“Paese misero”? Ma per favore…

    “Paese misero”? Ma per favore…

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    Buongiornissimo a tutti imprunetini, vi comunico che stamattina ho mangiato pane e acidità a colazione quindi il lato polemico della Silvia (ovvero un buon 80%) è venuto a galla.

    Pochi giorni fa ho letto un commento su Facebook che mi ha fatto rabbrividire ma soprattutto mi ha “tappato la vena”.

    Era relativo alla nevicata (pissera purtroppo) che ha imbiancato le colline del Chianti proprio la settimana scorsa e sì, sono la prima ad essere d’accordo con voi che tante strade erano impraticabili (soprattutto quelle secondarie), che le gomme termiche sul ghiaccio “fanno quanto il nonno alla nonna”, che nel 2019 è vergognoso non essere attrezzati e mandare un paese nel panico perché le discese e le salite che abbiamo creano molto disagio se sono ghiacciate MA (eccolo il mio classico ma!) non mi sta bene per niente che l’Impruneta venga definita un “misero paese”, perché sono state utilizzate esattamente queste parole e non mi piacciono, assolutamente no, ma proprio NO.

    Il mio paesello non è misero, i posti miseri son ben altri, basta accendere la televisione e guardare ma soprattutto ascoltare un qualsiasi telegiornale per vedere che i “paesi miseri” ci sono eccome, ma di certo l’Impruneta non è uno di quelli e nemmeno l’Italia se vogliamo parlare in grande.

    Un paese gestito male? Probabilmente sì.
    Si potrebbe far di meglio? Assolutamente sì.
    Ho sempre visto l’Impruneta come una bella Ferrari rossa scintillante ma che spesso e volentieri viene trattata come una vecchia 500 scassata, di quelle con la portiere che nemmeno si chiudono per bene ma questo non implica poterla chiamare “misero paese”, eh no belli miei, non ci sto nemmeno per sogno.

    Abbiamo un bagaglio di cultura non indifferente, godiamo di una Basilica strepitosa, i nostri paesaggi sono invidiati da mezzo mondo a prescindere dalle stagioni, siamo i “proprietari” del Cotto, possiamo vantarci decisamente a testa alta di essere un paesino collinare che porta avanti una tradizione che quest’anno compie la bellezza di 93 anni e io devo leggere che il mio paese è misero? Ma per favore.

    Detto questo, spero che chi ha usato l’aggettivo “misero” possa aprire gli occhi (oppure il dizionario), perché a dar fiato alla bocca siamo tutti buoni ma la lingua italiana è molto ampia per fortuna, gli aggettivi da poter scegliere sono tantissimi e questa volta a mio avviso è stato usato quello sbagliato.

    “Zan zan” mi sembra la conclusione più giusta, ma certe cose proprio mi danno fastidio, sono la prima a guardare con occhio critico il mio paesello però come si suol dire, il troppo stroppia.
    Auguro a tutti una bella giornata e visto che c’è un super sole, guardatelo bene questo paesello, perché è tutto tranne che misero.