VITTORIO ROCCA: il cantautore crotonese, adottato con amore da Genova. Aedo speciale...

VITTORIO ROCCA: il cantautore crotonese, adottato con amore da Genova. Aedo speciale dei temi sociali della sua Italia

A TE AEDO MODERNO CHE VAI CANTANDO OLTRE IL MARE…

2217
0
CONDIVIDI

 

La storia che oggi vi racconterò nasce sulle sponde del mare di Crotone, per dirigersi verso una delle coste più belle d’Italia, le coste della Liguria.

Strano come la storia ci rincorra mentre non la cerchiamo. Così è accaduto a me. Dopo un lunghissimo anno di lavoro mi sono trovata per 10 giorni in Calabria, purtroppo in relazione al terribile fatto del ponte crollato a Genova, che mi ha coinvolta empaticamene, portandomi dove in qualche modo si cercava di partecipare a questo immenso dolore. Ho conosciuto così il personaggio che sto per presentarvi. Nel parlarmi della sua vicinanza a Genova, sono entrata non solo in ogni vicolo e sguardo di queste persone, ma nella sua fantastica storia d’amore per la musica e ho deciso di scrivere questo articolo, dedicandolo a lui e la Musica, che unisce da sempre tutti. Ciò che più mi ha colpita di Vittorio Rocca, la straordinaria duttilità nell’affrontare le tematiche sociali, tanto da definirlo il De Gregori di Crotone: chitarra o tastiera, poco importa, perché più che un interprete è un narratore, un Aedo moderno. 

Vittorio Rocca nasce a Crotone il 13 aprile del 1963 e dopo tanti anni di servizio presso l’Arma dei Carabinieri, a Genova, decide di ritornare a casa a Crotone, fra le sue origini e i suoi parenti, per fare il pendolare a vita, fra Crotone e Genova, assicurandosi l’amore e la coerenza verso due terre che ama e che ormai gli appartengono: una per origine e l’altra per adozione. Sorride mentre racconta il modo univoco con il quale lo hanno accolto i suoi amici genovesi tanti anni fa, quando nemmeno maggiorenne arrivò in azione nella allora Legione dei Carabinieri di Genova; dopo appena un anno si trovò con al suo fianco la sua bellissima fidanzata, che conobbe nel luglio 1982 nella sua terra di Calabria che per lui con il matrimonio nel dicembre 1985, si era lasciata dietro le spalle il mare di Crotone. Lei gli siede ancora oggi sempre vicino e lo guarda con stima, perfettamente soddisfatta del passo di allora, che l’ha poi trasformata nella cittadina più innamorata di Genova. A Vittorio gli brillano gli occhi quando mostra la divisa con la quale per tanti anni ha portato avanti i suoi valori etici, e con un realismo da uomo di valore narra le difficoltà legate alla responsabilità del suo ruolo, salutando gli ex colleghi e le nuove generazioni, che oggi operano valorosamente per il bene comune. Il profondo senso civico di un carabiniere- ci dice- non lo abbandona mai, nemmeno quando va in pensione. Di questo desiderio di equilibrio, dignità, ne parla quando racconta dello spettacolo che fece presso l’Istituto Penitenziario di Crotone, in collaborazione con il ministero dei Beni e delle attività culturali e del turismo. Vittorio, qui ha tenuto compagnia ai detenuti cantando e invitando alcuni di loro a cantare e intrattenere, facendo della musica un elemento contro l’alienazione e la dispersione dei valori umani.

A rendere Vittorio un personaggio dall’impatto sociale forte, è la passione smoderata per la ‘trama musicale’, conosciuta dai compagni della caserma e da tutta la sua Crotone, e che nel mese di Agosto ha avuto un senso profondo nella sua vita, identificandosi come supporto e comunicazione fra il nord e il sud dopo la tragedia del ponte crollato a Genova. Vittorio ha infatti realizzato un evento tutto cantato per fare sentire la sua vicinanza agli amici di Genova e sensibilizzare tutti su ciò. Non è la prima volta che la musica ‘sociale e territoriale’ di questo cantautore crotonese, arriva al cuore per drammi improvvisi. Nel 2016 Vittorio, dopo un post messo su Facebook insieme ad altri amici musicisti ha scaturito la benevola formazione di un gruppo di artisti, che il 3 settembre del 2016, in piazza Marina d’Italia, hanno aderito all’iniziativa, devolvendo il ricavato alle popolazioni colpite dal Sisma.

Vittorio ha gli occhi lucidi:

“Crotone è una città dal cuore immenso, che con concretezza e amore risponde positivamente ad ogni azione indispensabile per dare sollievo a chi passa momenti terribili.”

Vittorio Rocca non si ferma nemmeno davanti a tante difficoltà economiche per la realizzazione di eventi un po’ più grandi. Importante per lui è stato arrivare ad un operato congiunto tra amministrazione comunale e imprenditoria da cui è nato, prima la serata in piazza Marinai d’Italia dedicata alla raccolta firme per Capo Colonna, luogo del Cuore del Fai e nell’estate appena passata(2018) il cartellone estivo “Crotone Summer August Events”, patrocinato dal Comune e dalla Regione Calabria. Lo spettacolo ha avuto per scenario le bellissime spiagge del luogo con una colonna sonora di sottofondo: il mare.

Vittorio Rocca, con la sua musica vuole dimostrare quanto sia importante esprimere il senso di appartenenza alla propria città e a quelle altrui. Fra poco arriverà l’inverno, ma questo personaggio, fiero della divisa, dei valori, dei sentimenti che ha sempre sostenuto con il suo lavoro, adesso che è in pensione, non si fermerà e farà della musica una divisa nuova, capace di farlo diventare una voce di tutta Italia.

Rocca canta in dialetto crotonese, mantenendo il legame originario con la tradizione del luogo natio e al contempo interpreta canzoni di famosi cantautori italiani, come Gino Paoli, De Gregori, Battisti, Baglioni e tanti altri. Con la sua bellissima moglie e una figlia Angela che vive al nord e che va spesso a trovare, rappresenta un personaggio ‘regionale’ collante delle voci e dei popoli di tutta Italia. Il suo più grande desiderio è quello di comporre per non protestare, ma per cooperare alla risoluzione dei problemi. Una delle sue più belle canzoni è: “A TERRA MIA ”.

Ora arriva l’inverno e Vittorio non si fermerà, sognerà forse come  un paio di anni fa, di realizzare un concerto con il karaoke, coinvolgendo tutti in piazza della Resistenza a Crotone o forse nella sua cara Genova, per cantare, portandosi da casa una bottiglia di spumante e un panettone. Per Vittorio i problemi economici di un luogo o i grandi dolori si possono arginare collaborando con etica e creatività. Alla domanda:

Sei mai rimasto deluso da qualcosa o qualcuno così tanto da non credere più in niente?

Vittorio risponde così:
“Per anni sono stato per strada, fra i problemi veri, a volte in momenti di dispersione da parte dei giovani o degli adulti, a cercare in tutti i modi di recuparare casi umani o situazioni al limite, e tante volte ho pianto, o ho pensato di non avere resilienza, ma poi bastava una persona sola nel mio cammino a darmi il buongiorno per ridarmi la speranza. Così dico a voi di fare altrettanto…concentratevi su quella persona in grado di ridarvi la fiducia e andate avanti”.

E oggi forse questa persona può essere per noi proprio lui, che con la sua musica varca i confini e tocca con la sua ‘ugola sociale’ temi e auspici a tutti cari, da Nord a Sud.

Grazie Vittorio, grazie Sud, grazie nord, benvenuto volto in Toscana con la mia Rubrica Slidelife: LE IMMAGINI CORRONO, I MOMENTI SI SUSSEGUONO, MA GLI INTENTI DEGLI UOMINI RESTANO.

CONDIVIDI
Articolo precedenteIl territorio rionale: SANTE MARIE
Articolo successivo92° Festa dell’Uva di Impruneta: quarto fine settimana tra musica e cultura!
BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”