Scuola di Via Roma chiusa senza atto formale? il TAR dà ragione...

Scuola di Via Roma chiusa senza atto formale? il TAR dà ragione a Somigli, il Comune condannato ad una “mora” di 1500 €

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Incredibile. Ad Impruneta succede anche questo: ovvero che una Scuola, nel dettaglio la materna Luca Della Robbia di Via Roma, venga dismessa dalla sua vita scolastica in maniera un po’ frettolosa e che quanto descritto accada senza un atto ufficiale, dunque una perizia tecnica, relativo alla chiusura. A scoprire l’arcano è stato Lorenzo Somigli, coordinatore Lega Nord Chianti, la cui iniziale richiesta d’accesso agli atti è stata negata, sollevando nel giovane dubbi sulla reale esistenza di documenti che ne motivassero la chiusura. Da lì, l’indagine ha portato ad un’interrogazione parlamentare ed il caso è finito al TAR.
Con tale paradossale esito, come spiega lo stesso Somigli:

“Si può chiudere una scuola senza un atto formale? Evidentemente si può ma non è una pratica corretta per una pubblica amministrazione. E chi è l’inventore di questa nuova pratica di pessima amministrazione? Niente meno che il sindaco Calamandrei.

Il 1 dicembre il TAR ha emesso la sentenza che ci ha dato ragione. Vi cito un passo significativo: “l’effettiva inesistenza di atti formali comporta un’assunzione di responsabilità”.
In più il TAR ha condannato il Comune anche al pagamento delle spese (1500 euro).

Con questa sentenza si chiude un capitolo, ma non finisce qui: mentre in Parlamento è stata depositata una nostra interrogazione al Ministro Fedeli, ci riserviamo di procedere per vie legali onde sincerarci della legittimità di questa carenza di atti. Non finisce qui, caro Calamandrei.
Visto che la scuola è un valore in sé, trasversale alle idee politiche, visto che si tratta di un problema vistoso per la comunità, sono pronto a mettere a disposizione tutto il materiale raccolto alle altre forze di opposizione. Sarebbe bello riuscire a smuovere tutta la società civile, convogliare tutte le energie positive della comunità imprunetina.

Non possiamo solo mettere in luce le ombre della gestione Calamandrei, a gennaio presenteremo un programma nel quale le scuole avranno un posto di rilievo. È stata un’indagine interessante che ha messo in luce quanto ancora la pubblica amministrazione sia lontana dalla trasparenza nonostante i tanti passi in avanti. Vorrei dire infine: pensavi che mollassi al primo diniego di accesso agli atti e invece no, non ho mollato e ho vinto, caro Calamandrei.”