di una gara equilibrata e a basso punteggio.
La fortuna sembra aver scelto da che parte stare quando Mori, il migliore in assoluto tra gli attori in campo, va in penetrazione, si ingarbuglia e come d’incanto, per puro caso, smazza un assist no-look che libera un solissimo Benfenati in mezzo all’area.
Dall’altro lato, invece, la dea bandata non pareggia i conti…anzi: Ranauro, piedi a posto, tira da tre, palla sul primo ferro, tabella, ancora ferro…e fuori!
Cocco, però, è entrato definitivamente in partita e dopo aver sparato a salve per tre quarti si issa la squadra sulle spalle piazzando, malgrado acciacchi e stanchezza, un parziale di sei punti; anche Ristori ne mette due con una virata super in mezzo all’area ed Impruneta, di rincorsa fin lì, va avanti: 46-47. Crederci è lecito!
C’è da difendere, sul parquet ci sono Ranauro, Ristori, Casalini, Brinck, Fattori, 1:10 sul cronometro: palla in mano a Paccati, cincischia, è quasi persa…invece no. La sfera arriva in post a Mori, movimento a staccarsi di Benfenati, è un attimo, Fattori che stava andando in raddoppio non se ne accorge, il servizio è coi tempi giusti, il mid range morbido. Sono due punti, pesanti, per il 48-47.
Impruneta ora attacca ma è sempre una sfida contro avversari, ferro e sfortuna, in personale conflitto col n.3 ospite: ancora un tiro, l’ennesimo dall’arco, l’ennesimo sbagliato (solo tre triple a referto in tutto il match per Impruneta). E’ ancora 48-47,defense” urlerebbero nei palazzetti a stelle e strisce, quando accade l’unica cosa da evitare: Mori si butta in area, è nella morsa di Fattori ma Ristori, in marcatura su Buricchi, si stacca in aiuto al suo lungo; la mossa è azzardata, Mori se ne accorge, ecco lo scarico per il suo tiratore scelto, il n.11, fin lì freddissimo ma….è il tiro decisivo, Ristori va in close-out ma è tardi, la guardia locale alza la mano, due secondi lentissimi nei quali il tempo si ferma, il sudore si fredda, ogni sguardo si focalizza sulla sfera arancione. Come un macigno sul petto degli imprunetini quella palla straccia la retina, +4 (51-47) a 21 secondi dalla fine, il TeamNova esplode di gioia.

Cosa c’è poi?
La relazione di orgoglio del capitano Cocco che spara una tripla di cuore e ferma il cronometro a 16 secondi sul 51-50.
Dunque i tiri liberi dell’impeccabile Mori, 53-50, mancano 6 secondi. L’ultima ambiziosa preghiera è di Tommi Bruno…4-3-2…la tripla è da distanza siderale, sul secondo ferro si infrangono sogni e speranze di una difficile annata imprunetina che i playoff non sono riusciti a riscattare. TeamNova festeggia il passaggio del turno, Impruneta come al solito si consola abbracciando la sua presentissima curva.

Da segnalare, nel secondo periodo di gioco, la grande prova di Rustichini: asfissiante (come al solito) nel pressing difensivo su Mori e caldissimo anche in attacco con 7 punti a referto, unico marcatore nel quarto per Impruneta.
Di seguito le parole del CAP Cosimo Vergelli: “Esco sconfitto, usciamo sconfitti, da un’annata difficile, da infortuni che nessuna squadra dovrebbe avere. Ovviamente la sconfitta è sul campo non nell’anima, abbiamo venduto cara la nostra pellaccia e alla fine non l’abbiamo spuntata…
Mi resta la consapevolezza che questo gruppo umanamente ma anche sul campo è qualcosa di eccezionale, nessuno mi toglie dalla testa che siamo forti, soprattutto nei valori che fanno parte della fratellanza di una squadra.
Il gap ha martellato a colpi di tamburo e cori per farci correre ogni volta più forte, per buttarci su ogni palla, per crederci anche quando sembrava tutto perso, sono uno spettacolo l’arma in più del basket Impruneta!!
Vorrei ricordare ai miei compagni di squadra che gli voglio bene e che questo non se lo devono dimenticare mai!
Il prossimo anno si spenge tutti.
Promesso”