Dopo Agosto (finalmente) vien Settembre!

Dopo Agosto (finalmente) vien Settembre!

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Come si suol dire, “dopo Agosto vien Settembre” ed al paesello non è che lo diciamo a bassa voce, bensì lo urliamo felici ed euforici. Tanti sono ancora in vacanza e qui è tutto calmo e silenzioso; sembra quasi “la quiete prima della tempesta” perché tra pochi giorni arriverà Settembre che, con veemenza e soddisfazione spalancherà le porte ad un turbinio di emozioni, sensazioni e brividi che solo un imprunetino può comprendere.

Cosa rappresenta dunque il mese venturo per l’Impruneta?
Se dovessi figurarmi in testa il mio paese come se fosse un corpo umano, direi che Settembre corrisponde all’organo vitale: il cuore.
Ogni paesano torna dalle ferie un po’ amareggiato per la ripresa della solita routine MA (e questa volta il mio “ma” lo scrivo bello grande), questa brutta sensazione viene puntualmente cancellata dal senso di pienezza che ci porta il mese settembrino, un mese in cui il paesello diventa vita, colore, gioia, sfida, amore, stanchezza (infinita) e soprattutto tanta, tantissima passione.

Dico questo perché per un mese intero piazza Buondelmonti la guardi con occhi diversi, t’immagini già i carri del tuo rione che svettano davanti alla Basilica, aspetti con ansia e felicità di vedere lì le tribune; piano piano la gente non è più vestita normalmente ma del colore del proprio rione e d’un tratto, il nostro paesello spesso silente, fa una scorpacciata di linfa vitale.

Quel momento magico in cui riapri il cassetto con tutte le maglie, le felpe, i pantaloni sporchi di vernice e di bostik, con intrinseco quel “puzzo/profumo” che non appena ti sfiora le narici ti strappa un sorriso. Per me (ma sono certa che è la sensazione di tanti), quando mi rimetto dopo tanto la maglia del mio rione è sempre un momento bello che mi regala una sensazione che descrivere a parole mi risulta davvero difficile.
La cosa meravigliosa di quell’istante, è che a prescindere dal colore della maglia, la sensazione è la stessa per tutti, grandi e piccini, alti e bassi, magri e grassi, antipatici e simpatici; per un attimo tutto il paesello prova la stessa identica emozione. Bello no? La vita di un paese racchiusa in quattro colori, i nostri superbi quattro Rioni.

Per un imprunetino Settembre è il mese più bello dell’anno, un mese faticoso ma che ti regala così tante emozioni che poi quando finisce ti manca terribilmente perché è proprio così che funzionano le cose belle, non ti bastano mai.
Tutti, finito di lavorare, non vediamo l’ora di fare la stessa cosa: una doccia al volo, mettersi quei vestiti ed andare di corsa nei cantieri che per un mese intero si trasformano in vere e proprie “case” e, come in tutte le abitazioni, si litiga, si ride, si piange, si combatte e ci si vuole tanto bene.

Una Piazza Nova che da taciturna si colora di energia blu, con la gelateria “Gelatilandia” che ogni anno simpaticamente propone i gusti coi colori dei quattro rioni, il monte del Sant’Antonio che da parco si trasforma in un cantiere di lavoratori agguerriti, Nizzano che apre il suo cancello a suon di cori, divertimento e sorrisi e, sinceramente, mi fa molto effetto vedere il parcheggio Don Binazzi senza i tre carri fornacini, ci passo e storgo la bocca ma sono certa che i rionali rossi sapranno rendere l’ex Fornace Pesci un’ottima dimora temporanea.
Beh che dire di più… Agosto, muoviti a finire, ho voglia di vestirmi di verde!

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