“Obesity day 2018”: facciamo il primo passo insieme

    “Obesity day 2018”: facciamo il primo passo insieme

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    Tutti i lunedì di ottobre, consulenza nutrizionale gratuita per donne in gravidanza e bambini

    A cura della Dott.ssa Chiara Checchi
    Biologo Nutrizionista
    Specialista in Scienze dell’Alimentazione
    Master in Dietetica e Nutrizione Clinica

    Per appuntamento
    Cellulare: +39 338 8931074
    Email: chiara.checchi@virgilio.it

     

     

     

    L’obesità è una malattia cronico degenerativa la cui incidenza è in continua e progressiva crescita e oggi sta assumendo le caratteristiche di una vera e propria epidemia, in quanto si associa ad una maggiore insorgenza di malattie croniche e debilitanti come diabete di tipo 2, malattie cardiovascolari, disturbi psicologici, disturbi ortopedici. 

    L’eziologia è multifattoriale legata non soltanto a fattori genetici, ma anche a fattori ambientali, al tipo di alimentazione e alla sedentarietà. Secondo l’Istituto Superiore di Sanità, l’Italia continua ad essere ai primi posti in Europa per numero di bambini in  sovrappeso (21%) e obesi (10%) tra i 6 e gli 11 anni.

    Nel processo di crescita del bambino ci sono alcuni momenti più critici per lo sviluppo dell’obesità, fin dalla prima infanzia e, addirittura, durante la gravidanza.

    • Durante la gravidanza: l’esposizione del feto ad ipernutrizione può comportare un’alterazione del metabolismo del bambino nella sua vita adulta, predisponendo indirettamente l’individuo all’obesità e diabete. 
    • La nascita: un basso peso per l’età gestazionale associato ad un recupero rapido, favoriscono lo sviluppo di obesità precoci e complicate;
    • Il primo anno di vita: Altrettanto importante è la tappa del divezzamento, durante la quale il bambino va incontro ad una variazione della composizione in nutrienti della sua dieta, in cui spesso si evidenza un rapido incremento della frazione proteica che favorisce il sovrappeso;
    • I 4-6 anni: un aumento rapido di peso in questa fase della vita si associa a un accumulo precoce di grasso (early adiposity rebound) e quindi all’obesità;

    Le consuetudini nutrizionali del bambino vanno definendosi sotto l’influenza del modello familiare, e preferenze e gusti alimentari possono essere condizionati anche da mass media e dalle abitudini dei coetanei. Studi effettuati sulle abitudini alimentari di bambini in sovrappeso e obesi hanno evidenziato alcuni aspetti comuni come la colazione spesso assente, spuntini e merende molto ricche, dieta monotona e scarso apporto di frutta e verdura. 

    In questi casi risulta fondamentale indirizzare il più precocemente possibile il bambino verso corrette abitudini alimentari, senza demonizzare alcun cibo, e inoltre stimolarlo nella pratica di uno sport.

    In occasione dell’Obesity day ho deciso per tutti i lunedì di ottobre, di offrire una consulenza nutrizionale gratuita per tutti i bambini e donne in gravidanza. Accoglierò tutti i presenti con un gran sorriso e ci presenteremo. Successivamente saranno rilevate: l’anamnesi generale, la storia del peso,  i dati anamnestici (peso, altezza, circonferenze)  e le eventuali problematiche relative all’alimentazione.  Sulla base dei dati rilevati, saranno dati dei consigli alimentari specifici.