Trascorsa anche la 7° giornata di campionato d’Eccellenza toscana girone B, è...

Trascorsa anche la 7° giornata di campionato d’Eccellenza toscana girone B, è tempo dei primi parzialissimi bilanci

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Si, 7 giornate sono ancora poche, pochissime per capire come potrà concludersi questo campionato; la classifica è oltretutto viziata dal fatto che appunto 7 squadre hanno una partita in meno (in virtù dei turni di riposo). Sicuramente qualche spunto di riflessione già c’è a disposizione e tra conferme e sorprese, si delinea un campionato assai avvincente… sia in alto che in basso.
Partiamo dalle zone basse della classifica: inutile sperarci, il Montemurlo di turno quest’anno non c’è, quindi anche i playout saranno un traguardo da raggiungere sul campo. Le compagini che saranno impegnate nella zona rossa della classifica molto probabilmente saranno quelle che già ora vi si possono trovare: Castiglionese (autrice la scorsa stagione di una salvezza tutto sommato tranquilla, quindi un po’ a sorpresa ad’oggi chiude la classifica), il Pratovecchio  che ancora a secco di vittorie, paga probabilmente il salto di categorie (anche se ha dimostrato una bella combattività nell’agguantare i pareggi a Porta Romana e a Castiglion Fiorentino; pareggiare in casa delle dirette rivali è sempre positivo, beffa per i Casentinesi in questa domenica con la Lastrigiana che ha trovato il 2 a 1 nell’extra time), l’Antella che quest’anno non ha neanche da far conto sul preziosissimo bottino di 6 punti che l’anno scorso a sorpresa guadagnò nelle prime due giornate (per i Biancocelesti non sarà facile ripetere l’entusiasmante cavalcata che li portò al mantenimento della categoria nel 2017/8), la Bucinese che nella sfida di Grassina, ho visto davvero “spenta” e nella lotta serrata in fondo alla classifica la determinazione sarà un elemento imprescindibile, il Porta Romana… l’inizio zoppicante dei fiorentini è difficile pensare che sia sconnesso dalla “calciopoli toscana” che li ha investiti (dopo la prima vittoria a Bucine, il clima è probabile che migliori, come la classifica), la ripescata Badesse che tanto cuore mise nel playout perso all’Antella che ora si ritrova in eccellenza (bomber Marabese non c’è più e questo è un problema per i senesi, che però anche nell’ultimo turno di campionato hanno dimostrato un gran coraggio sul campo proibitivo di Poggibonsi, alla lunga arriveranno anche i risultati, insieme alle prestazioni, intanto la soddisfazione della vittoria a Colle).

Poggibonsi

E’ possibile che altre formazioni si facciano risucchiare nella zona bassa della classifica durante il campionato, ma a oggi sembra improbabile che quelle che già ci sono, ne escano in scioltezza (escluso forse il Porta Romana).
Tra quelle viste all’opera, il Foiano mi è sembrata la formazione con le credenziali migliori per aggregarsi alle succitate: difesa molto ballerina e un po’ di disordine in campo, sarà fondamentale sfruttare al meglio il fortilizio chianino per far punti.
Eccoci al limbo: Baldaccio, Lastrigiana, Rignanese, Zenit, Signa, Valdarno… squadre ben organizzate con degli organici assolutamente in grado di giocarsi un accesso ai playoff, Rignanese e Valdarno probabilmente in quest’ottica sono le più papabili, Baldaccio e Lastrigiana, appaiono un po’ più indietro, ma qui è troppo difficile fare previsioni.

Eccoci ai piani alti della classifica attuale: Colligiana, Fortis, Grassina e Poggibonsi.
sette partite danno indicazioni vaghe e a maggior ragione una sola partita, ma la Colligiana vista a Grassina… “si, pensavo meglio”: sarà il nome altisonante, ma chi scrive, a inizio campionato, l’avrebbe posta come principale antagonista nella cavalcata poggibonziana (insieme a Fortis e Rignanese), evidentemente è qualche gradino più in basso; l’esperienza in dote alla squadra biancorossa, probabilmente non servirà a vincere il campionato, ma in chiave playoff sarà un’arma assai affilata a disposizione dei valdelsani.
Reduce dallo stop casalingo contro la Baldaccio (era più facile pronosticare il 2 a0 della SPAL a Roma), la Fortis… è sempre la Fortis e darla già per costretta ai playoff sarebbe da folli: quella vista contro il Grassina è una compagine di cui bisogna aver paura. Eccoci finalmente alla coppia di testa… “sisi, partono favoriti, ma non sono il Montevarchi”, mai previsione fu più errata. Il Poggibonsi è in questo girone per dominarlo: c’è la squadra, c’è la società, c’è la piazza… l’ingranaggio è semplicemente perfetto!

tifosi non occasionali del Grassina

Alle altre tocca sperare solo che qualcosa s’inceppi e che prima o poi qualche uscita a vuoto dei senesi, li ridimensioni perché il ritmo che hanno impresso al campionato finora, è insostenibile per tutte le altre. Eccoci alla vera sorpresa del campionato: i Rossoverdi di Innocenti, gli unici fin ora ad aver inflitto una sconfitta al Poggibonsi, in una gara per altro a senso unico, gli unici a propria volta a non aver mai subito una sconfitta!
La prova del fuoco per i grassinesi è stata senz’altro la trasferta di Signa (di cui purtroppo non ho potuto scrivere la cronaca, essendo impossibilitato a seguire la squadra… di solito capita una volta l’anno che stia a casa), in cui le insidie erano davvero tante e la previsione ammetto che fosse tutt’altro che buona: pensavo a una sconfitta sonora, di quelle che servono anche a scaricare la tensione… altro che sconfitta liberatoria! Il Grassina soverchia i locali e si erge a miglior difesa del torneo.
Il Signa è una squadra arcigna, combattiva (sugli spalti oltre che in campo…), una di quelle formazioni che avrebbe potuto  “metter paura” al Grassina dei giovani talenti.
Da tifoso grassinese sono troppo abituato alle cocenti delusioni per pensare che l’idillio prosegua a lungo, per sperare che il Poggibonsi non riesca a vincere questo campionato… anche se intanto, male non sarebbe stato se alle Badesse i pali contassero come goal, all’Antella dessero i rigori quando è opportuno… peccato che i “se” e i “ma” siano notoriamente il patrimonio de’bischeri; quindi la strada imboccata dai ragazzi vestiti di rosso e di verde, i colori per cui mi batte il cuore, sarà sempre più in salita e questo sarà parimente motivo di giubilo a ogni scalino superato con successo.