Al rione Pallò la cena ricordando Lapo: “Esisti dentro quel caschino verde,...

Al rione Pallò la cena ricordando Lapo: “Esisti dentro quel caschino verde, come il colore del tuo rione”:

Le parole di mamma Gaia e l'invito a partecipare numerosi alla cena di beneficenza. Il ricavato andrà all'associazione "Gli amici di Lapo onlus"

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È stupido lo sai Lapo?
Sono 14anni che aspetto che tu mi venga a salutare nel sonno.
Accade che…( si usa dire)
quando due persone si amano, ma, “non fanno in tempo a salutarsi”,
sia usanza di quell’anima che è dovuta forzatamente fuggire, andare a baciar in sogno, chi ancora attende l’ultimo saluto.
Ma, forse non vuoi…
Perché “sai di “esistere” in ogni mio respiro.
Non sei mai andato via. No.
onestamente, pero’, mi sarebbe piaciuto tanto.

Ma tu…
esisti anche per chi ama ricordarti in quel musetto simpatico e sorridente, dentro quel caschino verde, come il Colore del tuo rione!
E i tuoi amici …
Vogliono continuare ad aiutare la tua associazione.

 

Una poesia che è insieme ricordo e invito (a non dimenticare), dedicata a Lapo e scritta da Gaia, la mamma. Lunedì 17 settembre al rione verde del Pallò si terrà la cena “Per Lapo” il cui ricavato andrà all’associazione “Gli Amici di Lapo onlus” per sostenere la ricerca scientifica contro la malattia di Kawasaki.

Per partecipare alla cena è necessaria la prenotazione, al fine di agevolare lo staff della cucina e di tutto il rione che allestisce la serata per l’associazione. E’ possibile prenotarsi direttamente al cantiere o contattando Gaia Montera (anche su Facebook).
Chi è vegetariano lo faccia presente, verrà adeguato un menù.

 

 

 

 

 

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l’Associazione, nata per ricordare Lapo Quadalti, ha come obiettivo principale la sensibilizzazione dell’opinione pubblica per sostenere la ricerca sulla malattia di Kawasaki. Questa patologia deve il suo nome al pediatra giapponese Tomisaku Kawasaki, che per primo la descrisse nel 1967. E’ una infiammazione delle pareti dei vasi sanguigni (vasculite), che può, in alcuni casi, causare un aneurisma o una stenosi dei vasi colpiti, con esiti talvolta letali. L’Associazione, oltre a dare un ausilio alla ricerca scientifica, ha come obbiettivo di far conoscere la malattia di Kawasaki all’opinione pubblica per salvare quante più vite sia possibile, visto che si tratta di una malattia curabile adeguatamente, se in tempo riconosciuta.