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1999-2019, mercoledì 18 settembre la cena del Ventennale per l’USD Antella 99: una rinascita di cuore dalle ceneri della fusione

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La copertina dell'evento è stata curata dall'artista Silvia Serafini

“Son passati già venti anni dal quel giorno di Luglio 1999, quando poco più che ventenne, sul sedile posteriore di una Ford Fiesta nera, guidata da “Stoppa”, Mechi Roberto, e con al suo fianco “il Duce”, Chiari Eugenio, ci recavamo in Via Gabriele D’Annunzio, 138, presso l’ufficio del Presidente del Comitato Regionale a depositare gli incartamenti per la costituzione della nuova Società. Usciti dopo un’oretta di atti formali e burocratici, esisteva l’U.S. ANTELLA 99, matricola F.I.G.C. 750419. Da quel momento iniziava il difficile ma anche il bello, dare corpo e forma ad una nuova società e squadra. Ricordo il primo allenamento diretto dal factotum Gigi Galli, i ragazzi allenarsi con fruit bianche, reperite chissà dove, della Toscana vernici, la prima corsa alle pescaie, la prima partitella e poi la prima gara ufficiale, in Coppa Contarini, Antella 99 – Bagno a Ripoli 1-1 con il primo gol ufficiale di Alessandro De Simone, detto “Schicche” e poi via via tutte le altre gare tra Campionato e Coppa, vinta, subito un trofeo al primo anno di nascita, finale di Coppa Contarini sul neutro di San Casciano, Antella 99 – Avane (del duo Spalletti-Pelagotti) 1-0 gol decisivo di Filippo Berlincioni, per gli amici “Juncker”. Da lì si sono susseguiti campionati e gare, giocatori e allenatori, vittorie e sconfitte, campionati vinti, promozioni in categoria superiore sempre da prima classifica senza mai ricorrere all appendice dei play off. Così è stato per il campionato di Terza Categoria, la Seconda Categoria conquistata con Mister Fabian Cecchi, il campionato di Prima Categoria primeggiando sui cugini con il compianto Mister Marco Sconcerti ed infine quello di Promozione con Mister Stefano Alari che ha riportato l’Antella in Eccellenza dove tutto era finito per poi ricominciare. Tutto questo è stato reso possibile grazie al contributo di tutti quei volontari, che quasi mai senza apparire, hanno sacrificato tempo e forze per questa passione chiamata ANTELLA 99.”

Le parole, trascritte nero su bianco sulla pagina Facebook dell’USD Antella 99 da Lorenzo Pestelli, tra i volti sempre presenti della storia recente bianco-celeste, sono un salto con la mente nell’incertezza di una splendida rinascita. A giorni trascorsi e indelebili, a persone compiante ed appassionate: l’Antella, nell’anno solare 2019, compie la bellezza di venti anni dalla sua fondazione con l’attuale titolo, avvenuta nel 1999, agli sgoccioli del secolo scorso. Un traguardo che la società all’ombra del Peruzzi festeggerà con la Cena del Ventennale, mercoledì 18 settembre alle ore 20:00 presso la Pizzeria del CRC Antella.

Vent’anni fa l’Antella ripartiva, trovando nelle macerie di una fusione fallita i focolari capaci di ardere nuovamente per un calcio di paese, che fosse società ed aggregazione, distrazione e ardore. L’esperimento dell’unione sportiva con il Grassina, il cui prodotto si chiamò Valdema, non funzionò. Non poteva funzionare. Il campanilismo, quando non scade nell’inciviltà degli stolti, è una cosa seria. Da rispettare, preservare. L’Antella, società nata a metà del Novecento, con una storia gloriosa e memorabile, sparì…ma per una sola stagione sportiva. Nel 1999 ecco la rinascita, sportiva oltreché paesana: un nuovo nome, gli stessi colori, nuovi volti, il solito importante contributo volontario. Dalla terza categoria fino ai pulcini, non solo dilettanti ma anche scuola calcio.

Da allora sono passati venti anni, la Terza Categoria del 1999 è divenuta, a suon di vittorie e promozioni, l’Eccellenza del 2019, ricordando l'”epopea” di Sarri e del suo passaggio antellese, ultimo mister ad allenare l’Antella in Eccellenza prima della fusione. Molto è cambiato: la sparizione della scuola calcio conseguentemente alla nascita della Belmonte, nel tempo divenuta società a sé stante ed uscita dall’orbita antellese. Molto è rimasto identico ed immutato: gli spogliatoi rosso mattone e le sue panche blu acceso, un’impronta distintiva di una società legata ai suoi colori. Il terreno da gioco e le sue tribune, anticipazione del sussidiario altrimenti detto il “campo di sopra”, duro d’estate e fangoso d’inverno ma comunque prezioso per ricordare a chi vi passa il calcio, diverso e guerrigliero, dei nostri babbi.

I personaggi identitari che ad ogni allenamento siedono sulle panchine verdi attendendo il passaggio dei giocatori: come Gino, 92 anni e la sua bicicletta sempre in movimento, una parola (una proprio!) per tutti o Brunero la cui immagine sul trattorino resterà fissa nella memoria di tutti gli sportivi antellesi. Poi chi c’è, chi c’è stato e chi ci sarà, portando avanti una passione che è diventata un sogno, da venti anni a questa parte, sperando di trasmettere a chi indossa la maglia dell’Antella il valore di rappresentare un paese ed una storia di tale caratura.

Per prenotarsi alla cena contattare 3484537886. L’immagine copertina del Ventennale è stata curata dalla pittrice Silvia Serafini. 

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