ASSAGGI DI ADOLESCENZA

ASSAGGI DI ADOLESCENZA

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Solitamente gli Sprecati scrivono articoli di giornale ma in occasione della primavera, si fanno sentire con i loro ‘stuzzichini’ di diario. Non li conosciamo mai abbastanza i loro diari di vita, perché ad ogni generazione adolescenziale, corrisponde un andamento di modi di fare, sentimenti e parole, diverso. Gli Sprecati si propongono ancora con la loro apertura mentale, quel sarcasmo inglese che li contraddistingue e quell’incessante voglia di esistere, scrivendo. In fondo il loro, un passatempo come un altro…o no?

 

LA RICONOSCENZA

La riconoscenza è un sentimento di gratitudine nei confronti di chi ci vuole bene. Essa, è un valore che dovrebbe venire dal cuore e da una naturale gentilezza. La prima cosa che dovrebbero insegnare i genitori è la generosità verso gli altri. Essere generosi significa aprirsi agli altri e lasciare che questi ci aiutino, successivamente dall’aiuto ricevuto, possiamo donare qualcosa anche noi. Un ciclo della vita. Eppure tanti giovani non sono riconoscenti perché troppo spesso, dopo aver ricevuto un aiuto, non lo rendono indietro, come se un qualsiasi atto di amore nei loro confronti fosse scontato o un diritto…(Classe 929)

ATTI RIBELLI

A volte noi ragazzi, mettiamo in atto, atteggiamenti ribelli per guadagnarci le cose, per dimostrare di avere coraggio e sfidare chi ci dice che non riusciremo se faremo così. Gli adulti ci parlano di conseguenze brutte, che ci spettano se non daremo retta ma poi scopriamo che se mediamo fra il nostro ‘capriccio’ e il ‘no’, possono nascere anche cose positive. Sicuramente non ci lodiamo quando vediamo che la ribellione diventa un’ossessione, come per un bel vestito, una festa o una cosa elettronica, come il cellulare o altro, in questo dobbiamo sicuramente lavorare su un ritorno al naturale, se non vogliamo dipendere più dalla materia, elettronica o non, che dalle persone, dai sentimenti, dal loro cuore…(Alice805)

BUONGIORNO PRINCIPESSA

Sarebbe bello in certe giornate quando ti prende bene, magari col sole, voltarti e dirle:

“Buongiorno principessa..”.

In fondo lui c’è riuscito, con il suo fare goffo, tentennante e ‘pissero’. Eppure quel giorno Benigni ha fatto colpo. Ha detto Buongiorno principessa e ha conquistato ‘la dea in bicicletta’. Qui c’è il rischio di sentirsi ‘sgamare’ con un’occhiata terribile, oppure sentirsi dire: “Ma oggi sei strano, vai vai!”: Poi dicono che sono romantiche?!…(Lucas)

ESSERE POPOLARE

Se vuoi essere popolare basta avere tanti clic sulla bacheca. Convincere il tale ad operare una minuziosa condivisione; sparare frasi divertenti ma non profonde e farsi fotografare a dorso nudo. Se poi non lo fai, puoi essere popolare con la bellezza, i vestiti alla moda, il rispetto assoluto della tendenza del momento. Puoi riuscirci sottoponendoti a un lungo elenco di modi comportamentali idonei all’immagine popolare. Se invece te ne infischi, invece di essere popolare sarai semplicemente…libero e lo troverai…immensamente gratificante. Passa parola..e sii te stesso. (Devid).

L’IMBARAZZO

Quel giorno non avevo indossato un bel costume e appena uscito di piscina notai che tutti mi puntavano gli occhi addosso. Mi sentii in imbarazzo e la voce mi si bloccò talmente per la gola da non aver la forza di rispondergli. Continuarono a ridere e sinceramente mi facevano ridere loro. Ero così offeso che feci la cosa più assurda che potessi fare…farmi venire i lucciconi agli occhi. Se potessi tornare a quel momento, non lo farei più, che mi importa del costume, degli sguardi, delle risa, me ne fregherei di tutto. Forse la verità pura, è che se tornassi indietro, non mi metterei quel costume ma poi penso che ci sono ‘costumi’ ben più grossi che le persone indossano e che se hanno riso per così poco, non hanno proprio niente dentro. Se tornassi indietro, forse, gli lancerei un bel grido ma ora che ci penso, aver voltato le spalle e essermi comportato come un timido, mi ha difeso dal farmi troppo conoscere. In questo modo, nessuno conosce i tuoi veri segreti e forse sei intoccabile per davvero. Se uno ti conosce troppo, può sapere cosa ti fa dispiacere e farlo di proposito. Dunque…rifarei il tuffo, con il solito costume, non mi scanserei di un millimetro davanti alle risa, poi lancerei un urlo e mi metterei al sole. (Osammot)

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”

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