Filorosso: il ritorno!

    Filorosso: il ritorno!

    Filorosso torna per combattere il suo più grande nemico, l'idiozia contemporanea

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    Dopo un’intera estate di riposo, almeno dalla scrittura, è l’ora di risvegliare la rubrica più amata (N.B. Dati casuali e privi di riscontro) del DCFNews. Torna Filorosso!! E perché questo ritorno? Ce ne era davvero bisogno? In un momento storico in cui pensare è sempre più raro e considerato, quantomeno inutile, se non pericoloso, perché questa esigenza? Beh, in realtà questo bisogno, questa esigenza, potrebbe essere facilmente riassunta con la formula: SCRIVERE PER DIFENDERSI.

    Nella società in cui siamo immersi, a mio avviso, gli attacchi sono ormai molteplici: alla nostra coscienza, alla nostra moralità, alla nostra tolleranza o semplicemente a quella che penso dovrebbe essere Umanità. Passiamo dal bombardamento che stiamo ricevendo sul tema immigrazione, sul quale, purtroppo, si giocherà buona parte delle becere elezioni che ci aspettano, all’attacco continuo e sempre più subdolo ad ogni valore che potevamo trarre dalla Dichiarazione dei Diritti dell’Uomo. Non abbiamo più certezze, non abbiamo, per usare un termine caro alla filosofia, sempre meno Episteme ma chili e chili di Doka. Niente è vero, niente è sicuro. Tutto è opinabile. Tutto è vero soltanto secondo me o secondo esperti che consideriamo sempre meno affidabili.

    Questa incertezza sulla verità, in realtà, è sempre stata una delle basi della ricerca filosofica, e ci si aspetterebbe che Filorosso possa apprezzarla. Ma c’è una sottile se pur fondamentale differenza. Un tempo l’incertezza, il dubbio filosofico, il mettere tutto in discussione per raggiungere una verità più soddisfacente era un vero e proprio esercizio, sforzo, impegno, di razionalità. Si proponevano teorie basate su autentici ragionamenti, si cercavano prove, o quando questo non era possibile, si creavano sistemi validi basati su elucubrazioni geniali.

    Oggi è ancora così? No, e lo dubbiamo urlare chiaro e forte! Siamo circondati da Fake News, perché così oggi chiamiamo gentilmente le idiozie che continuamente sono la base di statistiche, prove a dire dei loro inventori, usate per smentire gli esperti sempre più considerati poco affidabili se non addirittura intenzionalmente difensori del sistema (di che sistema si parli spesso non lo sanno nemmeno questi guerrieri delle notizie) contro la verità che loro invece sempre perseguono. Si denunciano i rischi dei vaccini, i pericoli dell’immigrazione, la nostra superiorità rispetto al diverso, la poca affidabilità di qualsiasi uomo di scienza. Attenzione, non voglio dire che la verità appartenga sempre soltanto agli esperti, basti vedere la lettura economico-bancaria che venne data da alcuni di loro nel 2008 e negli anni precedenti alla crisi, principale motivazione della stessa. Ma sono casi limite, sono eventualità. Il dubbio è alla base della filosofia, dicevo, ne è il padre nobile, ma ben differente è il dubbio dalla stupidità.

    Ecco perché torniamo, sperando di aiutarvi a difendervi, nel nostro piccolo, dall’idiozia del mondo, mascherata da dubbio.