“Scendi in Piazza”, iniziativa del Tavolo Sociale: origini, obiettivi, temi della nuova...

“Scendi in Piazza”, iniziativa del Tavolo Sociale: origini, obiettivi, temi della nuova edizione e di quelle passate

Coinvolgenti gli appuntamenti di venerdi 13, sabato 14, domenica 15 per l’evento Scendi in Piazza, che vede presenti le Associazioni Territoriali del luogo. L’evento è stato organizzato per merito del Tavolo Sociale di Tavarnuzze, fondato nel 1997, fra i Servizi Sociali, le Associazioni Culturali; Associazioni Sportive; Associazioni di Volontariato e gruppi informali e formali per il potenziamento del tessuto sociale della Comunità

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Il Tavolo Sociale è volto alla creazione di una rete di rapporti condivisi, capaci di far relazionare ragazzi e adulti in un proficuo scambio generazionale. Ed è in questa occasione di festa e Cultura per il nostro paese, che Il Tavolo Sociale sente l’esigenza di raccontarsi in uno Slidelife, capace di far riflettere i valori di un’idea divenuta concreta e continuativa nel tempo.

Cosa contraddistingue il Tavolo Sociale?
Senza dubbio la diversità dei temi trattati in tutti questi anni. Ricordiamo che ci sono stati diversi argomenti trattati nel tempo, come la Pace, la Famiglia, la Costituzione, l’Acqua come Vita, gli Adulti e l’Educazione alla legalità, e come scordare il tema legato all’inaugurazione della Piazza Don Chellini; oppure quello legato alla nostra toscanità. 

Rispetto all’educazione alla legalità ricordiamo il collegamento con il bellissimo progetto Libera, contro la Mafia. Mentre per la toscanità, fu molto bella la rivalutazione delle nostre tradizioni territoriali, improntate a far riemergere un’identità territoriale.
Sì, un tema affrontato in un’edizione passata dello Scendi in Piazza.

L’edizione di questo anno sarà basata sul concetto di differenza, intesa come un elemento, che ci contraddistingue di cultura in cultura, ma anche che ci arricchisce, pensato come un ‘bagaglio’ di scambio. Inoltre si vuole alludere anche alle normali differenze che ci contraddistinguono da un essere umano all’altro: differenze fisiche, cognitive, psicologiche. Quindi si vuole far capire come l’inclusione di questa parola nel nostro vocabolario, non debba portarci ad un abbinamento sistematico, ad una categorizzazione negativa, ma alla peculiarità positiva di ciascuno di noi, in grado di portare, tramite all’arricchimento con l’altro, ad una identità multiforme e piena di sfumature.
Esatto.

Possiamo dire che lo Scendi in Piazza è anche un Memorial del ricordo, della lettura o della dedica?
Certo…vi è sempre la presenza costante dell’Associazione Vieniteloracconto, capace di illustrare con il teatro, temi come quelli citati, e negli anni precedenti abbiamo reso omaggio al ricordo di Carla Biliotti, una donna, che ha dato molto al Tavolo Sociale. Poi, come si vede dal programma, vengono fatte anche presentazioni di libri e letture di un certo spessore.

Non scordiamo neppure i mercatini colorati delle Associazioni del territorio e il contributo della Scuola Secondaria Domenico del Ghirlandaio, grazie alla partecipazione musicale degli alunni guidati dalla straordinaria professoressa Pacciani.
Presenti anche il Comitato Selma e Gruppo Volontari Tavarnuzze che con il loro laboratorio di ceramica portano avanti il progetto Cesvot, condiviso anche con l’associazione Gruppo San Michele di Greve in Chianti, dal titolo “Per mano. Azioni e Forma. Incontro fra culture” . E’ un altro modo concreto per sperimentare come le barriere culturali vengono superate da semplici azioni come la realizzazione di manufatti di ceramica: una ciotola, un vaso; sia che venga dall’Africa, così come dall’Italia sono esattamente uguali e nello stesso tempo differenti nella loro espressione artistica. Sì parla di una diversità giocosa, guidata dal capostipite dell’amalgama delle differenze, il calcio, con la partita ‘diversamente unica’, che si terrà Domenica a Tavarnuzze. Poi, cambiando argomento e parlando di memoria storica, avremo i Cori Harmonia Noi e Don Nazzareno di Livenza, con canti rievocatori della grande guerra.

In ultimo e non meno importante il valore e la presenza costante della presenza della Pubblica Assistenza, che va sottolineata, perchè senza questa associazione lo Scendi in Piazza, così come tante altre manifestazioni, non potrebbero realizzarsi.
Credo ci siano tutti gli ingredienti per divertirsi, ma anche per condividere insieme determinati valori e scambi.

Tornando al Tema della Diversità, concluderei citando la frase di un grande pittore del Novecento, che richiama maggiormente la giocosità di questa festa:

“Non giudicare sbagliato ciò che non conosci, o non ti somiglia (e aggiungo… sapori diversi, vestiari diversi, linguaggi, culture, profumi, pensieri), prendi l’occasione per comprendere.”  (Pablo Picasso)

Ringrazio il Tavolo Sociale per aver raccontato fini e programmi della loro avventura nel tempo alla Rubrica Slidelife:

 

LA VITA CORRE; LE IMMAGINI SI SUSSEGUONO; MA GLI INTENTI DEGLI UOMINI RESTANO.

 

 

La diver

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BREVE CURRICULUM VITAE: “ Mi chiamo Sabrina Merenda e sono una Pedagogista intrepida, specializzata in Psicologia Dell’ Età Evolutiva. Ho varcato da tanto il mondo dell’editoria con la pubblicazione di tanti testi di Antropologia, Storia, Romanzi, Novelle. Premi e riconoscimenti importanti hanno incoraggiato il mio cammino ma tramite il Giornalismo ho realizzato il mio obiettivo di portare la notizia ad essere il trampolino di qualcosa che va oltre l’informazione, per concretizzarsi in una nicchia dedita alla Biografia Umana: singola o di gruppo, territoriale o privata. Mi interessa l’iniziativa dell’uomo in generale. Nella mia Rubrica Slidelife c’è uno spazio speciale dedicato ai bambini e ai giovanissimi, nel tentativo di dargli una visibilità umana rivolta ai loro intenti o alle loro imprese. Sono la creatrice dei Corsi Geniuspen rivolti ad un approccio Giornalistico fra i giovanissimi e gli Over. L’Etica e il rispetto di essa è il mio valore più grande. Non ascolto cosa la gente dice ma quello che la logica spiega. Credo nell’impossibile perché scrivere oggi è difficile ma sono qui e amo il mio lavoro con tutta me stessa. Ogni volta che narro una vita, un’impresa, una sfida, vivo a 360 gradi la vita degli altri e ascolto senza registrare perché dico solo quello che il mio interlocutore vuole ma ascolto la sua vita oltre.”